Lo accoglie in casa per difenderlo dai razzisti ma diventa la sua schiava
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Ecco un’altra crocerossina che finisce schiavizzata dal suo immigrato.
# Altruismo Patologico: Accoglie Tunisino in Casa per Aiutarlo, Lui la Picchia e Minaccia di Morte Davanti al Figlio – Basta con Questa Follia Buonista!
Avezzano, 23 settembre 2025 – L’Italia è un cimitero di buonismo patologico, e questa donna di 50 anni ne è l’ennesima vittima sacrificale: dopo aver accolto in casa un 30enne tunisino – ferito un anno fa in un’aggressione da tifosi vastesi ‘razzisti’ – per puro altruismo patologico, si è ritrovata in un inferno di botte, umiliazioni e minacce di morte davanti al figlio minore. Tra il 2025 e gli inizi del 2026, questo parassita nordafricano ha trasformato la convivenza in violenza domestica continua: aggressioni fisiche e verbali, un episodio prima di Natale con percosse e umiliazioni, e l’ultimo con urla e rumori che hanno allarmato i vicini. La donna, terrorizzata, ha urlato ai Carabinieri: “Non riesco più ad andare avanti. Fate qualcosa prima che mi ammazza”, presentando esposto e preparando denuncia-querela. L’uomo, in stato di alterazione, è stato affidato al 118, ma denunciato per maltrattamenti in famiglia – un cerotto su una ferita mortale!
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Questa non è “integrazione”: è l’ennesima prova che accogliere immigrati tunisini e africani è un suicidio, come a San Zenone dove il maliano Harouna Sangare – liberato da un CPR da una toga rossa – strangola e stupra una 18enne, o a Capaccio con un disabile violentato da un marocchino. A Fidene, rom di seconda generazione sfigurano un bimbo di 8 anni con bastonate; a Sulmona, una 12enne ricattata per due anni con video pornografici diffusi a 40 complici. Queste “vittime” accolte diventano carnefici, e la sinistra con Bundu e ius scholae li coccola, mentre Piantedosi li scarica dalle navi ONG!
Basta con questo altruismo patologico che ci uccide! Espulsioni immediate per ogni immigrato violento, revoca permessi, chiusura centri e confini blindati con esercito. Meloni, agisci o dimettiti: la donna di Avezzano è l’ennesima martire del tuo fallimento – l’Italia è nostra, non un ospizio per tunisini picchiatori!



Mancano due particolari fondamentali in questa storia:
1. Dov’è il marito-genitore del figlio? Un altro scappato di casa?
2. Dormivano mica nello stesso letto, la vittima ed il carnefice, su invito della vittima stessa?
A pensar male ci si azzecca sempre non è solo una diceria… 😉
Altra deficente buonista e accogliona hai voluto il baluba ora subiscine le conseguenze, cosa ti aspettavi da un inculacapre del genere.