CAPOTRENO AMMAZZATO DA IMMIGRATO A COLTELLATE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA

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By V gennaio 5, 2026 21:05

CAPOTRENO AMMAZZATO DA IMMIGRATO A COLTELLATE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA

AGGIORNAMENTO – Bologna, capotreno ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione. “Aggredito da uno squilibrato dell’Est”
Il 34enne è stato trovato morto in un’area del parcheggio dipendenti non aperta ai viaggiatori. Sarebbe stato colpito al polmone da dietro

– L’aggressore risulta **identificato** grazie alle telecamere di videosorveglianza: si tratterebbe di uno straniero (fonti indicano dell’Est Europa), senza fissa dimora, con precedenti penali (abusi di alcol/droghe e reati in altri scali ferroviari), descritto come un “balordo” o squilibrato che gravita nella zona stazione.
– È **ancora in fuga**, con ricerche in corso da parte della Polizia Ferroviaria e Squadra Mobile.
– Non risulta alcun arresto.
– Il movente appare immotivato o casuale (esclusa la rapina, poiché la vittima aveva ancora portafoglio e cellulare); ipotesi principale: aggressione da parte di una persona instabile.
– Le indagini, coordinate dal pm Michele Martorelli, proseguono con analisi dei video e rilievi scientifici.

Al momento degli ultimi aggiornamenti disponibili (sera del 5 gennaio 2026 e inizio 6 gennaio), **non è stata resa pubblica alcuna descrizione fisica dettagliata, identikit, nome, età o nazionalità dell’aggressore**.

Le indagini della Polizia Ferroviaria e della Squadra Mobile di Bologna, coordinate dal pm Michele Martorelli, si concentrano principalmente sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza (interne ed esterne alla stazione).

Alcune fonti (come un articolo di Repubblica Bologna) riportano che l’aggressore è stato **identificato** grazie ai video, ma rimane **in fuga** e non sono stati diffusi ulteriori particolari per non compromettere le ricerche.

Non ci sono conferme di un arresto, né ipotesi ufficiali sul movente (che appare al momento casuale o immotivato). Le notizie sono ancora in evoluzione, e potrebbero emergere dettagli nelle prossime ore.

L’omicidio del capotreno **Alessandro Ambrosio**, 34 anni, dipendente di Trenitalia, è avvenuto il 5 gennaio 2026 nei pressi del parcheggio riservato al personale nel piazzale Ovest della stazione ferroviaria di Bologna (in zona viale Pietramellara). La vittima è stata colpita con una o più coltellate all’addome, probabilmente alle spalle, mentre si dirigeva a piedi verso il parcheggio, un’area non accessibile al pubblico.

Il corpo è stato trovato poco prima delle 19 in una pozza di sangue da un dipendente di Italo, che ha dato l’allarme alla Polfer. Sul posto sono intervenuti polizia ferroviaria, squadra mobile, medico legale e polizia scientifica, coordinati dal pm Michele Martorelli. Le indagini si concentrano sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne, oltre a rilievi scientifici.

### Sull’aggressore
Al momento delle ultime notizie disponibili (aggiornate alla serata del 5 gennaio 2026), l’aggressore è **in fuga** e le ricerche sono in corso. Un articolo indica che è stato identificato grazie alle immagini delle telecamere, ma non fornisce dettagli su nome, età, nazionalità o motivazioni. Non ci sono conferme di un arresto. Alcune fonti ipotizzano un possibile movente casuale o legato a uno squilibrato, ma si tratta di speculazioni non confermate.

### Reazioni istituzionali
Matteo Salvini ha espresso profondo dolore in una nota, solidarietà alla famiglia e ai colleghi, annunciando l’impegno per aumentare il personale di FS Security a 1.500 unità per la vigilanza su treni e stazioni. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha definito l’accaduto un “atto gravissimo” e offerto vicinanza ai familiari.

Le indagini sono in fase iniziale e potrebbero esserci aggiornamenti rapidi. Fonti principali: ANSA, la Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero e altri media nazionali.

CAPOTRENO AMMAZZATO DA IMMIGRATO A COLTELLATE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA ultima modifica: 2026-01-05T21:05:46+00:00 da V
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By V gennaio 5, 2026 21:05
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2 Comments

  1. Steobaldo gennaio 6, 09:28

    il combinato disposto (come si dice) di una giustizia che è quella che è e certo non può essere quella che non è altrimenti sarebbe solo quella che potrebbe essere senza essere altro di quella che è…a prescindere…e la chiusura dei manicomi (vero psycomerdaglia?) ecco cosa produce

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  2. Steobaldo gennaio 6, 10:41

    e il leprotto mannaro che dice? Ah già …atto gravissimo… e certo ci vuole una mente superiore per elaborare un pensiero così profondo

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