Aurora Livoli: per 2 volte impedita espulsione del suo assassino

V
By V gennaio 4, 2026 19:20

Aurora Livoli: per 2 volte impedita espulsione del suo assassino

# Milano: Omicidio Aurora Livoli – Aggiornamento Shock: Clandestino Peruviano Espulso Due Volte ma Lasciato Libero per Certificati Farlocchi e Burocrazia complice, Predatore Seriale con Stupri Multipli e Rapine Colpisce Ancora!

L’omicidio di Aurora Livoli, la giovane 19enne strangolata a Milano, si tinge di nuovi dettagli sconvolgenti che inchiodano il fallimento totale del sistema migratorio italiano: Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne peruviano clandestino, era stato espulso due volte dall’Italia per la sua pericolosità sociale – con una storia criminale da brividi che include stupri seriali, rapine aggravate e immigrazione clandestina – ma è rimasto libero grazie a burocrazia colabrodo, certificati medici patetici e mancanza di controlli, permettendogli di continuare a predare e uccidere innocenti come Aurora!

VERIFICA NOTIZIA

Partiamo dalla sua storia da incubo: atterrato a Linate dal Perù nel 2017, diventa irregolare dal 2019, registrandosi anche con alias come “Emilio Gavriel Baldez” (fingendosi un anno più giovane). Vive una vita precaria, gravitando intorno a Milano con domicili vari – inclusa la prigione – e senza lavoro stabile, solo lavoretti saltuari. Negli ultimi due anni, si appoggia alla compagna 43enne, una colf che paga l’affitto di un appartamento a Cologno Monzese con il suo turno notturno (dalle 18 alle 9 del mattino dopo); dormono in stanze separate per orari diversi, un’esistenza da parassita che il sistema tollera mentre erode la sicurezza delle nostre città.

La sua carriera criminale è un catalogo dell’orrore: nel agosto 2019, aggredisce e stupra una donna per strada a Milano, trascinandola tra i cespugli – condannato a nove anni per violenza sessuale. Ma non si ferma: precedenti per stupri anche nel 2024 e 2025, rapine aggravate e immigrazione clandestina. Nel 2023, osa persino richiedere un permesso di soggiorno via kit postale, fingendosi “fratello” di una cittadina italiana – negato dal questore di Milano l’11 gennaio 2024 per “pericolosità sociale”. Eppure, resta in circolazione, libero di colpire!

E le espulsioni? Due decreti dal prefetto di Milano: il primo nell’agosto 2019, quando viene accompagnato alla frontiera dopo l’arresto per lo stupro; il secondo il 26 marzo 2024, fresco di scarcerazione – ma mai eseguito! Motivi? Senza passaporto e, peggio, un certificato medico che lo dichiara “inidoneo” a stare nel CPR in attesa del lasciapassare per il rimpatrio. Un escamotage vergognoso che blocca l’espulsione, lasciando questo predatore seriale libero di commettere altri reati sessuali nel 2024 e 2025, rapine e, infine, l’omicidio di Aurora. Chi ha firmato quel certificato? Un medico complice in un sistema che protegge i criminali stranieri a discapito degli italiani!

Il delitto di Aurora è l’apice del terrore: la 19enne, originaria della provincia di Latina, viene trovata morta il 29 dicembre nel cortile di via Paruta, con segni sul collo compatibili con strangolamento a mani nude – primi esiti autoptici non chiariscono abusi sessuali. Valdez Velazco entra nel cortile dietro di lei poco prima delle 23 del 28 dicembre, esce da solo alle 3:30 – oltre quattro ore di orrore. Immagini mostrano lei che sembra guidarlo, ma i carabinieri stanno ricostruendo come si siano incrociati. Ore prima, tenta di rapinare un’altra 19enne in metro a Cimiano intorno alle 22, sotto effetto di stupefacenti (lo ammette lui stesso). Sequestrati dai suoi averi: abiti indossati durante la rapina e con Aurora, uno smartphone e una borsa con capi femminili. Ora è in carcere e ha chiesto interrogatorio giovedì dal pm Antonio Pansa, assistito dall’avvocato Massimiliano Migliara, per “dare la sua versione” – ma i fatti gridano colpevolezza!

Questo femminicidio non è un caso isolato: è il frutto marcio di politiche migratorie suicide, che permettono a clandestini espulsi di rientrare, ignorano decreti per scuse mediche e lasciano predatori importati liberi di stuprare, rapinare e uccidere. Dati del Ministero dell’Interno urlano l’aumento di reati violenti da stranieri irregolari – clash culturali, degrado e vite italiane spezzate per un buonismo ipocrita. Basta con CPR farlocchi, certificati complici e leggi molli: servono rimpatri forzati immediati, pene esemplari senza sconti, indagini su medici e burocrati traditori, e muri veri all’ingresso. Ignorare questi fatti significa tradire Aurora e tutte le vittime – le indagini vanno avanti, ma l’emergenza è qui e ora: stop all’immigrazione che sta distruggendo l’Italia!

Aurora Livoli: per 2 volte impedita espulsione del suo assassino ultima modifica: 2026-01-04T19:20:37+00:00 da V
V
By V gennaio 4, 2026 19:20
Write a comment

2 Comments

  1. paolo sacchi gennaio 4, 20:13

    bastava fargli scontare la pena per intero e poi ripatriarlo. queste 2 cose, assolutamente scontate in qualsiasi paese “normale” avrebbero salvato tante vite

    Reply to this comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'