Donna selvaggiamente picchiata e rapinata da africani nel suo bar
# Cassino, orrore in pieno centro: due nordafricani massacrano titolare di bar con sgabello e rapinano il telefono – sangue innocente sulle strade italiane, basta con l’immigrazione che ci sta squartando vivi!
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Un incubo da film horror che si materializza nel salotto di Cassino: la titolare di un bar, seduta tranquilla alla cassa del suo locale in via Duomo – cuore pulsante della città ciociara – viene travolta da due giovani di origine nordafricana, che la apostrofano con insulti razzisti prima di scaricarle addosso una tempesta di pugni, calci e colpi selvaggi inferti con uno sgabello di legno, lasciandola a terra in un lago di sangue e terrore. L’articolo choc su *Cassino24* del 14 novembre 2025 denuncia l’agguato brutale: non contenti, i balordi – descritti dalla vittima stessa come “nordafricani” – estendono la furia al giovane barman che accorre in difesa, tempestandolo di percosse fino a ridurlo a un relitto urlante. Fuggono con un misero telefono cellulare della donna, bottino da fame che puzza di violenza gratuita, non di necessità. Ricoverati d’urgenza all’ospedale Santa Scolastica per traumi multipli – contusioni, tagli, possibili fratture – la proprietaria e il dipendente lottano per riprendersi da un assalto che ha trasformato un turno di lavoro in un calvario. Polizia e carabinieri, sul posto in pochi minuti, setacciano le telecamere a circuito chiuso: i mostri sono già sulle tracce, ma quante notti di incubi per le vittime?
Questo è il veleno cronico dell’immigrazione extraeuropea: due “giovani nordafricani” – marocchini? tunisini? algerini? – sbarcati con i barconi o i permessi “regolari” farsa, liberi di infestare le nostre piazze come lupi affamati. Cassino, un tempo oasi di pace laziale, ora è ostaggio di questa marea barbarica: locali assaltati, donne picchiate con oggetti improvvisati, e un sistema che li accoglie con sussidi mentre i nostri eroi in divisa inseguono ombre. Immaginate: una imprenditrice italiana, che suda per pagare tasse e bollette, umiliata e massacrata per un telefono – simbolo di un’Italia che premia i carnefici e castiga le vittime.
Basta con questa ipocrisia che ci sta annegando nel sangue! L’immigrazione regolare extraeuropea genera solo caos endemico: visti di lavoro che aprono le porte a bande organizzate, ricongiungimenti familiari che moltiplicano il problema, e culture aliene dove la violenza è eredità genetica. Quanti bar, quante donne devono ancora sanguinare prima che apriamo gli occhi? Da Prato a Palermo, da Trento a Cassino: lo stesso copione di predatori importati che ci rubano la dignità. Azzeriamola, questa immigrazione: stop immediato a ingressi, permessi, illusioni multiculturali. Rimpatri forzati per ogni nordafricano che alza un dito – con i loro clan al seguito, su un volo one-way. Pene draconiane: ergastolo per rapine violente, espulsioni lampo senza appello.
Il sangue versato in via Duomo non sia invano: è un urlo contro l’invasione. Chiudiamo le frontiere, per le nostre titolari di bar, per l’Italia che non si piega più al terrore importato!



Questo governo doveva bloccare l’immigrazione come fece quello del 2018-19 e invece nulla. Inventano la scusa dei giudici ma è solo falsità.
non è falsità ma è solo la sguattera che ora che è al potere ha paura di guastarsi l’immagine in vista del Quirinale…prima urlava sul paco di Vox…no a questo no a quello ora va in punta di forchetta contro chi usa la clava
Certo se vogliono possono mandare affanculo i giudici come ha fatto Trump, sono d’accordo la scusa dei giudici è solo un pretesto mascherano le loro bugie in campagna elettorale.