Tunisino picchia poliziotti e sfonda il vetro della volante: è il terzo arresto
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# Piacenza: Tunisino 18enne Recidivo Semina Caos in Piazzale Genova – Aggredisce Polizia, Sfonda Vetro Volante: Già Arrestato Due Volte per Violenza su Agenti e 118!
Piacenza sotto assedio dal degrado immigratorio: un 18enne tunisino, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, viene arrestato nuovamente per aver aggredito gli agenti e sfondato il vetro separatore interno di una volante. L’episodio esplode la sera del 4 gennaio in piazzale Genova, davanti al liceo Respighi: una pattuglia dell’esercito in operazione Strade Sicure lo ferma per un normale controllo, ma il giovane immigrato tunisino dà in escandescenze, assume atteggiamenti ostili e rifiuta di collaborare.
Chiamata la polizia, all’arrivo delle Volanti il tunisino prosegue a inveire, si rifiuta di fornire documenti e viene caricato a bordo dell’auto per identificazione in Questura. A quel punto scatena l’inferno: prende a calci furiosamente, sfonda il vetro interno della volante e oppone resistenza violenta. Bloccato dagli agenti eroici, finisce in manette per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Ma non è la prima volta: nonostante i soli 18 anni, questo tunisino è un recidivo incallito. Pochi mesi fa, a settembre 2025, era già stato arrestato **due volte in due giorni** per episodi analoghi di violenza contro polizia e personale del 118 – inclusa un’aggressione a un medico al pronto soccorso e danni a calci in un ambulatorio ospedaliero. Eppure, era libero di girare, seminando terrore e sfidando le nostre forze dell’ordine!
Questo schifo è l’ennesima prova del disastro immigrazione: tunisini giovani che arrivano, diventano irregolari o protetti farlocchi, e invece di integrarsi si dedicano a violenza gratuita contro chi ci protegge – polizia, 118, cittadini onesti. Un 18enne con un curriculum criminale da adulto incallito, lasciato libero grazie a buonismo ipocrita, espulsioni sulla carta e toghe rosse che coccolano i predatori importati. Dati del Ministero dell’Interno urlano un boom di aggressioni a pubblici ufficiali commesse da stranieri nordafricani, erodendo la sicurezza mentre il sistema li protegge.
Basta! Questo tunisino andava espulso al primo arresto, non lasciato libero di sfondare volanti e aggredire agenti! Servono rimpatri forzati immediati al primo reato, blocco navale all’immigrazione clandestina e pene esemplari senza sconti. Ignorare significa tradire i nostri poliziotti – l’arresto è convalidato, ma l’emergenza è chiara: stop all’immigrazione che porta solo caos, violenza e degrado nelle nostre piazze!



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