Armato di coltello alla stazione minaccia passeggeri: ai domiciliari!
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Poi se ammazzano un capotreno o strangolano una ragazza ci meravigliamo? Cosa devono fare per finire in galera e poi a casa loro?
# Rieti: Straniero Ubriaco Armato di Coltello Terrorizza Stazione – Arrestato ma Subito ai Domiciliari: Impunità per Immigrati Delinquenti Noti!
Vergogna infinita nella Bassa Sabina: uno straniero residente in zona, già noto alle forze dell’ordine, ubriaco fradicio e armato di coltello, irrompe nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Fara in Sabina-Montelibretti, seminando panico tra pendolari innocenti. Aggredisce fisicamente i carabinieri intervenuti, resiste con violenza, li oltraggia e minaccia – ma invece di carcere e espulsione immediata, finisce ai **domiciliari** nel suo appartamento, libero di riprendere a terrorizzare! Un altro caso di impunità per immigrati delinquenti, protetti da toghe rosse e buonismo mentre italiani vivono nella paura.
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L’episodio, avvenuto pochi giorni fa, è da incubo: lo straniero, in stato di alterazione alcolica, entra armato nella stazione, generando terrore tra chi aspetta il treno. Pendolari chiamano il 112; arrivano i carabinieri di Passo Corese e Montelibretti, con supporto del 118. Lo identificano, ma lui esplode: aggressione fisica, resistenza furiosa, ingiurie e minacce. Immobilizzato con difficoltà, disarmato e curato – finisce arrestato per violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Ma la “giustizia” lo manda a casa ai domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria – praticamente libero, nonostante sia “già noto” per precedenti!
Questo straniero – residente in Italia, probabilmente irregolare o protetto farlocco – rappresenta il degrado immigratorio: arriva, si insedia, diventa un habitué di reati, ubriaco armato minaccia cittadini e aggredisce chi ci protegge. Clash culturali che trasformano stazioni in zone di guerra, mentre il sistema lo coccola con domiciliari ridicoli invece di rimpatrio forzato. Quante vittime prima di agire? Pendolari terrorizzati, carabinieri a rischio – e lui a casa comodo!
Basta con questa farsa: questo straniero noto andava espulso al primo precedente, non lasciato libero di minacciare con coltelli! Servono rimpatri immediati per immigrati delinquenti, stop a domiciliari per violenti importati e pene esemplari. Ignorare significa più panico nelle stazioni, più aggressioni – stop all’immigrazione che porta solo terrore, coltelli e impunità nelle nostre vite quotidiane!



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