Mercosur, voto Meloni decisivo domani per svendere l’agricoltura italiana
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### I Rischi dell’Accordo UE-Mercosur per l’Italia: Un Appello a Meloni per Dire No
In questi giorni cruciali, con il voto al Consiglio UE previsto per il 9 gennaio 2026, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) è al centro di un acceso dibattito. Mentre il governo Meloni ha annunciato un orientamento favorevole dopo le concessioni ottenute dalla Commissione (come fondi PAC anticipati e clausole di salvaguardia), la Lega di Matteo Salvini continua a opporsi fermamente, chiedendo un voto contrario per proteggere l’economia italiana. Ecco un’analisi dei principali danni potenziali per il nostro Paese, basati su analisi economiche e critiche da parte di associazioni agricole come Coldiretti.
#### 1. **Concorrenza Sleale nel Settore Agricolo**
L’accordo prevede liberalizzazioni tariffarie su prodotti sensibili come carne bovina, pollame, zucchero, riso ed etanolo. I Paesi Mercosur, con costi di produzione più bassi e standard ambientali/sanitari meno rigorosi (ad esempio, uso di pesticidi vietati in UE), potrebbero inondare il mercato europeo con importazioni a prezzi ridotti. Per l’Italia, ciò significherebbe una pressione sui prezzi interni, con rischi per i produttori di carne, riso e zucchero, che già affrontano margini ridotti. Secondo stime di Coldiretti, questo potrebbe portare a una perdita di competitività per oltre 100.000 aziende agricole italiane, con un calo del valore aggiunto del settore stimato tra il 5-10%.
#### 2. **Perdita di Posti di Lavoro e Impatto sulle PMI**
Il settore agroalimentare italiano impiega milioni di persone, soprattutto nelle PMI del Sud e del Centro. L’aumento delle importazioni potrebbe causare chiusure e ridimensionamenti, con una stima di 50.000-100.000 posti a rischio nei prossimi anni, secondo rapporti sindacali e di Collettiva. Questo non sarebbe il danno visto che si parla per lo più di immigrati.
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#### 3. **Rischi per la Salute e la Sicurezza Alimentare**
Senza una reciprocità reale negli standard (ad esempio, benessere animale e fitosanitari), i consumatori italiani potrebbero essere esposti a prodotti con residui chimici superiori ai limiti UE. La Lega ha definito le misure proposte “cosmetiche”, insufficienti a prevenire un “invasione di prodotti a basso costo senza gli stessi standard europei”, come dichiarato da Salvini nel dicembre 2025.
Matteo Salvini e la Lega hanno ribadito la loro opposizione: “Tutti gli agricoltori dicono no al Mercosur, rimanga fermo”, ha detto il leader leghista. In un momento in cui la Francia di Macron conferma il voto contrario per motivi simili, un no italiano potrebbe bloccare l’intesa, formando una minoranza qualificata.
Cara Premier Meloni, come chiede la Lega e come invocano agricoltori e consumatori, voti NO all’accordo. Protegga l’Italia da questi rischi: l’economia nazionale e il futuro delle nostre campagne vengono prima di un’intesa sbilanciata. Il 9 gennaio è l’occasione per difendere i nostri interessi.



La ritardata alza la mano a capokkia prima chiede: Ao000 e che famo..? . Le rispondono magnano.. Et Ella : ekkimeeeee
Fangala Fangala fangala
Sta a noi non comprare i prodotti di merda che vogliono rifilarci gli altri paria dell America del sud ovvero degli ammerikani straccioni I gran parte dalla pelle color Smerda