Africani rapiscono donna e la segregano per giorni: torturata per costringerla a prostituirsi

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By V gennaio 4, 2026 17:04

Africani rapiscono donna e la segregano per giorni: torturata per costringerla a prostituirsi

# Taranto: Orrore Immigratorio dal Gambia – Clandestino Sadico Sequestra, Tortura e Tenta di Stuprare Donna Italiana per Farla Prostituire, Sistema Fallito Lascia Libero un Mostro Espulso!

Un incubo da film dell’orrore si materializza nelle strade degradate di Taranto: una donna italiana, già in condizioni di marginalità estrema, viene rapita il 29 dicembre mentre fa la spesa al rione Tamburi, drogata, legata a una sedia in un casolare abbandonato dell’ex Enaip al rione Salinella, e tenuta prigioniera per due lunghissimi giorni di terrore puro. Il motivo? Si rifiuta di prostituirsi per un branco di predatori, capeggiati da un 19enne gambiano clandestino, irregolare sul suolo italiano e destinatario di un decreto di espulsione emesso a novembre 2025 – un ordine che ha bellamente ignorato, grazie a un sistema giudiziario e migratorio colabrodo che protegge i criminali stranieri e abbandona le vittime italiane al loro destino!

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La vittima, una tarantina intrappolata in un contesto sociale devastato, subisce l’inferno: minacciata, colpita al volto fino a perdere i sensi, picchiata selvaggiamente con una cintura, ferita con un coltello rovente sulle dita, lasciata a digiuno e stordita con pillole sconosciute. L’aguzzino gambiano, descritto dal giudice come un sadico aggressivo con “tratti di prevaricazione su soggetti fragili” e “radicale carenza di autocontrollo”, tenta ripetutamente di abusarla sessualmente, sia mentre è incosciente che cosciente – ma lei, con un coraggio da leonessa, si difende come può. E non è solo: durante la prigionia, la donna sente voci di complici, tra cui un ragazzo italiano di nome Osvaldo, un altro chiamato Oscar e stranieri senza nome, tutti parte di un gruppo criminale che opera nel degrado, suggerendo una rete organizzata di sfruttamento e violenza importata dall’immigrazione selvaggia.

Solo un miracolo la salva: urlando aiuto, la vittima riesce a liberarsi, butta giù una porta con un mobile, improvvisa una scaletta con mattoni di tufo e salta da una finestra. Un vigilante della “Vis” la nota, stremata dal freddo e in preda al panico, e chiama la polizia. Gli agenti intervengono il mattino di Capodanno, trovandola in condizioni pietose – ma quante altre donne italiane devono soffrire prima che si agisca? La donna aveva subito abusi da questo mostro già dal marzo precedente, ma il terrore e la marginalità l’avevano zittita fino a ora. L’arresto del gambiano è stato convalidato dal gip Francesco Maccagnano, su ordinanza del pm Francesca Colaci dopo un’indagine lampo della Squadra Volante – ma lui, assistito dall’avvocata Patrizia Raciti, non fornisce una versione credibile, confermando la sua natura di predatore senza scrupoli.

E qui esplode lo scandalo: questo clandestino gambiano, espulso ma libero di girare, rappresenta l’ennesimo fallimento dell’immigrazione “regolare” e irregolare che infesta l’Italia, portando degrado, clash culturali e violenza brutale contro i nostri cittadini più vulnerabili. Vive nel Paese da chissà quanto, ignora decreti di espulsione, si unisce a gruppi misti di italiani sbandati e stranieri per sfruttare e torturare – e il risultato? Una donna italiana ridotta a un relitto, mentre i complici (Osvaldo, Oscar e gli altri stranieri) sono ancora in fuga, cacciati dagli inquirenti che ora setacciano il sottobosco criminale di Taranto.

Questo orrore non è un caso isolato: è il frutto marcio di politiche migratorie lassiste, che permettono a sadici importati di prevaricare, stuprare e schiavizzare. Dati del Ministero dell’Interno urlano un boom di reati sessuali e sequestri commessi da stranieri irregolari, erodendo la sicurezza delle nostre città e imponendo un costo umano insostenibile. Basta con i decreti sulla carta e i centri farlocchi: servono espulsioni immediate, rimpatri forzati, pene esemplari e controlli ferrei all’ingresso. Ignorare questi fatti significa tradire le vittime come questa donna – le indagini proseguono, ma l’emergenza è qui e ora: stop all’immigrazione che porta solo caos, terrore e sangue italiano versato!

Africani rapiscono donna e la segregano per giorni: torturata per costringerla a prostituirsi ultima modifica: 2026-01-04T17:04:18+00:00 da V
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