Prete sgozzato a Modena: fermato immigrato con cittadinanza italiana
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### Aggiornamento: Fermato l’aggressore di don Rodrigo a Modena – Un ‘nuovo italiano’ di origini sudamericane
Proseguono gli sviluppi sul grave episodio del 30 dicembre 2025, quando don Rodrigo Grajales Gaviria, sacerdote di 45 anni, è stato aggredito e ferito alla gola in via Castelmaraldo, nel cuore di Modena.
I carabinieri hanno identificato e fermato il responsabile: un 29enne di origini sudamericane, in possesso della cittadinanza italiana, seguito da anni dai servizi di salute mentale per problemi psichiatrici e tossicodipendenza. L’immigrato aveva pedinato la vittima per circa 40 minuti dopo un incontro casuale su un autobus, per poi colpirla con un coltello a serramanico senza alcun apparente motivo tranne l’odio. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di ricostruire il percorso e di perquisire l’abitazione, dove sono stati trovati gli abiti indossati durante l’aggressione.
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Don Rodrigo, operato d’urgenza, è fuori pericolo e in progressivo miglioramento. La comunità modenese, in particolare quella latinoamericana, respira sollevata per il rapido intervento delle forze dell’ordine.
Questo caso corregge le prime ipotesi circolate grazie al racconto dei testimoni ai media locali, che indicavano un aggressore di origine nordafricana e quindi legato a contesti islamici. Non era così: si tratta di un immigrato proveniente dal Sudamerica, naturalizzato italiano. Cambia la provenienza geografica, ma non la sostanza: resta il gesto di una persona cresciuta in un contesto migratorio che ha colpito a caso un sacerdote in pieno centro cittadino.
L’episodio conferma, ancora una volta, i rischi legati a politiche immigratorie permissive e a naturalizzazioni concesse con troppa facilità. La cittadinanza italiana non è un certificato automatico di appartenenza: quando viene data rende impossibile qualsiasi espulsione. Serve una riflessione seria sul ritorno a criteri più rigorosi, come lo ius sanguinis, per proteggere la sicurezza e l’identità della nostra comunità.
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