Tensione nell’Atlantico: Russia schiera sottomarino per scortare petroliera inseguita dagli USA
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### Tensione nell’Atlantico: Russia schiera sottomarino per scortare petroliera inseguita dalla Guardia Costiera USA
**7 gennaio 2026** – Una petroliera appartenente alla cosiddetta “shadow fleet” – la flotta ombra usata per trasportare petrolio sanzionato da paesi come Venezuela, Iran e Russia – è al centro di un confronto ad alta tensione tra Stati Uniti e Russia nell’Oceano Atlantico settentrionale.
Secondo quanto riportato dal *Wall Street Journal* e ripreso da numerose fonti internazionali, tra cui Reuters, BBC, The Guardian e The New York Times, la Russia ha deployato un sottomarino e altre unità navali per scortare la nave, che gli USA stanno inseguendo da settimane con la Guardia Costiera.
La petroliera, originariamente nota come *Bella 1*, ha tentato per oltre due settimane di eludere il blocco navale imposto dagli Stati Uniti intorno al Venezuela, mirato a intercettare le navi che trasportano petrolio in violazione delle sanzioni americane. La nave, partita dall’Iran e diretta verso porti venezuelani per caricare greggio, non è riuscita ad attraccare e a caricarsi, rimanendo vuota.
A dicembre, l’equipaggio ha respinto un tentativo di abbordaggio da parte della US Coast Guard al largo delle coste venezuelane. Successivamente, la petroliera ha virato bruscamente verso l’Atlantico aperto, dove è stata inseguita in acque internazionali.
Per sfuggire alla cattura, l’equipaggio ha ridipinto una bandiera russa sullo scafo in modo approssimativo, ha rinominato la nave *Marinera* (o *Mariner* in alcune fonti) e l’ha registrata ufficialmente nel registro navale russo a partire dal 1° gennaio 2026. Fonti americane considerano inizialmente la nave come “apolidi” o con bandiera falsa, rendendola soggetta a sequestro secondo il diritto internazionale del mare (UNCLOS).
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Attualmente, la *Marinera* naviga a circa 300-500 miglia a sud dell’Islanda, diretta verso il Mare del Nord o possibilmente il porto russo di Murmansk nell’Artico. I dati di tracciamento AIS (Automatic Identification System) confermano che una cutter della US Coast Guard la sta seguendo da vicino. Video pubblicati dai media statali russi, come RT, mostrano la nave americana in coda alla petroliera in condizioni di nebbia.
Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato martedì di monitorare la situazione “con preoccupazione”, definendola “anomala” e sottolineando che la nave naviga legalmente sotto bandiera russa in acque internazionali, a migliaia di chilometri dalle coste USA. Mosca ha formalmente chiesto a Washington di interrompere l’inseguimento.
Gli Stati Uniti, dal canto loro, vedono la petroliera come parte di una campagna più ampia contro la shadow fleet, che trasporta petrolio illecito per aggirare le sanzioni. Nonostante sia vuota, la nave ha una storia di trasporti di greggio iraniano e venezuelano verso la Cina.
Questo episodio arriva in un contesto di crescenti tensioni, con gli USA che hanno intensificato le operazioni contro il Venezuela (inclusa la recente cattura di Nicolás Maduro) e sequestrato altre petroliere simili. La presenza di asset navali russi, inclusi sottomarini, solleva interrogativi su possibili escalations: esperti marittimi notano che un abbordaggio forzato su una nave registrata russa comporterebbe rischi legali e politici elevati.
Al momento, non ci sono conferme di un abbordaggio riuscito o di scontri diretti, ma la situazione rimane fluida e monitorata da vicino da entrambe le parti.



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