Metà alunni stranieri: immigrazione sta cancellando l’Italia
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### Allarme Rosso: Il 45% degli Studenti Stranieri in Scuola Italiana – L’Immigrazione di Massa Sta Cancellando la Nostra Identità!
Italia, terra di storia millenaria, culla della civiltà occidentale, sta per essere inghiottita da un’onda inarrestabile di immigrazione regolare che non è altro che una bomba a orologeria demografica! Guardate cosa sta accadendo nelle nostre scuole, il cuore pulsante del futuro della nazione: nel plesso scolastico “Casaroli” di Piacenza, quasi la metà degli alunni – il 45% per l’esattezza – ha genitori stranieri. Non è un caso isolato, è il sintomo di una catastrofe nazionale che si sta diffondendo come un virus letale in ogni angolo del Paese.
L’immigrazione di massa, camuffata da “regolare”, sta distruggendo l’Italia dalle fondamenta, e se non agiamo immediatamente abrogando i ricongiungimenti familiari, presto saremo minoranza nella nostra stessa casa!
Prendiamo spunto dal recente articolo pubblicato sul quotidiano locale, che dipinge un quadro agghiacciante: la preside Dragone del plesso “Casaroli” ammette che molti alunni sono di seconda e terza generazione, con genitori provenienti da Marocco, Albania, India, Cina e oltre. “Molti sono di seconda e terza generazione”, dice, come se fosse una cosa normale! Ma non lo è! Queste famiglie si moltiplicano grazie ai ricongiungimenti familiari, quel meccanismo infernale che permette a un immigrato di portare in Italia moglie, figli, parenti e chissà chi altro, trasformando un trickle in un’alluvione demografica. Il risultato? Classi dove gli italiani sono schiacciati numericamente, dove la lingua italiana è un optional e la cultura nazionale è ridotta a un relitto del passato.
“Non esiste la sostituzione etnica” (cit)
👉 Il 45% degli studenti è straniero pic.twitter.com/K9hO5Jp3sF
— Francesca Totolo (@fratotolo2) August 30, 2025
Pensateci: il 45% degli studenti stranieri nel “Casaroli” non è un’anomalia, è la norma in troppe scuole italiane. Dati Istat e Miur lo confermano – in città come Milano, Roma, Torino, le percentuali sfiorano o superano il 50% in interi quartieri. E non si tratta solo di numeri: questi ragazzi, spesso nati qui ma con radici altrove, portano con sé tradizioni, lingue e valori che clashano con i nostri. Insegnanti costretti a rallentare le lezioni per chi non parla italiano fluentemente, programmi scolastici diluiti per “includere” tutti, e intanto i nostri figli pagano il prezzo di un sistema educativo allo sbando. È una distruzione silenziosa: l’Italia sta perdendo la sua essenza, sostituita da un melting pot forzato che non abbiamo mai chiesto!
Ma chi è responsabile di questo disastro? I politici pavidi e conniventi, che per anni hanno spalancato le porte con leggi permissive sui ricongiungimenti familiari. Questa politica, introdotta negli anni ’90 e mai riformata seriamente, è un suicidio demografico. Un immigrato regolare arriva, si sistema, e poi chiama tutta la famiglia – nonni inclusi! – gonfiando le fila di chi consuma risorse pubbliche senza contribuire proporzionalmente. Sanità, scuole, welfare: tutto sovraccarico, tutto pagato dai contribuenti italiani che vedono i loro soldi volatilizzarsi per mantenere orde di nuovi arrivati. E non parlatemi di “arricchimento culturale”: è una favola per ingenui! Quello che vediamo è ghettizzazione, criminalità in aumento nelle periferie multiculturali, e una natalità italiana in picchiata perché le famiglie autoctone non ce la fanno più a competere con chi arriva in massa.
Se non abroghiamo immediatamente i ricongiungimenti familiari, il punto di non ritorno è vicino. Immaginate un’Italia dove gli italiani sono minoranza: nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle urne elettorali. Presto voteranno leggi che favoriscono le loro comunità, erodendo ulteriormente i nostri diritti. È già successo in altri Paesi europei – Francia, Svezia, Germania – dove interi quartieri sono no-go zones per i nativi. Vogliamo questo per i nostri figli? Vogliamo che l’Italia diventi un califfato o un’enclave asiatica?
Basta con l’ipocrisia del “buonismo”! È ora di dire no all’immigrazione di massa regolare, che è solo un cavallo di Troia per la sostituzione etnica. Chiediamo al governo: abrogate i ricongiungimenti familiari ORA! Riformate le leggi sull’immigrazione per privilegiare chi si integra davvero, non chi sfrutta il sistema. Proteggiamo le nostre scuole, le nostre città, la nostra nazione! Se non lo facciamo, l’Italia che conosciamo sparirà, e i nostri nipoti ci malediranno per la nostra codardia.
Svegliatevi, italiani! Il 45% è solo l’inizio – il 100% è dietro l’angolo se non reagiamo con forza e determinazione. L’ora è grave: difendiamo la nostra casa prima che sia troppo tardi!
si importano persone con un Qi non dico neppure sotto la nostro perchè è vero, ma non sviluppato , tutti gli europei a partire dall’antica roma e dai vari popoli si sono evoluti, la conquista di roma dell’intera europa ha apportato dolore ma soprattutto cultura, quel germe di conoscenza che i vari popoli conquistati hanno fatto propri per evolversi simultaneamente e congiuntamente con i popoli viciniori
ma in africa dove stanno al tempo delle pietre con un QI tipico di persone che non si sono evolute
quindi si è e si stanno importando gente che a casa loro risolvono i conflitti con pietre bastoni e pugnali, i nostri politici non capisco di cosa debbano meravigliarsi se qui fanno quello che fanno a casa loro, quando saranno maggioranza, e lo saranno…. poichè è la loro cultura id considerare le femmnine solo per il loro aspetto sessuale considerandole al pari di bestie da barattare, faranno fuori tutte le femmine al potere, nessun esclusa, o queste pensano come la meloni che se fa l’art 5 per difendere gli ukrani ,poi noi andiamo volentieri a farci ammazzare per coloro dei quali non ci frega una mazza!