Violentata con un manico di scopa dal vicino africano
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# Francia: Orrore Barbarico su Mégane – Immigrato Africano 18enne Tortura, Stupra e Quasi Uccide una 29enne con Manico di Scopa: Azzeriamo Immigrazione Africana e Islamica in Italia Prima che Diventi una Giungla come Oltralpe!
Un orrore che supera ogni limite della civiltà: in Francia, a Cherbourg, nel 2023, un immigrato africano di 18 anni, Oumar N., già noto per violenze e abusi, irrompe nell’appartamento di Mégane, 29enne che vive sola, e la sottopone a un’aggressione ultra-barbarica. La colpisce al viso e al corpo, la stupra ripetutamente, usando un manico di scopa da 75 cm tra gli altri metodi orrendi, prima di fuggire minacciandola di morte se avesse parlato. Mégane, lavoratrice in un centro per disabili, sopravvive per miracolo: perforazione di colon, intestino tenue, peritoneo e diaframma; pneumotorace; fratture costali; rischio di shock settico. Operata per sei ore, in coma artificiale per un mese, sfiora la morte – un incubo che ha sconvolto persino il personale ospedaliero per la ferocia africana importata.
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Oumar N., un bestione di quasi due metri, era un “giovane violento già molto conosciuto dai servizi sociali”: condannato cinque volte da minore per danni materiali e violenza. Un video TikTok del 2023 della sua ex-fidanzata la mostrava con viso gonfio e lividi, suggerendo abusi su di lei. Peggio: indagato per stupro su minore nel 2019 (archiviato nel 2020 per “prove insufficienti”) e per aggressione sessuale sulla sorella (inchiesta in corso). Nonostante questo curriculum da mostro, zero prigione – solo centri socio-educativi farlocchi. Viveva da nullafacente, fumando hashish in strada con amici, urinava e defecava nelle scale del palazzo, fischiava alle vicine e picchiava la madre in accessi d’ira. In custodia, zero empatia o rimorso per Mégane – descritto come “psicopatico” da fonti vicine al caso. Questi sono gli immigrati di seconda generazione di cui è piena la Francia e di cui si sta riempiendo anche l’Italia.
Ora Oumar affronta il processo alle assise della Manica l’11-12 marzo 2026, rischiando l’ergastolo – ma quante Mégane devono soffrire prima di fermare l’orda? Questo immigrato africano importava usanze islamiche barbariche dove la donna è oggetto, imponendo terrore in una Francia già califfato di violenza. Parallelo con l’Italia: qui stupri, accoltellamenti e omicidi da africani/islamici dilagano – dal peruviano che strangola Aurora Livoli al tunisino che violenta disabili su treni, passando per egiziani che sgozzano poliziotti. La Francia è il nostro futuro: banlieue no-go, donne velate per paura, stupri di gruppo come “turni” culturali – azzeriamo l’immigrazione regolare africana e islamica ora, prima che finisca allo stesso modo! Abroghiamo i ricongiungimenti familiari.
Basta buonismo suicida: questi africani/islamici non integrano, portano solo stupri barbarici, mutilazioni e terrore – come Oumar con il manico di scopa su Mégane indifesa. Blocco navale immediato, rimpatri forzati per tutti i delinquenti e famiglie, stop a moschee e “integrazione” farlocca. L’Italia agli italiani – o diventeremo una colonia islamica africana, con nostre donne torturate e uccise impunite! #AzzeriamoImmigrazioneAfricanaIslamica, prima che sia troppo tardi!



In Francia hanno la Ghigliottina, che la facciano lavorare anche se il presidente frocio potrebbe essere interessato al baluba per una questione di principio…