Ridotto così da tre maranza perché passeggia con il cane – FOTO
### Marsiglia. Laurent Massacrato da Tre Giovani Mentre Portava a Spasso il Cane – L’Italia Deve Azzerare i Ricongiungimenti Familiari Prima di Diventare la Nuova Francia Afro-Islamizzata!
**Marsiglia, 26 novembre 2025** – Una semplice passeggiata con il cane si trasforma in un incubo bestiale per Laurent, 42enne francese, operaio portuale e padre di famiglia. Giovedì sera, nei quartieri nord di Marsiglia – vicino alla scuola La Batarelle, in una zona infestata da bande etniche – esce con il suo labrador per il solito giretto. Dall’ombra spuntano tre “giovani” – maghrebini o subsahariani, felpe con cappuccio, tute Adidas, sguardi da predatori – e lo aggrediscono senza motivo: calci, pugni, insulti in verlan misto ad arabo. Laurent finisce a terra, il volto spaccato, tre costole rotte, contusione polmonare. Il cane abbaia disperato, un passante con spray al peperoncino mette in fuga i tre vigliacchi. Portato d’urgenza all’ospedale La Timone: dodici punti di sutura all’arcata sopraccigliare, trauma cranico, settimane di stop dal lavoro. “Ho avuto paura di morire, per me e per il mio cane… e per i miei figli che crescono qui”, racconta con voce tremante.
Non è un caso isolato. È la normalità del 2025 a Marsiglia: un bianco solo = preda legittima; un cane = trofeo da rubare; un rifiuto di sigaretta = sentenza di morte. Ricordate il senzatetto derubato del suo cane Bosko a dicembre 2024? A Marsiglia le aggressioni violente sono aumentate del 40% nel 2025, e il 60% vede coinvolti “minori o giovani di terza o quarta generazione” (dati Ministero dell’Interno francese – ma guai a dirlo ad alta voce).
I tre aggressori di Laurent? Probabilmente già fuori, con un richiamo alla legge o un “stage di cittadinanza”. Nessun nome, nessuna foto, nessuna espulsione. Perché in Francia, come in Italia, picchiare un francese per strada non è più grave se lo fai “per noia” o “perché sei giovane e disagiato”.
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Laurent è l’emblema di una Francia occupata in casa propria: lavora, paga le tasse, educa i figli… e viene massacrato da tre parassiti cresciuti con i suoi soldi. I suoi figli domani andranno a scuola con i figli di chi ha quasi ucciso il padre. Questo non è più un paese: è una giungla dove il cittadino francese è l’ultima ruota del carro.
E l’Italia? Sta seguendo la stessa strada verso l’abisso! Governo Meloni, svegliatevi: azzerate immediatamente i ricongiungimenti familiari, quel veleno che scarica in Italia intere famiglie di predatori dal Maghreb e dall’Africa subsahariana, trasformando le nostre città in banlieue afro-islamizzate come Marsiglia. Basta con i porti aperti che portano migliaia di maschi frustrati, pronti a importare la loro barbarie: aggressioni gratuite, furti per noia, violenza come “cultura”. Se non fermate ora questa invasione familiare – che genera seconde generazioni di teppisti senza radici italiane – domani Roma, Milano, Napoli saranno come i quartieri nord di Marsiglia: francesi onesti tabassati per strada, donne velate per forza, scuole dove il crocifisso è un optional. Azzerate i ricongiungimenti: espellete le famiglie che producono solo delinquenti, chiudete i confini con muri e filo spinato. Altrimenti, l’Italia non sarà più nostra: diventerà una succursale di Algeri o Dakar, con i nostri figli a terra come Laurent, massacrati per il solo crimine di essere nati qui.
Marsiglia brucia. E se l’Italia non si sveglia, brucerà tutta. Governo, agite ora: zero ricongiungimenti, remigrazione totale, o pagheremo con il sangue dei nostri.


Se importi l’africa diventi l’africa!
Tolleranza zero!