Picchia donna scelta a caso per strada e spezza braccio a passante intervenuto a salvarla
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### Conegliano, mezzogiorno di terrore: straniero “con problemi psichici” aggredisce due donne e spacca il braccio a chi le difende. La soluzione? Una sola: RIMPATRIO IMMEDIATO DEI PAZZI PERICOLOSI
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Via Lourdes, Conegliano, ore 12.
Due signore italiane parlano tranquille sul marciapiede.
Arriva uno straniero di colore, senza fissa dimora, già noto per aver distrutto un bar.
Senza motivo: schiaffi, pugni, botte.
Un italiano passa di lì, interviene per difendere le donne.
Risultato: finisce a terra con il braccio fratturato.
Le donne sono traumatizzate, l’eroe del giorno è ingessato, il balordo scappa.
Denunciato, sì.
Ma ancora libero.
Motivo ufficiale? «Soffre di disturbi psichici».
E allora?
Allora niente.
In Italia la malattia mentale è diventata il passe-partout per picchiare, distruggere, terrorizzare.
Basta che il tuo aggressore sia straniero e “con problemi” e la legge si scioglie: niente TSO serio, niente REMS (sono piene), niente ricovero coatto.
Solo un’altra denuncia che finirà in un cassetto e lui tornerà domani in via Lourdes a scegliere la prossima vittima.
Il sindaco Chies lo dice senza giri di parole:
«Un soggetto così non dovrebbe girare libero».
Giusto.
Ma allora perché gira libero?
Perché nessuno ha il coraggio di dire l’unica cosa che funziona davvero:
RIMPATRIO COATTO.
Sì, rimpatrio.
Non “cure” che non ci sono.
Non “strutture” che non esistono.
Non “percorsi di inclusione” per chi spacca braccia agli italiani in pieno giorno.
Se uno straniero è pericolosamente pazzo → aereo e via, a casa sua.
Dove magari la sua famiglia, la sua comunità, il suo sistema sanitario (se esiste) se ne occuperanno.
Ma soprattutto dove NON potrà più fare del male alle nostre donne, ai nostri figli, ai nostri passanti coraggiosi.
È una soluzione crudele? No.
È l’unica soluzione umana per chi vive qui.
Perché tenere in Italia migliaia di stranieri con gravi disturbi psichici non diagnosticati, non curati e non curabili è la vera crudeltà:
crudeltà verso le due signore aggredite,
crudeltà verso l’uomo con il braccio rotto,
crudeltà verso le mamme e i papà di Conegliano che non fanno più uscire le figlie di 15 anni per paura della sala scommesse.
Basta ipocrisie.
La psichiatria italiana è al collasso, i posti letto sono zero, le REMS intasate.
Non possiamo e non dobbiamo farci carico dei matti pericolosi di mezzo mondo.
Chi arriva qui e dimostra di essere un pericolo per la collettività → rimpatrio sanitario immediato, con scorta se necessario.
Punto.
Altrimenti tra un mese leggeremo:
«Conegliano, stesso pazzo uccide una pensionata».
E a quel punto le scuse “ma aveva problemi psichici” non serviranno più a nessuno.
Rimpatrio dei pazzi pericolosi stranieri.
È l’unica soluzione seria.
È l’unica soluzione italiana.
È l’unica soluzione che restituisce sicurezza alle nostre strade.
Chi non lo capisce ancora, la prossima volta lasci che picchino sua madre.
Tanto “ha problemi”.



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