Patto tra Islam e Sinistra: moschee e sharia in cambio di voti
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Il tweet di Francesca Totolo del 4 gennaio 2026 è un grido d’allarme che riecheggia ciò che denunciamo da anni: “Piacenza si è trasformata nel laboratorio dell’islamismo rosso, tra l’islam politico dei Fratelli Musulmani e le coccole sinistre”. Accompagnato da un’immagine dell’articolo de Il Giornale dello stesso giorno, intitolato “Piacenza, il focolaio dell’islamismo rosso. Il patto tra moschee, sindacati e sinistra”, il post evidenzia una realtà che non può più essere ignorata. L’autore Francesco Boezi descrive un “sistema” consolidato tra vertici dell’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, legata ai Fratelli Musulmani) e movimenti di sinistra, con sindacati come la CGIL che fanno da collante. In città, i musulmani rappresentano ormai il 9% della popolazione, e le moschee diventano piattaforme per l’islam politico, con preghiere collettive in piazza e patti elettorali sotterranei.
Boezi è chiaro: a Piacenza, l’islamismo rosso è un’alleanza organica. L’UCOII, emanazione italiana dei Fratelli Musulmani – organizzazione fondamentalista che mira a instaurare califfati moderni attraverso politica e demografia – collabora con la sinistra locale. Esempi? Preghiere eid al-fitr in piazza con bandiere palestinesi, eventi sindacali che mescolano diritti dei lavoratori con propaganda islamista, e un tessuto sociale dove la sinistra “coccola” queste comunità per voti etnici. Il 9% musulmano non è casuale: è il risultato di decenni di immigrazione regolare incontrollata, che ha trasformato una provincia emiliana in un laboratorio di sostituzione etnica e culturale.
Piacenza si è trasformata nel laboratorio dell’islamismo rosso, tra l’islam politico dei Fratelli Musulmani e le coccole sinistre. pic.twitter.com/xb9aWLLImH
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 4, 2026
Ma questo allarme è tardivo: l’islamismo rosso non è nato ieri. I Fratelli Musulmani operano in Italia da anni, infiltrando moschee, associazioni “benefiche” e politica. L’UCOII è il loro braccio: predica integrazione di facciata, ma impone valori shariatici, antisemitismo e anti-occidentalismo. La sinistra li “coccola” perché vede in loro alleati contro il “capitalismo” e “l’imperialismo”, ma finisce per essere usata: voti musulmani in cambio di spazi per moschee, tolleranza verso predicatori radicali, eventi pro-Palestina che mascherano apologia di Hamas.
Piacenza è emblematica: una città industriale dove immigrati musulmani – arrivati con decreti flussi per lavoro – formano blocchi demografici potenti. Il 9% è solo l’inizio: con natalità elevata (doppia rispetto agli italiani), ricongiungimenti familiari infiniti e ingressi continui, presto saranno maggioranza in quartieri chiave. E la sinistra li usa: sindacati come CGIL organizzano eventi misti, dove diritti sindacali si mescolano a propaganda islamista. È un patto faustiano: voti etnici per la sinistra, spazi per imporre sharia informale per i Fratelli Musulmani.
Questa alleanza è il frutto diretto della guerra demografica islamica che l’Italia sta perdendo. Non è tardivo solo l’allarme di Totolo o Boezi: è l’intero sistema politico. La sinistra ha aperto le porte per ideologia multiculturalista, ma la destra al governo – Meloni inclusa – non le chiude. Decreti flussi continuano a firmarsi, portando migliaia da Paesi dei Fratelli Musulmani come Egitto, Giordania, Marocco, Tunisia. Ricongiungimenti importano famiglie intere, naturalizzazioni facili creano “italiani” leali all’umma.
Il pericolo è mortale: Piacenza oggi è laboratorio, domani sarà modello per Milano, Bologna, Torino. Moschee diventano centri politici, sinistra e sindacati fanno da sponda, islam politico avanza demograficamente. Presto avremo consigli comunali con maggioranze musulmane, sindaci che giurano sul Corano, leggi locali ispirate alla sharia.
Basta con le coccole sinistre e le tolleranze destre. **Azzerate immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale a quote per Egitto, Marocco, Tunisia, Giordania, Pakistan, Bangladesh: niente più ingressi, niente più ricongiungimenti familiari che importano catene islamiste.
Bloccate le naturalizzazioni: ius sanguinis puro, cittadinanza solo per sangue italiano, revoca per chi mostra lealtà all’umma o ai Fratelli Musulmani.
Chiudete moschee e centri UCOII sospetti di propaganda politica, monitorate eventi “culturali” che mascherano islamismo rosso.
Signora Meloni: l’islamismo rosso a Piacenza è colpa della sinistra, ma i vostri decreti flussi lo alimentano. Azzerate l’immigrazione islamica regolare, o laboratori come Piacenza diventeranno norma, e l’Italia cadrà in mani fondamentaliste. L’allarme è tardivo: agite ora con misure demografiche radicali, o la sostituzione sarà completa. L’Italia agli italiani – per sangue, cultura e sopravvivenza.



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