Como. Ragazzino Accerchiato e Rapinato dai Maranza: sono tutti liberi
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**Como: Ragazzo di 15 anni Accerchiato e Rapinato da Banda di Maranza nei Giardini di Via Sant’Elia – Degrado Importato Fuori Controllo!**
Como, città turistica e universitaria, sempre più ostaggio della violenza delle baby gang di seconda generazione: nella serata del 9 gennaio 2025, intorno alle 21, ai giardini pubblici di via Sant’Elia, un ragazzo di 15 anni residente a Blevio è stato accerchiato da tre individui che lo hanno rapinato di un cappellino di marca e di una sigaretta elettronica. I rapinatori – un 22enne egiziano senza documenti e con precedenti, e due 16enni italiani di origine nordafricana residenti a Cantù – hanno minacciato e circondato la vittima, sottraendogli gli oggetti con prepotenza e violenza. L’adolescente, terrorizzato, ha subito l’aggressione senza potersi difendere – ennesima dimostrazione che i “maranza” importati e cresciuti qui trasformano le nostre piazze in zone di caccia per rapine gratuite!
La Squadra Volante è intervenuta immediatamente dopo la segnalazione della vittima, ha raccolto la descrizione e ha individuato i tre sospettati nelle vicinanze. Il cappellino di marca è stato trovato nascosto in auto durante i controlli, portando alla denuncia per ricettazione in concorso. I due minorenni sono stati riaffidati ai genitori dopo le procedure, mentre il 22enne egiziano irregolare è stato deferito all’autorità giudiziaria. Ma attenzione: denunciati in stato di libertà – pronti a colpire di nuovo, nonostante precedenti e notorietà!
Questo episodio è il classico pattern del degrado immigratorio nordafricano: giovani egiziani irregolari o di seconda generazione, con precedenti, che usano la forza del numero per rapinare e umiliare ragazzi italiani innocenti. Via Sant’Elia, giardini pubblici frequentati da famiglie e studenti, ridotti a terreno di rapina da questi branchi spavaldi che non temono nulla, sapendo di godere di impunità grazie a denunce blande e buonismo giudiziario. La vittima, un 15enne, ha vissuto un trauma che segnerà per sempre la sua adolescenza – mentre i rapinatori ridono liberi!
Il problema è sistemico: questi “maranza” di seconda generazione – spesso figli di immigrati nordafricani – rifiutano l’integrazione, crescono in clan violenti e impongono la legge della prepotenza. La sinistra minimizza, parla di “ragazzi problematici” – ma la realtà è chiara: sono il frutto marcio di ricongiungimenti familiari infiniti e immigrazione selvaggia che moltiplica teppisti nelle nostre città. Como, come Parma, Milano, Genova, affoga in questo caos: rapine, pestaggi, sfregi con cocci di bottiglia – tutto importato!
Basta con le denunce in libertà! Questi delinquenti vanno espulsi con le famiglie al primo reato – stop a ricongiungimenti che generano branchi violenti, blocco totale immigrazione nordafricana. L’Italia agli italiani – o continueremo a vedere ragazzi italiani terrorizzati e rapinati nei giardini pubblici da immigrati impuniti! Le indagini proseguono, ma l’emergenza è evidente: remigration ora, prima che le nostre città diventino no-go zone irreversibili!



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