Stranieri assolti per Stupro di Gruppo: «Non si può escludere il consenso»
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Questo mette anche in evidenza la totale inutilità della famigerata ‘Legge sul Consenso’ che rischia di mettere in galera innocenti tanto gli stupratori veri di bambine saranno comunque sempre graziati dalle toghe rosse.
**San Severino Marche: Assolti per Stupro di Gruppo su Due Minorenni – “Le Ragazzine Potrebbero Essere State Consenzienti”. Stranieri Liberati, Italiani Sconvolti – L’Ennesimo Schifo del Buonismo Giudiziario!**
Un verdetto che fa ribollire il sangue e grida vendetta contro un sistema giudiziario marcio fino al midollo: a San Severino Marche (Macerata), tre – due stranieri albanesi e un cittadino italiano – sono stati assolti dall’accusa di stupro di gruppo su due sorelle minorenni di 12 e 16 anni. Motivo? Secondo i giudici, “le conseguenze erano prevedibili” e le ragazzine “potrebbero essere state consenzienti”. Sì, avete letto bene: due vittime di 12 (!) e 16 anni “potrebbero essere state consenzienti” – e questo basta per assolvere tre adulti stranieri che le hanno violentate in gruppo.
I fatti, come ricostruiti dal Corriere Adriatico, risalgono al 2021: le due sorelle minorenni vengono attirate in un appartamento dove tre stranieri le sottopongono a violenza sessuale di gruppo. Le indagini partono, arrivano a processo, ma il Tribunale di Macerata assolve tutti: “Il consenso delle minori non è stato escluso con certezza” e “le conseguenze erano prevedibili”. Traduzione: le ragazzine “sapevano a cosa andavano incontro”, quindi non si può parlare di stupro. Un ragionamento che se gli stupratori non fossero stranieri le femministe definirebbero sessista e culturalmente relativista che scarica la colpa sulle vittime minorenni italiane e salva gli aggressori stranieri.
Questo non è un semplice errore giudiziario: è la logica perversa del buonismo e del relativismo culturale applicata alla legge. Le vittime sono due sorelle minorenni italiane, bambine, indifese – eppure i giudici trovano più facile credere che “potessero essere consenzienti” piuttosto che condannare tre adulti stranieri. Il messaggio è chiaro: in Italia, se sei straniero, puoi violentare minorenni italiane e cavartela con la scusa del “consenso presunto”. Intanto le ragazze restano segnate a vita, con traumi che le accompagneranno per sempre, mentre i loro aguzzini tornano liberi.
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L’ennesimo caso di impunità per stranieri che stuprano, picchiano, sfregiano e uccidono – e vengono protetti da toghe rosse e da una cultura del “non giudichiamo” che ormai rasenta il ridicolo. Ricordate: in Italia si parla di “ignoranza culturale” per giustificare stupri (come nel caso nepalese: “non sapevo fosse reato picchiare la moglie”), si libera chi tenta di violentare disabili, si assolve chi spara in testa a connazionali. E ora si arriva a dire che una bambina di 12 anni “potrebbe essere stata consenziente”.
Basta con questa follia! L’unico rimedio serio è **azzerare l’immigrazione regolare e irregolare da Paesi islamici e africani**, abrogare i ricongiungimenti familiari che moltiplicano questi predatori, espulsioni immediate al primo reato – anche in carcere, anche per chi è “residente”. Non possiamo più permettere che stranieri stuprino le nostre figlie minorenni e poi vengano assolti con la scusa del “consenso”.
Le nostre bambine non sono “consenzienti” a 12 anni, non sono “prevedibili” le loro conseguenze quando vengono violentate in gruppo. Sono vittime, e lo Stato italiano ha il dovere di proteggerle – non di assolvere i loro carnefici stranieri!
L’Italia agli italiani – o continueremo a contare bambine traumatizzate e stupratori liberi grazie a giudici che vedono “consenso” dove c’è solo barbarie importata. Remigration ora, prima che sia troppo tardi!



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