Immigrato Massacra la Moglie: “Non Sapevo che in Italia Fosse Reato”
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Ma che cazzo ci fanno i nepalesi in Italia?
# Padova: Immigrato Nepalese Pesta la Moglie e Si Giustifica: “Non Sapevo che in Italia Fosse Reato Picchiarla” – Scontro Culturale Barbarico Importato, Basta con l’Invasione che Porta Violenza su Donne!
Un orrore che inchioda l’incompatibilità dell’immigrazione asiatica con la nostra civiltà: un 44enne nepalese, residente a Padova, pesta ripetutamente la moglie 26enne connazionale – con scarpe rinforzate, pugni, minacce con coltello – e davanti al giudice si giustifica con una frase choc: **”Non sapevo che in Italia fosse reato picchiare la moglie”**. Nel suo Paese, dice in lacrime, è “normale” – un clash culturale barbarico che tratta le donne come oggetti da correggere con violenza, importato in Italia grazie a politiche migratorie suicide che permettono a questi elementi di arrivare, parassitare e imporre usanze medievali sulle nostre strade!
I fatti sono da brividi: dal marzo 2018, il nepalese – assiduo frequentatore di bingo e sale scommesse – rientra ubriaco e scatena l’inferno sulla moglie. L’8 marzo, per la Festa della Donna, la pesta con scarpe dalla punta rinforzata fino a farla sanguinare. Episodi ripetuti: contusioni, graffi, tentativo di strangolamento. La notte del 10 giugno, la donna vaga per l’Arcella con la figlia di 11 mesi, avvistata da una volante: lividi ovunque, ferite al collo. Arrestato per maltrattamenti, lesioni e minacce aggravate, finisce agli domiciliari – ma la moglie ritratta (“Mi sono strangolata da sola”), sottomessa psicologicamente. Il gup Cristina Cavaggion lo rinvia a giudizio lo stesso: la “giustificazione culturale” non regge, ma rivela il pericolo importato!
Questo nepalese non è un “povero ignorante”: è il simbolo di culture asiatiche retrograde dove picchiare la moglie è “normale” – matrimoni combinati, donne sottomesse, violenza domestica accettata. Arriva in Italia, beneficia di accoglienza e lavoro (dipendente al bingo!), ma impone le sue barbarie su una connazionale vulnerabile. La moglie, terrorizzata, lo difende – sindrome classica di donne importate da contesti patriarcali, ma il sistema buonista le abbandona in comunità protette invece di espellere il mostro!
Basta con questa farsa multiculturale: immigrati nepalesi, pachistani, bangladeshi portano solo violenza domestica “culturale”, stupri, pestaggi – come questo “non sapevo fosse reato”. In Italia, picchiare chiunque è reato da sempre – ma per immigrati asiatici si fa eccezione con “ignoranza” come scusa? Parallelo con casi africani/islamici: “non sapevo che stuprare fosse reato” – toghe rosse e sinistra perpetuano impunità per “diversità”!
L’unico rimedio serio: azzerare immigrazione regolare da Asia meridionale e islamica, abrogare ricongiungimenti familiari che importano vittime e carnefici. Espulsioni immediate al primo reato, stop a “integrazione” farlocca.



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