Decreto Flussi è il Cavallo di Troia della Sostituzione Etnica
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### Il Decreto Flussi è il Cavallo di Troia della Sostituzione Etnica: Importiamo Povertà, Reati e Degrado con la Firma dello Stato
**Il decreto flussi non è “lavoro regolare”: è la porta principale della sostituzione etnica. Sono questi “immigrati regolari” che generano i maranza, moltiplicano le risorse con ricongiungimenti familiari infiniti, tengono bassi i salari, occupano case popolari, vivono di disoccupazione dopo tre mesi nei campi, fanno campare CAF e sindacati. E poi: solo il 10% lavora davvero in modo stabile. Il resto? Un paradosso voluto, una bomba sociale programmata. Basta. Devono essere fermati. Ora.**
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Ogni anno il governo italiano (indipendentemente dal colore) firma decreti flussi che autorizzano l’ingresso di centinaia di migliaia di stranieri extra-UE con la motivazione ufficiale “bisogno di manodopera”. Nel 2025 sono stati **175.000 ingressi regolari programmati** (più le quote aggiuntive per settori specifici). Ma la realtà è un’altra, e i numeri ufficiali la confermano.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno e dell’Istat relativi ai nuovi permessi di soggiorno del 2023 (ultimo anno completo analizzato):
– Solo il **11,8%** dei nuovi permessi è stato rilasciato per **motivi di lavoro** (circa 39.000 su 330.730 totali).
– Il **39%** è stato concesso per **ricongiungimento familiare** (oltre 129.000 persone).
– Il **32%** per **asilo e protezione** (oltre 105.000).
– Lavoro subordinato e autonomo insieme? Appena **12%**.
Tradotto: per ogni persona che entra ufficialmente per lavorare, **tre o quattro arrivano grazie ai ricongiungimenti familiari**. E questi ultimi, una volta ottenuta la residenza, possono a loro volta richiedere il ricongiungimento per genitori, fratelli, zii… Un effetto moltiplicatore esponenziale.
**Sono i “regolari” a creare i maranza**
Non i clandestini, ma proprio gli immigrati “regolari” sono i padri e i fratelli maggiori delle baby gang di seconda generazione. I maranza non nascono dal nulla: sono figli di chi è arrivato con decreto flussi, ha ottenuto la residenza, ha portato la famiglia, ha cresciuto figli in quartieri degradati con zero integrazione culturale, scuole sovraccariche, welfare come unico modello. Questi “nuovi italiani” non hanno radici, non hanno rispetto per le leggi, non hanno identità europea. E quando diventano maggiorenni, trasformano le periferie in zone di guerra: rapine, stupri, spaccio, violenza gratuita. Il 60% dei reati predatori è commesso da stranieri o figli di stranieri.
**Tengono bassi i salari, occupano le case popolari, vivono di disoccupazione**
– **Salari depressi**: grazie ai flussi, le imprese hanno manodopera a basso costo, contratti precari, appalti a cascata. Giovani italiani costretti a emigrare perché non possono competere.
– **Case popolari**: priorità ai nuclei familiari numerosi (spesso immigrati). Italiani in lista d’attesa per decenni.
– **Disoccupazione “facile”**: tanti immigrati lavorano tre-quattro mesi nei campi o in edilizia, poi “prendono la disoccupazione” o sussidi vari, spesso in nero o con contratti fittizi. Contributi minimi, ma diritti sociali massimi.
– **CAF e sindacati**: vivono di pratiche per immigrati (reddito di cittadinanza, bonus, ricongiungimenti, permessi). Un business da centinaia di milioni.
**Il paradosso voluto: solo il 10% lavora davvero in modo permanente**
Dei 175.000 ingressi programmati per lavoro nel 2025, una buona fetta non arriva mai a un contratto stabile: contratti stagionali, precari, in nero, o semplicemente “finti” per ottenere il permesso. Molti spariscono nei circuiti dell’evasione contributiva. Il risultato? L’Italia paga per mantenere chi non produce valore stabile e non versa tasse significative.
**Questa non è economia: è disgregazione sociale programmata**
Il decreto flussi non risponde a un bisogno reale di manodopera qualificata: è uno strumento politico per alimentare la sostituzione etnica e la dipendenza dal welfare. I politici sanno perfettamente che:
– Solo una minoranza lavora in modo permanente.
– La maggior parte arriva per ricongiungimento e crea famiglie a carico.
– I figli diventano seconde generazioni problematiche o radicalizzate.
– Il costo economico e sociale è insostenibile.
Eppure continuano. Perché? Perché serve a qualcuno: a chi vuole salari bassi, voti clientelari, business dell’accoglienza, destrutturazione dell’identità nazionale.
**Fermiamoli ora: quota zero e remigrazione**
Non esiste più scusa.
– **Azzeramento immediato** dei decreti flussi per Paesi non europei.
– **Abolizione totale** del ricongiungimento familiare.
– **Revoca** di tutti i permessi rilasciati con motivazioni dubbie.
– **Remigrazione di massa** per chi non lavora stabilmente, vive di sussidi, commette reati.
Altrimenti, tra 20 anni avremo città come Marsiglia (33% musulmani, Islam struttura sociale) o Londra (minoranza britannica autoctona). E non ci sarà più ritorno.
Il decreto flussi è il cavallo di Troia della sostituzione etnica. Non è economia. È tradimento.
Italia agli italiani.
Subito.



La Meloni l’ha firmato…
Sono stanco di commentare sempre le stesse cose…
Avete rotto il cazzo…
Scendete in piazza contro la Meloni che lo ha firmato anzichè scrivere che è colpa della sinistra…
Governi sia di dx che di sx perfettamente uguali, sembra di rivedere lo stesso “copia e incolla” da anni: potremmo riemergere SOLO con una massiccia e continua rivolta popolare ma non abbiamo i @@ per scendere in piazza 💪🤛👊