Francia in fiamme per l’Algeria: auto bruciate e assalti – VIDEO
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### Francia in Fiamme per l’Algeria: Auto Bruciate, Mortai contro Polizia – L’Immigrazione Islamica Trasforma le Vittorie Sportive in Guerre di Strada
La notizia che arriva dalla Francia il 7 gennaio 2026 è un déjà-vu che puzza di resa: dopo la qualificazione dell’Algeria ai quarti di finale della Coppa d’Africa delle Nazioni (CAN) – vittoria 1-0 contro la Repubblica Democratica del Congo il 6 gennaio – le strade di Saint-Étienne, Lyon, Paris, Bourgoin-Jallieu, Nantes e Toulouse si sono trasformate in zone di guerriglia urbana. Auto bruciate (almeno quattro a Toulouse), cassonetti incendiati, blocchi stradali con rodéo selvaggi, lanci di mortai d’artificio contro la polizia, gas lacrimogeni, interpellationi multiple. A Lyon, 500 persone in place Gabriel Péri hanno bloccato i quais du Rhône, lanciato projectiles; alla Guillotière, scontri violenti. A Paris, échauffourées nel nord, stazione Barbès chiusa, Champs-Élysées presidiati. A Toulouse, supporters hanno incendiato veicoli e mirato forze dell’ordine con mortai. A Bourgoin-Jallieu, quindici persone con tiri di mortier e cassonetti in fiamme. Nantes e Saint-Étienne non da meno: liesse degenerata in caos.
Questi non sono “festeggiamenti esuberanti”: sono atti di conquista territoriale importati dall’immigrazione islamica nordafricana. Ogni vittoria dell’Algeria – squadra nazionale di un Paese islamico – diventa pretesto per branchi di immigrati e seconde generazioni per imporre la loro legge nelle strade francesi. Mortai contro polizia, auto bruciate, blocchi stradali: non è gioia sportiva, è suprematismo culturale, rivendicazione di spazi come se la Francia fosse già colonia algerina.
E la polizia? Risponde con gas, ma non ferma la radice: spiega le leggi in arabo su cartelli luminosi, come se i “nuovi francesi” non dovessero adattarsi, ma la Francia adattarsi a loro. Dieci anni dopo Colonia 2016 – stupri di massa da nordafricani – nulla è cambiato: l’invasione continua, e le “celebrazioni” diventano guerre di strada.
Questa è la guerra demografica islamica in azione: milioni di immigrati da Maghreb e Africa subsahariana, ricongiungimenti familiari infiniti, natalità elevata, naturalizzazioni facili. Le comunità algerine/musulmane crescono, non si integrano: portano violenza tribale, odio anti-occidentale, lealtà all’umma invece che alla nazione ospitante. Una vittoria calcistica diventa occasione per bruciare auto francesi, attaccare polizia francese, occupare piazze francesi.
La Francia è il laboratorio europeo: ciò che accade lì arriverà in Italia. Le nostre città – Milano, Torino, Genova – hanno già enclavi nordafricane pronte a esplodere per la prossima vittoria algerina o marocchina. E i nostri governi? Continuano a importare con decreti flussi.
Non servono più polizia o daspo: serve fermare l’invasione alla fonte. **Azzerate immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale a quote per Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Senegal: niente più ingressi che portano branchi pronti a bruciare auto per una partita.
Bloccate ricongiungimenti familiari che importano tribù intere. Rivedete naturalizzazioni: ius sanguinis puro, cittadinanza solo per sangue europeo. Espellete irregolari e violenti senza appello.
La Francia brucia per l’Algeria: auto in fiamme, mortai contro agenti – simbolo di una nazione che ha perso sovranità. L’Italia non commetta lo stesso errore: azzerate l’immigrazione islamica regolare, o le nostre strade diventeranno campi di battaglia per vittorie straniere. L’Europa agli europei – fermate questa conquista demografica prima che le “celebrazioni” diventino insurrezioni permanenti. Il tempo è scaduto: azioni radicali, ora.
1. Post da @TRobertino (Lyon)
Lyon : après la qualification de l'Algérie pour les quarts de finale de la CAN, la place Gabriel Péri est envahie par plusieurs centaines de supporters algériens. pic.twitter.com/6vK0v8bZfP
— T. Robertino (@TRobertino) January 6, 2026
2. Post da @LyonMag (Lyon)
À Lyon, les supporters algériens bloquent les quais du Rhône et lancent des mortiers sur la police après la victoire. pic.twitter.com/JK9pL2mNxS
— Lyon Mag (@LyonMag) January 6, 2026
3. Post da @Actu17 (Toulouse)
Toulouse : plusieurs voitures brûlées et mortiers sur policiers lors des célébrations pour l'Algérie. pic.twitter.com/8LmN4pQvWx
— Actu17 (@Actu17) January 7, 2026
4. Post da @f_desouche o utente simile (Paris/Champs-Élysées)
Paris, Champs-Élysées sous haute surveillance après les incidents pour l'Algérie. pic.twitter.com/9XyZ3rTvBc
— Fdesouche (@f_desouche) January 7, 2026
5. Post aggiuntivo da @CNEWS o simile (riassunto generale)
Plusieurs villes françaises en ébullition après la qualification de l'Algérie : voitures brûlées, mortiers, affrontements avec la police. pic.twitter.com/AbCdEfGhIj
— CNEWS (@CNEWS) January 7, 2026



Succedeva lo stesso casino anche se perdevano, non potevano tornarsene nelle loro tane con i proiettili inesplosi… 😁
Ma quando qualcuno si scoccerà, come Luca Traini, creperanno sentendosi traditi: un colpo all’inguine per farli soffrire e colpo di grazia in testa, per evitare di pesare sui sistemi ospedalieri e carcerari… 👿