Aurora Livoli, il suo assassino doveva essere processato per un altro stupro
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Clandestino e stupratore libero grazie a giudici, avvocati e medici compiacenti e ideologicamente corrotti appartenenti alla famigerata rete ideologica pro-clandestini che impedisce arresti e rimpatri.
AURORA LIVOLI, SULL’IMMIGRATO PENDEVA UN’ALTRA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER STUPRO
Aggiornamento indegno sul femminicidio di Aurora Livoli: Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne peruviano clandestino che ha strangolato la 19enne, pendeva un’altra richiesta di rinvio a giudizio per stupro aggravato su un’altra 19enne – violentata a giugno 2025 in un appartamento a Cologno Monzese, lo stesso condominio dove viveva con una complice connazionale. Un predatore seriale con condanne per stupri, rientri illegali e aggressioni, lasciato libero grazie a certificati farlocchi e toghe rosse – ennesima prova che l’immigrazione incontrollata porta assassini protetti a spese nostre!
Ricostruiamo il caos: Valdez, alias Emilio Gavriel Baldes (nato nel 1969, fingendosi più giovane), violenta la vittima il 15 giugno 2025 – ubriaca, chiusa in bagno, bocca tappata, trascinata a letto, polsi bloccati per abusarla. La Procura di Monza chiede rinvio a giudizio a dicembre 2025 per violenza sessuale aggravata, udienza preliminare in primavera 2026. Ma lui era già libero, nonostante condanna 2019 per stupro (servita parzialmente a Pavia), sentenza fine 2024 per rientro illegale, foglio di via 2024 non eseguito per “patologia urinaria” che lo rende inidoneo al CPR, e altro palpeggiamento a luglio 2024 su una 40enne in strada. Certificato penale “nulla” – un sistema marcio che lo fa apparire pulito!
Questo mostro importato, fantasma peruviano in Italia dal 2017, accumula reati da incubo ma resta libero: stupri seriali con soffocamento, rapine, tentati omicidi – culminati nell’uccisione di Aurora a fine dicembre. Espulso due volte ma rientrato, protetto da medici complici e burocrazia UE – un “curriculum” da ergastolo, ma il buonismo lo coccola!
Basta impunità: Valdez andava rimpatriato al primo stupro, non lasciato libero di ammazzare! Toghe rosse e sinistra devono rispondere: quante vite rovinate per il loro multiculturalismo fallito? Stop immigrazione peruviana/nordafricana, espulsioni immediate al primo reato, revoca permessi per non integrati. L’Italia agli italiani – o continueremo a contare morti mentre assassini importati ridono liberi!



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