Capodanno in piazza vietato alle donne: maranza impongono la Sharia
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La violenza islamica delle seconde generazioni sta imponendo la sharia de facto: donne assenti dalle piazze, tranne qualche ‘accogliente’, per paura di violenze e stupri etnici.
### Capodanno dell’Invasione: Italiani Barricati in Casa per Paura, Immigrati Nordafricani Padroni delle Piazze Storiche
**Roma/Bologna, 2 gennaio 2026** – Mentre gli italiani onesti si rifugiano in casa o nei locali blindati per timore di aggressioni, molestie e caos etnico, branchi di immigrati – prevalentemente nordafricani e di seconda generazione – invadono impuniti le piazze simbolo delle nostre città, imponendo il loro “stile di vita” barbaro con danze tribali, musica straniera e assenza totale di donne delle loro comunità. È l’Italia multiculturale dei porti aperti e dell’accoglienza suicida: un Paese dove i nativi fuggono dalle proprie tradizioni, lasciando campo libero agli invasori che godono di welfare pagato dai nostri contribuenti. Come denunciato dalla giornalista Francesca Totolo su X, “Italiani richiusi in casa e nei locali a Capodanno per timore, immigrati liberi di invadere le nostre piazze. Questa è l’Italia multiculturale e dei porti aperti.”
Italiani richiusi in casa e nei locali a Capodanno per timore, immigrati liberi di invadere le nostre piazze.
Questa è l’Italia multiculturale e dei porti aperti. pic.twitter.com/BdNXlHVZqd
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 2, 2026
Il video allegato mostra scene agghiaccianti: una folla compatta di maschi immigrati che occupa le strade, urlando e ballando in modo tribale, senza traccia di integrazione o rispetto per le nostre feste cristiane. Ma Totolo rincara la dose con un altro post: “Altre immagini dal Capodanno dell’Italia multiculturale N.B. Nessuna donna immigrata durante le danze, solo qualche italiana accogliente.” Qui, un video girato al Colosseo – monumento millenario profanato – ritrae una marea umana di nordafricani, con testo in arabo sovrapposto che deride gli italiani (“Chi pensava che non avremmo potuto vedere il Colosseo romano. Hahaha 😂😂”), mentre solo poche donne italiane “accoglienti” – forse ingenue o woke – si mescolano al branco maschile, rischiando il taharrush gamea, quel gioco orrendo di molestie collettive importato dalle culture islamiche.
Altre immagini dal Capodanno dell’Italia multiculturale
N.B. Nessuna donna immigrata durante le danze, solo qualche italiana accogliente. pic.twitter.com/8z5O5YQfBK
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 2, 2026
Questa non è festa: è occupazione. A Roma, al Colosseo, branchi di nordafricani hanno lanciato fuochi d’artificio ad altezza uomo contro passanti e ambulanze, scatenando risse per borseggi e vandalismi. A Milano, piazza Duomo semivuota per paura dei maranza che assaltavano le transenne per “accedere ai bocconcini bianchi”. A Firenze, risse nel centro storico; a Monza-Triante, petardi contro finestre da mesi. Ovunque, italiani terrorizzati rinchiusi in casa, mentre immigrati – spesso clandestini o con permessi facili – dominano le strade, urlando slogan in arabo e imponendo la loro cultura patriarcale, dove le donne immigrate sono assenti, confinate in casa come in un califfato di periferia.
La sinistra complice – da Sala a Gualtieri, fino a Schlein – celebra il “multiculturalismo” come arricchimento, ma è una resa: decreti flussi che importano migliaia di maschi in età militare, ricongiungimenti familiari senza controlli, naturalizzazioni per seconde generazioni radicalizzate che odiano l’Italia che le nutre. Risultato? Tradizioni cancellate, piazze invase, donne italiane a rischio stupri etnici. E in Europa? Francia con 1.173 auto bruciate nelle banlieue islamiche, Olanda con chiese in fiamme, Belgio con attacchi alla polizia – un continente sotto jihad urbana.
Basta ipocrisie: remigrazione immediata per delinquenti stranieri e famiglie intere, revoca della cittadinanza per chi delinque, stop all’immigrazione non europea. Altrimenti, l’Italia diventerà un califfato, con italiani rinchiusi per sempre. Italia agli italiani: espelliamo gli invasori ora, prima che sia troppo tardi. #InvasioneMulticulturale #RemigrazioneSubito



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