La moschea di Milano finanziava l’imam di Hamas Hannoun: deve essere chiusa
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### La Moschea Mariam di Milano Finanzia Hamas e Invita Sceicchi Jihadisti: Chiudiamola Subito e Tutte le Altre!
L’articolo de Il Giornale del 7 gennaio 2026 è una bomba che dovrebbe far tremare le fondamenta della nostra sicurezza nazionale: la Moschea Mariam di via Padova a Milano, nata nel 2008 e situata nella zona nord-est della città – un’area già trasformata in enclave islamica – è stata smascherata come hub finanziario e logistico per la cellula italiana di Hamas. Sotto la maschera di iniziative “benefiche”, la moschea ha utilizzato il logo, gli indirizzi e i recapiti dell’ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese), l’associazione al centro dell’inchiesta sulla cupola di Hamas in Italia, per raccogliere fondi destinati non a “pasti caldi” per i bisognosi a Gaza, ma direttamente alle tasche dei terroristi. La causale indicata? “Progetto pasti caldi” – identica a quella usata da Mohammad Hannoun e i suoi complici per deviare milioni verso l’organizzazione jihadista che ha massacrato civili il 7 ottobre 2023.
I dettagli sono agghiaccianti: la moschea ha promosso una campagna per “sostenere le famiglie palestinesi rifugiate a Milano e dintorni”, ma presto ha esteso l’obiettivo ai “cari rimasti a Gaza, spesso senza cibo e senza mezzi di sopravvivenza”. I volontari dell’Associazione Orfani di Gaza, con il sostegno della Moschea Mariam, hanno preparato pasti caldi da distribuire – ma il bonifico andava all’ABSPP di Milano, Roma e Genova, indagata per essere il canale principale attraverso cui Hannoun e soci raccoglievano e trasferivano fondi a Hamas. “Ogni donazione è un filo che unisce Milano a Gaza”, scrivevano: un filo che univa Milano al terrorismo, non alla carità. E questo non è un caso isolato: è un sistema organizzato, con la moschea che funge da base logistica per la jihad finanziaria.
Peggio ancora: il 2 febbraio 2025, la Moschea Mariam ha ospitato la preghiera del Magrib tenuta dallo sceicco Riyad Al Bustanji, membro del comparto estero di Hamas in Italia e componente della cellula italiana. Al Bustanji, detenuto in Italia dopo l’arresto (era a Modena), viaggiava tra Norvegia (sua residenza), Giordania e Italia, tenendo “sermoni incendiari” e trasportando personalmente all’estero il denaro raccolto nelle moschee. La locandina in arabo dell’evento indicava collaborazione esplicita con l’ABSPP. Questo significa che la moschea non solo finanzia, ma invita attivamente esponenti di Hamas a predicare odio e radicalizzazione ai fedeli.
Questa non è una “moschea pacifica”: è un covo jihadista in piena regola, legato ai Fratelli Musulmani attraverso l’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia), che controlla centinaia di centri simili. L’inchiesta sulla cupola di Hamas – con Hannoun come vertice – ha già portato a 25 indagati e sequestri, ma la Moschea Mariam continua a operare indisturbata, diffondendo ideologia radicale sotto la maschera di “solidarietà”. I legali di Hannoun annunciano ricorso al Tribunale del Riesame entro il 7 gennaio per annullare misure cautelari: un tentativo di liberare chi ha finanziato razzi e attentati, mentre moschee come questa restano aperte.
L’allarme è massimo: queste moschee non sono luoghi di preghiera, ma basi operative per l’islam politico che sogna la conquista dell’Occidente. Invitano sceicchi di Hamas, raccolgono fondi per terrorismo, radicalizzano comunità. Milano oggi è un focolaio: via Padova è enclave dove la Sharia informale prevale, e la sinistra tollera tutto per voti etnici.
La soluzione non è indagare o “sorvegliare”: è chiudere. **Chiudete immediatamente la Moschea Mariam di Milano e tutte le altre legate a UCOII o Fratelli Musulmani**. Sigillatele, revocate permessi, espellete imam radicali come Al-Hamzi o Al Bustanji. Monitorate ogni euro: se un centesimo finisce a Hamas, demolizione.
Ma non basta chiudere moschee: fermate la radice. Questa rete cresce grazie a immigrazione regolare islamica che importa migliaia da Giordania, Egitto, Marocco – contesti dei Fratelli Musulmani. **Azzerate ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**: stop quote per lavoro, stagionali, autonomi. Bloccate ricongiungimenti familiari che importano catene jihadiste.
Signora Meloni: moschee che finanziano Hamas e invitano sceicchi terroristi sono la vostra responsabilità. I vostri decreti flussi continuano a importare questa minaccia. Azzerate l’immigrazione islamica regolare, chiudete tutte le moschee infiltrate, o l’Italia diventerà un califfato con fatwe al posto di leggi. L’Italia agli italiani – fermate questa islamizzazione prima che la jihad finanziaria diventi jihad armata nelle nostre strade. Il tempo è scaduto: azioni radicali, ora.



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