Bambini italiani costretti a pregare Allah: in moschee per ‘integrarsi’

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By V gennaio 8, 2026 23:01

Bambini italiani costretti a pregare Allah: in moschee per ‘integrarsi’

### L’Invasione Silenziosa: Bambini Italiani Indottrinati all’Islam nelle Scuole, È Ora di Fermare l’Immigrazione Musulmana!

In un’Italia sempre più irriconoscibile, dove le nostre scuole stanno diventando avamposti di una conquista culturale straniera, emerge un nuovo scandalo che dovrebbe far rabbrividire ogni genitore patriota. A Piacenza, bambini delle elementari – innocenti di soli 10-11 anni – sono stati costretti a visitare una moschea e a subire lezioni di Islam, imparando il Corano, la Sharia e preghiere islamiche al posto di storia dell’arte o religione cattolica. Questo non è multiculturalismo: è indottrinamento jihadista puro e semplice, orchestrato dall’Istituto di Studi Islamici Averroè, legato a centri sotto inchiesta per finanziamenti a Hamas e ai Fratelli Musulmani. Al Jazeera, finanziata dal Qatar, ha persino lodato questa iniziativa come un “modello” per diffondere l’Islam in Europa. E i nostri politici? La sinistra tace, mentre deputati come Rossano Sasso della Lega denunciano questa follia come una minaccia alla nostra identità.

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Ma Piacenza non è un caso isolato. È solo l’ultimo tassello di una colonizzazione sistematica delle scuole italiane da parte dell’Islam, alimentata da un’immigrazione incontrollata che porta centinaia di migliaia di musulmani ogni anno. Ricordate il clamoroso episodio a Susegana, in provincia di Treviso, dove bambini dell’asilo cattolico Santa Maria delle Vittorie sono stati portati in moschea e fatti inginocchiare verso la Mecca, imitando la preghiera islamica? Le immagini hanno scioccato l’Italia: piccoli italiani costretti a prostrarsi per Allah, sotto lo sguardo compiaciuto di un imam. E l’insegnante Stefania Pillon ha giustificato tutto dicendo che era per “far conoscere la vita dei compagni musulmani”. Ma immaginate l’opposto: bambini musulmani portati in chiesa a fare il segno della croce? Sarebbe scoppiato l’inferno! Invece, qui, è integrazione al contrario, con i nostri figli sacrificati sull’altare del buonismo.

E non finisce qui. A Sesto San Giovanni, una scuola ha organizzato una “gita” in moschea per imparare l’Islam dall’imam, scatenando polemiche furibonde tra le famiglie. A Biella, studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale sono stati portati al centro islamico, mentre a Vittorio Veneto, bambini di un asilo cattolico si sono prostrati verso la Mecca con l’approvazione di preti e genitori ingenui. Persino a Pioltello, scuole chiudono per la fine del Ramadan, imponendo feste islamiche a tutti. Queste non sono visite educative: sono atti di sottomissione, dove i nostri bambini imparano valori incompatibili con la nostra civiltà, come la supremazia islamica, la sottomissione delle donne e punizioni coraniche.

Dietro tutto questo c’è un piano più ampio: gli islamici stanno colonizzando la scuola italiana, trasformandola in una madrasa. Come denunciato, si impongono niqab in classe, pasti halal nelle mense, preghiere verso la Mecca e scuole coraniche che insegnano la Sharia – incluse mutilazioni e lapidazioni. Con oltre 914.000 studenti stranieri nel 2022/23, in gran parte musulmani, le nostre aule sono in ritardo cronico a causa di famiglie che rifiutano l’integrazione, imponendo veli e halal. E la sinistra? Complice! Marwa Mahmoud, assessore islamista del PD a Reggio Emilia – nata in Egitto e fedele a Elly Schlein – vuole “decolonizzare” i programmi scolastici, sostituendo Dante con lingue come l’arabo e l’urdu. Questo è suicidio multiculturale: invece di insegnare l’italiano agli immigrati, forzano i nostri figli a imparare l’arabo per “valorizzare” le culture straniere. È un’agenda woke-islamista che erode le nostre radici cristiane e umanistiche, sostenuta da voti etnici e immigrazione regolare da paesi come Egitto, Marocco e Pakistan.

Basta! La immigrazione islamica regolare – oltre 300.000 ingressi nel 2024 da paesi musulmani – non è integrazione, è conquista. Chiudiamo le frontiere, azzeriamo i ricongiungimenti familiari, revochiamo permessi a chi non integra, e dichiariamo le scuole italiane baluardi cristiani. Non lasciamo che i nostri bambini diventino dhimmi in casa loro. È tempo di agire, prima che sia troppo tardi: fermiamo l’Islamizzazione dell’Italia!

Bambini italiani costretti a pregare Allah: in moschee per ‘integrarsi’ ultima modifica: 2026-01-08T23:01:51+00:00 da V
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