Anche a Roma il prossimo sindaco giurerà sul Corano?
Related Articles
### Anche a Roma il Prossimo Sindaco Giurerà sul Corano? L’Allarme di Giubilei è Tardivo: l’Islamizzazione Demografica è Già in Corso
L’articolo del Giornale lancia un allarme che dovrebbe far tremare l’Italia intera: Francesco Giubilei avverte che, dopo Zohran Mamdani a New York – il primo sindaco musulmano che ha giurato sul Corano – anche a Roma potremmo presto vedere un sindaco prestare giuramento sul libro sacro dell’Islam. Motivo? Sta nascendo “MuRo 27 – Musulmani per Roma 2027”, un gruppo politico che punta alle elezioni amministrative del 2027 al Campidoglio, ispirato proprio dalla vittoria di Mamdani e dalla crescita demografica musulmana nella Capitale (circa 120mila, di cui 40mila con cittadinanza). Giubilei parla di “sottomissione dell’Occidente”, di Corano come “libro della Sharia” incompatibile con i nostri valori di libertà, e accusa la sinistra di usare il voto islamico finendo per esserne usata.
Giubilei ha ragione da vendere: questo è un punto di non ritorno. Ma l’allarme è tardivo, perché l’islamizzazione è già realtà, non un’ipotesi futura. New York ha ceduto la sua capitale simbolica a un musulmano che giura sul Corano invece che sulla Bibbia o sulla Costituzione. Londra ha Sadiq Khan, Rotterdam Aboutaleb: sindaci musulmani che impongono halal, tollerano preghiere di strada, concedono moschee giganti. E Roma? La Città Eterna, cuore del cristianesimo, con il Colosseo simbolo mondiale, rischia di avere un sindaco che giura fedeltà alla Sharia – perché MuRo 27 non nasconde di voler portare “idee coerenti con l’appartenenza religiosa”, ovvero precetti islamici nella politica.
VERIFICA NOTIZIA
Ma denunciamo la verità che nessuno osa dire: l’Islam non è una religione come le altre. Non è una fede privata che cerca conversioni spirituali. È una conquista totale – politica, culturale, demografica – che si impone non con la spada (almeno non ancora in Occidente), ma con i numeri. Non converte: moltiplica. Immigrazione massiccia, ricongiungimenti familiari infiniti, natalità elevata (doppia o tripla rispetto agli europei), naturalizzazioni facili: così l’Islam avanza, quartiere per quartiere, città per città, fino a conquistare il potere politico.
MuRo 27 non è un “gruppo culturale”: è l’avanguardia di questa conquista demografica. 120mila musulmani a Roma oggi, ma tra dieci anni? Con decreti flussi che importano migliaia da Bangladesh, Pakistan, Marocco, Egitto, Tunisia – Paesi a maggioranza islamica – la popolazione musulmana esploderà. I loro figli voteranno compatte, candideranno “italiani” musulmani, imporranno agenda islamica: più moschee, halal obbligatorio, tolleranza per sharia informale, censura per chi critica l’Islam.
E la sinistra? Applaude, corteggia voti etnici, brinda a Mamdani come “progresso”. Ma è suicidio: usa il voto islamico per vincere elezioni, finendo per essere usata dall’Islam politico che non separa religione da Stato.
C’è un solo modo per evitare questo futuro: **azzerare immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale, strutturale, a quote per lavoro, studio, autonomi da contesti islamici. Niente più ingressi da Marocco, Tunisia, Egitto, Pakistan, Bangladesh, Albania musulmana, Senegal: zero, assoluto.
Bloccate ricongiungimenti familiari che importano catene migratorie infinite. Rivedete naturalizzazioni: ius sanguinis puro, cittadinanza solo per sangue italiano, revoca per chi mostra lealtà all’umma o invoca Sharia.
Roma con un sindaco che giura sul Corano non è fantascienza: è la logica conclusione della conquista demografica islamica. Il Corano non è un libro sacro neutro: è il testo della Sharia, con principi inconciliabili – sottomissione della donna, punizioni corporali, intolleranza verso infedeli. Un sindaco che ci giura dichiara lealtà primaria all’Islam, non alla Costituzione laica italiana.
Signora Meloni: MuRo 27 e l’esempio di Mamdani sono l’allarme definitivo. I vostri decreti flussi continuano a importare la demografia che conquisterà Roma. Azzerate l’immigrazione islamica regolare, o il Colosseo avrà una mezzaluna sopra, e il prossimo sindaco invocherà Allah invece di San Pietro.
L’Italia agli italiani: l’Islam non converte, conquista con i numeri. Fermate questa guerra demografica alla fonte – zero flussi islamici regolari, o Roma cadrà senza sparare un colpo. Il tempo è scaduto: azioni radicali ora, o la Città Eterna diventerà capitale della Sharia.



Basti pensare che già oggi il 30% dei nuovi nati è straniero. Ci dicono che i nati in Italia sono pochi, ed è vero, ma se ai 370 mila, una miseria per una popolazione residente di quasi 60 milioni, ci comprendiamo, come fanno, perché guai a dire che africani e mediorientali o pachi-bengalesi non dovrebbero essere conteggiati, gli stranieri, saremmo poco sopra i 200 mila. Una guerra nucleare probabilmente avrebbe avuto minori effetti sulla demografia delle nazioni bianche a lungo termine.
Bè, a conti fatti nessuno ha mosso un dito quando i Cinesi si sono presi l’Esquilino e San Giovanni è diventata “MultiKulti” quindi mi riderà anche il culo quando i baluba si prenderanno i Parioli e Prati, sfrattando i salotti romani “bene” dove si decidono le sorti del Paese… 😉
E chissà che non vengano sostituite le Guardie Svizzere del Papa con i mujahidin puzzolenti di sterco… 🤣