Sprangate giudiziarie: indagine sui saluti romani ad Acca Larentia

V
By V gennaio 9, 2026 12:02

Sprangate giudiziarie: indagine sui saluti romani ad Acca Larentia

### Italia, il Paese al Contrario: Toghe Rosse Prontissime a Indagare Chi Fa “Presente!” ai Morti, ma Lente come Lumache con Chi Li Spranga

Roma, la città eterna dell’ipocrisia giudiziaria. Da una parte, oltre mille persone si radunano pacificamente in via Acca Larentia per commemorare tre giovani militanti del MSI – Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni – barbaramente uccisi nel 1978 dal terrorismo rosso. Un rito sobrio: fiori, silenzio, e il triplice “presente!” con braccio teso, un gesto di omaggio ai caduti che per alcuni è tradizione, per altri “apologia di fascismo”. Risultato? La Procura di Roma, solerte come non mai, attende solo le informative della Digos per aprire un fascicolo contro i partecipanti, contestando violazione delle leggi Scelba e Mancino. Già, perché un saluto romano in un contesto commemorativo è un pericolo mortale per la democrazia, roba da Cassazione e processi a raffica – ricordiamo i 31 di CasaPound a giudizio per l’edizione 2024.

VERIFICA NOTIZIA


Dall’altra parte, cosa succede? Pochi giorni prima, un commando di una ventina di incappucciati rossi – armati di spranghe, aste, coltelli e persino radio ricetrasmittenti per coordinarsi – tende un agguato vigliacco a quattro ragazzi di Gioventù Nazionale. Stavano semplicemente affiggendo manifesti o portando fiori per la stessa commemorazione, nel parcheggio di un supermercato sulla Tuscolana. Bilancio: feriti, ospedale, video shock che gira su X con inseguimenti e botte da orbi. La Digos indaga, sì, esamina telecamere, identifica forse una decina-quindicina di antagonisti… ma arresti? Zero. Daspo? Neanche a parlarne. Misure cautelari immediate? Macché. Solo “indagini in corso”, come per ogni aggressione dell’estremismo rosso che puntualmente finisce nel dimenticatoio.

Benvenuti in Italia, il Paese al contrario: dove un braccio teso per ricordare i morti scatena l’ira delle toghe “antifasciste”, pronte a sfoderare leggi del dopoguerra contro un gesto simbolico in una cerimonia pacifica. Ma quando l’odio rosso si materializza in sprangate, coltellate e imboscate organizzate – roba da anni di piombo resuscitati – ecco che la giustizia diventa cieca, sorda e lenta. Due pesi e due misure: per i “fascisti” (anche se solo commemorano vittime) fascicoli aperti in tempo reale; per i compagni violenti, al massimo una informativa in Procura che chissà dove finisce.

E la sinistra? Ovvio: urla al “neofascismo rinascente” per i saluti romani, con Schlein e company che chiedono scioglimenti di organizzazioni e distanze nette dal governo. Ma sull’aggressione ai ragazzi di GN? Silenzio tombale, o al massimo un tiepido “condanniamo la violenza” generico, senza mai puntare il dito contro i loro “compagni che sbagliano”. La premier Giorgia Meloni parla di pacificazione nazionale e condanna l’aggressione, La Russa definisce l’agguato “odio politico di estrema gravità”, ma dalle opposizioni niente: per loro, il vero pericolo è un “presente!” urlato, non una spranga calata sulla testa.

Questo è il doppio standard che avvelena l’Italia: una magistratura che sembra avere un radar selettivo, attivato solo contro una parte politica, mentre tollera l’estremismo rosso che continua a seminare violenza impunito. Se davvero vogliamo pacificazione, iniziamo da qui: indagare con la stessa fretta chi springa e aggredisce, non solo chi ricorda i morti con un gesto controverso. Altrimenti, le toghe rosse continueranno a fare politica dalla scrivania, e la democrazia – quella vera – sarà la prima vittima. Solidarietà ai ragazzi di Gioventù Nazionale: il vostro “presente!” vale più di mille spranghe.

Sprangate giudiziarie: indagine sui saluti romani ad Acca Larentia ultima modifica: 2026-01-09T12:02:38+00:00 da V
V
By V gennaio 9, 2026 12:02
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'