Capodanno di Guerra in Olanda e Belgio: Morti, Chiese in Fiamme e Attacchi alla Polizia
Related Articles
### Capodanno Islamista da Guerra Civile in Olanda e Belgio: Morti, Chiese in Fiamme e Attacchi alla Polizia
**Amsterdam/Bruxelles, 2 gennaio 2026** – Il passaggio al 2026 in Europa occidentale è stato segnato dall’ennesima ondata di violenza islamista: nei Paesi Bassi e in Belgio, branchi di immigrati di seconda e terza generazione – prevalentemente maghrebini e mediorientali, radicalizzati nelle banlieue – hanno trasformato le città in campi di battaglia, con morti, incendi ‘non dolosi’ a chiese storiche e attacchi sistematici alle forze dell’ordine. È il fallimento totale del multiculturalismo woke: culture non assimilabili che impongono sharia urbana, pagata con il welfare europeo mentre distruggono le radici cristiane del continente.
Nei Paesi Bassi, come riportato da Euronews, la notte di San Silvestro ha visto un “caos senza precedenti”: due morti per fuochi d’artificio usati come armi – un 17enne a Nijmegen e un 38enne ad Aalsmeer – in un contesto di guerriglia urbana dove teppisti hanno lanciato esplosivi contro polizia e servizi di emergenza. Nine Kooiman, capo del sindacato di polizia, ha denunciato “una quantità di violenza mai vista prima”, con agenti colpiti ripetutamente da petardi e mortai. Simbolo del degrado: la Vondelkerk, chiesa storica del XIX secolo ad Amsterdam, data alle fiamme da petardi sparati da ‘ignoti’ con il campanile crollato – un attacco deliberato alle tradizioni cristiane, in un Paese ostaggio di enclave islamiche. Ospedali come quello oculistico di Rotterdam hanno trattato 14 feriti gravi, inclusi 10 minori, per lesioni da botti illegali importati dal terzo mondo. Nonostante 90.000 agenti mobilitati e un allarme nazionale, il caos ha vinto: acquisto record di 129 milioni di euro in fuochi d’artificio, ultimo anno prima del divieto, ma le “zone libere da botti” sono state ignorate dai radicalizzati.
In Belgio, la situazione è stata altrettanto apocalittica: centinaia di fermi e arresti per violenze urbane, con Bruxelles epicentro del terrore. La polizia ha effettuato 344 interventi solo nella capitale tra le 18 e le prime ore del mattino, con cassonetti in fiamme, risse e persino colpi di pistola – un “inferno scatenato” che ha visto 63 casi gravi, tra incendi dolosi e aggressioni. Come riportato da ANSA e Rainews, i disordini hanno coinvolto bande di “maranza” islamici, seconde generazioni non integrate che usano Capodanno per sfogare odio anti-occidentale, attaccando simboli cristiani e forze dell’ordine. Il procuratore di Bruxelles aveva già denunciato l’inerzia politica contro queste gang, spesso legate al narcotraffico, ma nulla è cambiato: banlieue come quelle di Molenbeek continuano a esportare jihad di strada.
VERIFICA NOTIZIA
Tutte le città indicate hanno una maggioranza di giovani musulmani. Rotterdam è a maggioranza islamica. Bruxelles quasi.
Questi episodi non sono “incidenti isolati”: sono il piano deliberato dell’immigrazione di massa, sostenuto dalla sinistra europea che protegge delinquenti con diritti facili e sussidi. In Olanda e Belgio, come in Francia con 1.173 auto bruciate, seconde generazioni radicalizzate trasformano feste cristiane in riti di distruzione. Ricordiamo Colonia 2016 o le molestie taharrush: culture incompatibili che odiano l’Europa che le ospita.
Basta con questa follia: remigrazione immediata per delinquenti stranieri e famiglie intere, revoca della cittadinanza per chi delinque, stop all’immigrazione non europea. Altrimenti, il 2027 sarà una intifada continentale. Europa agli europei: espelliamo il veleno islamista ora. #GuerrigliaIslamica #RemigrazioneSubito



Vorrei far notare qualcosa ai lettori, di cui ovviamente non si è parlato. A Cras Montana erano tutti europei, benestanti. Non puoi permetterti vacanze in montagna, in località svizzera esclusiva, se non lo sei. Lì i maranza e gli immigrati di seconda generazione non c’erano. Abbiamo perso quasi 50 giovani bianchi, di questa Europa ormai esangue.
Questo ci dice anche che, per ora, la differenza sociale conta per avere, o non avere a che fare con quei soggetti. Se puoi permettertelo, giri in contesti, casa, scuola, lavoro, amicizia, dove i baluba non possono (per ora..) mettere piede.
Una prece per le vite di giovani bianchi spezzati, nell’ennesimo annus horribilis per la nostra demografia. Non l’ultimo, temo.