Lezioni di Sharia a Brescia con l’imam che emette fatwa
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I musulmani stanno occupando le città del nord senza sparare un colpo. A botte di decreti flussi.
### Brescia, Lezione di Sharia con Fatwa: L’Imam dei Fratelli Musulmani Insegna la Conquista Radicale in Moschea
L’articolo de Il Giornale del 5 gennaio 2026 squarcia il velo su un evento che dovrebbe far gelare il sangue a ogni italiano: il 4 gennaio, a Brescia, nel Centro Culturale Islamico di via Corsica, lo sceicco Amin Al-Hamzi – membro del Consiglio Europeo per le Fatwa e la Ricerca – ha tenuto un corso intitolato “Introduzione allo studio degli obiettivi della Shari’ah”. Dalle 10 alle 18, una cinquantina di musulmani ha ascoltato lezioni su come la Sharia, legge sacra islamica, imponga la sottomissione totale alla volontà divina, intrecciando etica, diritto e religione in modo indissolubile. L’evento è stato patrocinato dall’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide, legata all’Istituto Bayan di Verona – un centro di formazione per imam finanziato dal Kuwait attraverso l’International Islamic Charity Organisation, e citato in un report dell’intelligence francese per vicinanza ai Fratelli Musulmani, l’organizzazione jihadista che sogna califfati globali.
Al-Hamzi non è un predicatore qualunque: il suo Consiglio emette fatwe – editti religiosi vincolanti – che dettano regole su tutto, dalla vita quotidiana al jihad. Il corso ha spiegato come la Sharia sia rivelata da Dio, immutabile, a differenza delle leggi umane occidentali basate su consenso e modificabili. Ma i conflitti sono drammatici: nella Sharia, gli uomini dominano in matrimonio, eredità, testimonianze; le donne sono subordinate. Sul piano penale, prevede punizioni corporali, sanzioni fisse per crimini, espiazione religiosa – tutto incompatibile con la Costituzione italiana, che vieta trattamenti inumani, garantisce diritti agli accusati e vede la pena come riabilitativa, non vendetta divina.
L’articolo cita l’europarlamentare leghista Anna Maria Cisint: “Denunciamo e combattiamo la galassia islamista che punta a conquistare l’Italia e l’Europa. Stiamo smontando, pezzo dopo pezzo, una rete organizzata di fondamentalisti che opera nell’ombra ma con un disegno chiarissimo, quello di infiltrarsi in Occidente e poi stringerci come in una morsa per sovvertirne l’ordine democratico”. Cisint punta il dito sull’Ucoii – l’Unione delle comunità islamiche d’Italia, legata ai Fratelli Musulmani – e sulle moschee finanziate con milioni dal Qatar, come quella di Brescia. È una rete che forma imam, predica conoscenza islamica come arma, e mira a plasmare fedeli militanti per l’islamismo radicale.
Questo corso non è “cultura religiosa”: è indottrinamento jihadista in piena regola. Brescia, con la sua moschea nuova e spaziosa, è un hub dei Fratelli Musulmani in Italia – un’organizzazione bandita in Egitto come terroristica, che usa democrazia per sovvertirla, imponendo Sharia passo dopo passo. Fatwe su tutto: dal divieto di mischiarsi con infedeli alla jihad contro l’Occidente. E mentre Al-Hamzi insegna, la sinistra tace, la destra firma decreti flussi che importano migliaia da contesti dei Fratelli.
**E qui l’allarme diventa rosso sangue: Brescia rischia di diventare la prima grande città del Nord Italia a maggioranza islamica se non azzeriamo immediatamente l’immigrazione regolare islamica.** Con comunità in esplosione grazie a flussi continui da Egitto, Marocco, Tunisia, Pakistan – ingressi per lavoro, stagionali, ricongiungimenti familiari – la demografia cambia a velocità spaventosa. Natalità elevata, enclavi consolidate, moschee come quella di via Corsica che formano generazioni radicali: tra 20-30 anni, Brescia potrebbe avere una maggioranza musulmana, con sindaci che giurano sul Corano, consigli comunali che votano Sharia informale, quartieri dove la legge italiana è un ricordo. È la guerra demografica in azione: non con spade, ma con numeri. Se non fermiamo i flussi regolari alla fonte, Brescia cadrà per prima, seguita da Milano, Torino, Bergamo – il Nord produttivo trasformato in califfato europeo.
La sinistra applaude “multiculturalismo”, ma è suicidio: concede spazi, tollera predicazioni, corteggia voti musulmani. La destra denuncia, ma non agisce: continua a importare immigrati islamici regolari, alimentando la base demografica dei Fratelli Musulmani.
Basta tolleranza: **azzerate immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale a quote per Egitto, Giordania, Qatar, Kuwait, Turchia: niente più ingressi che portano imam come Al-Hamzi e reti Fratelli Musulmani.
Chiudete centri come Bayan e moschee Ucoii infiltrate, revocate permessi a predicatori radicali, espellete chi emette fatwe anti-occidentali. Bloccate finanziamenti esteri sospetti.
Signora Meloni: corsi Sharia a Brescia sono la vostra responsabilità. I vostri decreti flussi importano questa conquista radicale. Azzerate l’immigrazione islamica regolare, o le nostre città diventeranno califfati con fatwe al posto di leggi. L’Italia agli italiani – fermate questa islamizzazione prima che la Sharia diventi realtà quotidiana. Il tempo è scaduto: azioni demografiche radicali, ora.



vabbè la foto di copertina è un fotomontaggio creato con AI, però è verosimile e allora mi chiedo come i melanodermi subsahariani possano avere simpatia per una religione portata loro da quelli (mercanti arabi) che nella tratta degli schiavi avevano il ruolo fondamentale di “grossisti” ovvero intermediari fra le tribù africane che in lotta fra loro procuravano la “merce” da trasferire attraverso il deserto fino ai porti atlantici….non me lo spiego se non con considerazioni che qui ritengo di non dover esporre