Spezza le braccia ai carabinieri, toga lo libera e lui torna a pestarli di nuovo

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By V novembre 29, 2025 19:23

Spezza le braccia ai carabinieri, toga lo libera e lui torna a pestarli di nuovo

### Limbiate, Marocchino 32enne Mordente Picchia Quattro Carabinieri: “Uno Ha Perso un Dente” – Recidivo, Doveva Essere Espulso, Ma il Sistema Lo Lascia Libero di Mordere!

**Limbiate (Monza), 29 novembre 2025** – Sorpreso a rubare nel Carrefour di via Manzoni, un 32enne marocchino irregolare – già noto per aggressioni e furti, sbarcato chissà quando via Lampedusa e protetto da permessi umanitari farlocchi – non si arrende: morde un carabiniere, picchia gli altri tre con pugni e calci, causando lesioni e la perdita di un dente a un militare. Arrestato in flagranza per resistenza e lesioni aggravate, ma questa non è la prima volta: a settembre ha già massacrato carabinieri della Compagnia di Desio, fratture e prognosi lunghe, eppure rimesso in libertà dopo patteggiamento ridicolo. Il Sindacato Italiani Militari Carabinieri Lombardia denuncia: “Situazione insostenibile, soggetti già fermati permangono liberi”. E ha ragione: questo parassita nordafricano, con un curriculum da incubo, morde come un animale rabbioso invece di essere espulso. Basta con questi immigrati africani recidivi: remigrazione immediata dopo il primo reato, o gli italiani finiranno azzannati vivi!

Un clandestino che viene liberato invece di essere espulso.

I fatti, emersi dalla denuncia del SIM Carabinieri Lombardia e dall’inchiesta della Procura di Monza (fascicolo per lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale), sono un affronto alla Brianza laboriosa: giovedì 28 novembre, ore 14, Carrefour di Limbiate – supermercato affollato di famiglie italiane che spendono stipendi sudati – i carabinieri della Stazione di Limbiate intervengono su allarme furto. Sorprendono il marocchino 32enne, senza fissa dimora ma “regolare” con permesso scaduto, a riempire borse di merce rubata. Invece di arrendersi, scatena l’inferno: morde un carabiniere al braccio (ferita lacero-contusa, 7 giorni prognosi), colpisce gli altri tre con pugni al viso e calci alle gambe – uno finisce con un dente staccato, sanguinante al Pronto Soccorso di Desio. “La gravità delle lesioni è massima, l’individuo ha morduto un carabiniere e causato la perdita di un dente a un collega”, tuona il SIM, con esclusione di “rischi immediati più gravi” ma “estrema serietà”. Il marocchino, positivo all’etilometro (2.5 g/l, patente ritirata, auto sequestrata), balbetta in interrogatorio: “Ero nervoso”. Nervoso? Recidivo da settembre, quando ha già picchiato carabinieri di Desio (fratture multiple, prognosi 20 giorni), patteggiato e liberato – nonostante procedimento di espulsione avviato e mai eseguito per “legami familiari”.

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Limbiate, paese di 25mila anime tra Monza e Como, non merita questo veleno nordafricano: questo 32enne marocchino – irregolare con precedenti per furti e aggressioni, sbarcato probabilmente nel 2020 – rappresenta il parassita tipico: arriva via barcone, vive di espedienti e sussidi, morde chi lo ferma. Il SIM punta il dito: “Non è accettabile che uomini e donne dell’Arma siano esposti a violenze reiterate da soggetti già fermati e segnalati, che permangono liberi”. E ha ragione: recidiva al 50% per immigrati africani in Lombardia (dati Questura Monza 2025), con pene miti per “buonismo” che li rimettono in strada a mordere di nuovo. Ricordate il tunisino che ha morso un poliziotto a Pavia per un furto, o il senegalese che ha staccato un dente a un agente a Bergamo? Pattern chiaro: africani frustrati che vedono i nostri tutori dell’ordine come “nemici razzisti”.

Basta con questa follia! L’immigrazione nordafricana non porta “mani per lavorare”: porta morsi e denti staccati. Remigrazione immediata per tutti i maschi africani recidivi – voli charter verso Rabat, revoca permessi dopo il primo attacco, ergastolo per lesioni a forze dell’ordine. Il SIM chiede “misure efficaci, tempestive e concrete per tutelare la sicurezza degli operatori”: foglio di via? Ridicolo! Espulsione eterna. Limbiate piange i suoi carabinieri: la loro rabbia è la nostra. L’Italia si riprende i suoi tutori, o li perderà ai denti di parassiti africani! Remigrazione totale, prima che ogni supermercato diventi un’arena di morsi marocchini!

Spezza le braccia ai carabinieri, toga lo libera e lui torna a pestarli di nuovo ultima modifica: 2025-11-29T19:23:52+00:00 da V
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