Un’altra donna italiana violentata da immigrato in sottopasso a Roma
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# Roma: L’Immigrazione Regolare Porta Degrado e Violenza – Egiziano con Permesso Tenta Stupro in Pieno Giorno, Allarme Rosso!
Roma, tenta di violentare una donna di 32 anni in un sottopasso in pieno giorno
👉 arrestato un 23enne egiziano con regolare permesso di soggiorno che lavora in un kebab
Il problema non sono solo i clandestini. pic.twitter.com/X3fy81zS8u
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 4, 2026
Roma sotto assedio: un altro orrore inaudito in pieno giorno, con una donna di 32 anni aggredita sessualmente nel sottopassaggio vicino alla stazione Tuscolana. L’aggressore? Un 23enne egiziano, perfettamente regolare in Italia con permesso di soggiorno e un lavoro da cuoco in un kebab, che ha pedinato la vittima, l’ha scaraventata contro il muro e l’ha molestata con brutalità animalesca. Solo l’eroico intervento di tre passanti, attirati dalle urla disperate della donna, ha scongiurato uno stupro completo. Il criminale ha tentato una fuga patetica, abbandonando uno zaino con i suoi stracci da lavoro, ma la polizia lo ha inchiodato in un bar della stazione e sbattuto in cella.
La povera vittima, una romana innocente che stava solo tornando a casa, è finita d’urgenza all’ospedale Vannini con il “codice rosa” attivato per violenze sessuali – un incubo che non dovrebbe capitare in una città civile. E l’egiziano? Senza precedenti, ma con affitto regolare e impiego stabile vicino a Piazzale della Radio, scarso italiano (ha avuto bisogno del datore come interprete) e ha confessato di aver seguito la donna “per caso” nel tunnel. Ora marcisce a Rebibbia, in attesa di processo per violenza sessuale – ma quante altre vittime prima che si agisca?
Questo schifo riapre gli occhi sul disastro dell’immigrazione, anche quella “regolare”: porta degrado, violenza e clash culturali che stanno trasformando le nostre città in giungle pericolose. Sì, contribuisce all’economia con lavori umili come i kebab, ma a che prezzo? Dati ISTAT e Ministero dell’Interno urlano un boom di denunce per reati sessuali nelle aree urbane, e casi come questo – con immigrati regolari al centro – non sono “isolati”, ma segnali di un sistema fallito. Il post su X di @fratotolo2 lo inchioda: “il problema non sono solo i clandestini”, e ha ragione da vendere! L’immigrazione regolare non integra, ma erode la sicurezza, impone barriere linguistiche e culturali che fomentano crimini, lasciando le donne italiane in balia di predatori importati.
Basta buonismo ipocrita: servono barriere ferree all’ingresso, espulsioni immediate per chi sgarra, corsi obbligatori di integrazione che non siano solo carta straccia, e risorse massicce per proteggere i nostri cittadini dal degrado dilagante. Ignorare questi fatti significa tradire la società – le indagini vanno avanti, ma l’emergenza è ora: stop all’immigrazione che porta solo caos e terrore!



Fatemi capire: questo arriva dall’egitto per fare lo sguattero e pagarci le pensioni?
Abbiamo bisogno di professionisti seri da 100.000 euro l’anno, non di sguatteri da 6.000: la capiscono la differenza? Mi sa proprio di no… 👿