Picchia minori, poliziotti e sfascia tutto: liberato perché ha la ‘protezione umanitaria’
Related Articles
# Cremona: Richiedente Asilo Ghanese 24enne Picchia Minorenni, Aggredisce Poliziotti, Distrugge Auto e Cella – Libero per Anni Grazie all’Asilo, Ora in Carcere ma Troppo Tardi!
L’ennesimo caso che dimostra quanto sia ridicolo e pericoloso concedere protezione internazionale a chiunque arrivi dall’Africa: un 24enne ghanese, titolare di protezione speciale (l’ex protezione umanitaria), ha accumulato una sfilza di reati gravissimi in pochi mesi, eppure è rimasto libero fino all’ultimo grazie a una misura cautelare blanda e alla lentezza del sistema. Solo dopo aver pestato tre minorenni italiani, insultato e spintonato agenti di Polizia, danneggiato un’auto di servizio e la cella di sicurezza della Questura, è finito in carcere. Ma l’unica cosa seria che resta da fare è **azzerare l’immigrazione regolare islamica e africana**, abrogare i ricongiungimenti familiari e chiudere i rubinetti delle protezioni internazionali – tutto il resto è chiacchiera di un governo che in tre anni non ha risolto nulla.
I fatti, ricostruiti dal Corriere di Brescia e dal comunicato della Questura di Cremona, sono da far accapponare la pelle:
– **30 dicembre 2025**: il giovane ghanese viene fermato per controllo in un parco cittadino. Alla richiesta dei documenti reagisce con insulti e spintoni, fa cadere il capopattuglia provocandogli una lesione al ginocchio. Arrestato, durante il trasferimento in Questura prende a calci l’auto di servizio danneggiando una portiera. In cella di sicurezza, nella notte, danneggia anche lo stipite della cella.
– **3 gennaio 2026**: dopo il litigio con tre ragazzi minorenni, li rapina: sottrae a uno di loro cellulare, auricolari e due sigarette elettroniche.
– **7 gennaio 2026**: nuovamente rintracciato e portato in carcere.
Risultato: **custodia cautelare in carcere** (aggravamento del precedente divieto di dimora a Cremona violato più volte), denuncia per rapina aggravata, resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento, e foglio di via obbligatorio per 4 anni firmato dal questore Carlo Ambra. Ma la revoca della protezione internazionale è ancora in corso: il giovane resterà in Italia finché non sarà completata la procedura – anni di mantenimento a carico dei contribuenti italiani per un predatore seriale.
VERIFICA NOTIZIA
Questo è il ridicolo assoluto: un ghanese ottiene protezione internazionale (cioè il diritto a restare in Italia) nonostante sia un delinquente violento, recidivo e pericoloso. E lo ottiene perché in Ghana c’è povertà, instabilità o “persecuzione” presunta – ma non è in guerra, non è perseguitato politicamente, è solo un ragazzo che vuole vivere a spese nostre. La protezione speciale viene concessa a pioggia, senza controlli seri, e poi questi soggetti diventano baby gang, stupratori, rapinatori, aggressori di poliziotti e minorenni italiani.
Il sistema è folle: prima gli diamo l’asilo, poi li lasciamo liberi nonostante reati, poi li denunciamo in stato di libertà, poi li mettiamo ai domiciliari o con divieto di dimora (che ignorano), poi li arrestiamo solo dopo l’ennesimo reato grave. Nel frattempo, tre minorenni italiani picchiati, un poliziotto ferito al ginocchio, un’auto distrutta, una cella danneggiata – tutto a carico della collettività.
Un governo serio non chiede permesso alla magistratura per rimpatriare questi soggetti: li identifica, li imbarca e li rimanda in Ghana al primo reato. Invece Meloni e Piantedosi, dopo tre anni di governo, continuano a blaterare di “cavilli giudiziari”, “difficoltà di identificazione”, “accordi internazionali inadeguati”. Risultato? Clandestini protetti dalle toghe rosse, liberi di delinquere, e italiani vittime.
**Azzeriamo l’immigrazione regolare e irregolare da Africa e Paesi islamici, abrogazione immediata dei ricongiungimenti familiari, stop alle protezioni speciali automatiche.** Tutto il resto è fuffa di un premier che ha promesso “blocco navale” e “rimpatri di massa” e non ha fatto nulla di concreto. Tre anni di chiacchiere, mentre i nostri ragazzi vengono rapinati, pestati e terrorizzati da chi “non sapeva che fosse reato”.



https://www.facebook.com/ekampalatoday/?locale=it_IT
in Uganda mi risulta che seguano con vivo interesse le vicende giudiziarie italiane anche se cercano di esortare i propri connazionale a NON venire nel bel paese …per ovvi motivi in quanto ritengono che non abbiano nulla da imparare