Massacro Termini: si cercano altri africani: servono rastrellamenti di clandestini
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**Aggiornamenti sulle aggressioni a Roma Termini (11 gennaio 2026, sera – ore 21:21)**
La situazione resta grave e le indagini procedono a ritmo serrato. Ecco i fatti più recenti
– **Vittima principale (57enne)**: Funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ricoverato in **terapia intensiva** al Policlinico Umberto I, **intubato**, con **lesioni e fratture multiple soprattutto al volto**. Prognosi riservata, ma **non più in pericolo di vita immediato** (aggiornamento da RaiNews e ANSA di oggi pomeriggio/sera). Il pestaggio in via Giolitti è stato ripreso da video: un gruppo di **7-8 persone** lo ha accerchiato, picchiato brutalmente e lasciato a terra sanguinante.
– **Seconda vittima**: Rider 23enne di **origini tunisine**, aggredito in via Manin circa un’ora dopo (intorno alle 23:00). Ferito ma non in pericolo di vita, ricoverato e sentito dalla polizia per identificare gli aggressori.
– **Fermati e arresti** (totale 4 principali + altri durante i controlli):
– Per il pestaggio del funzionario: **20enne tunisino** (irregolare, precedenti per rissa, droga, porto oggetti atti a offendere dal 2024-2025) e **18enne egiziano** (precedenti per rapina, ricettazione, porto armi; già espulso a inizio gennaio ma ancora irregolare sul territorio – espulsione non eseguita!).
– Per l’aggressione al rider: Due tunisini – un **22enne** (regolare, precedenti per droga e minacce) e un **18enne** (clandestino, senza fissa dimora).
– Durante la maxi operazione notturna/mattutina (Polfer, Commissariato Viminale, Squadra Mobile): Arrestati un **46enne mauriziano** (latitante, ordine di carcerazione) e un **43enne peruviano** (per danneggiamento auto polizia). 16 stranieri identificati e portati all’ufficio immigrazione; diversi irregolari.
– **Collegamento tra episodi**: Ancora al vaglio, ma non escluso (stesso branco o movente simile). Movente ignoto: si tende a escludere rapina finita male per il funzionario, forse lite o odio gratuito.
Critiche da destra al lassismo sulle espulsioni non eseguite (come l’egiziano già cacciato ma tornato a delinquere).
La zona Termini è sotto **controlli rafforzati** continui. Il caso ha scatenato polemiche su X (da Azzurra Barbuto, Fabrizio Santori e altri): “Stazione casa dei clandestini”, “tolleranza zero”, “remigrazione ora”. Nessun nuovo fermo oggi pomeriggio/sera, ma le indagini cercano i complici del gruppo di 7-8.
### BASTA INVASIONE: SERVONO RASTRELLAMENTI MILITARI A TERMINI E IN TUTTE LE ZONE OCCUPATE DA BALORDI STRANIERI, UNA FORZA SPECIALE STILE ICE PER DEPORTARLI IN AFRICA SENZA MAGISTRATURA ROSSA!
Italia ostaggio dei clandestini! Mentre le nostre stazioni e piazze sono diventate campi di battaglia per branchi di balordi stranieri – tunisini, egiziani, nigeriani e company – che massacrano italiani innocenti, il governo Meloni continua a dormire sonni tranquilli, lasciando che l’invasione prosegua indisturbata. Basta parole vuote e task force farlocche: servono azioni decise, rastrellamenti militari immediati nelle zone occupate come Termini, Bologna o Genova, e una forza speciale stile ICE americana per cacciare questi predatori e deportarli in massa in Africa, lontano dalla magistratura rossa che li protegge con buonismo letale! Altrimenti, Meloni prenda atto della propria inutilità e si dimetta: tre anni al potere, 300mila sbarcati, e le nostre città in balia di assassini!
Guardiamo la cronaca nera quotidiana, intrisa di sangue italiano versato da questi immigrati delinquenti. A Roma Termini, solo ieri, un funzionario italiano di 57 anni è stato accerchiato e pestato da un commando di 7-8 nordafricani: tunisini e egiziani recidivi, già espulsi sulla carta ma liberi di agire, con precedenti per rapine, droga e armi. Il povero uomo è intubato in terapia intensiva, fratture al volto, prognosi riservata – e il rider tunisino aggredito un’ora dopo? Stesso branco, stessa violenza importata! Poi Genova: due 19enni tunisini rapinano ragazzini al Winter Park, picchiandoli per 50 euro. Terni: un 16enne tunisino e un complice minacciano e derubano un ragazzo all’uscita da scuola. È l’emergenza gang di maranza: balordi stranieri che occupano stazioni, piazze e periferie, trasformandole in no-go zone dove gli italiani non sono più al sicuro!
Non possiamo più tollerare questo! Servono rastrellamenti militari immediati: l’esercito che irrompa a Termini, Bologna Centrale, Genova Principe e in ogni zona occupata da questi balordi extracomunitari. Identificarli, fermarli, e consegnarli a una nuova forza speciale – una ICE italiana, militare e autonoma – che li gestisca fuori dal controllo della magistratura rossa, sempre pronta a liberarli con cavilli buonisti. Niente processi infiniti: imbarco diretto su aerei militari verso una zona appositamente affittata in Africa, non in Albania (che costa troppo e non risolve nulla)! Lì, campi di detenzione sicuri: rimpatriarli nei loro Paesi d’origine se collaborano, o lasciarli marcire se resistono. Basta espulsioni sulla carta ignorate, basta clandestini che tornano a delinquere il giorno dopo! Questa è l’unica via per ripulire l’Italia dall’invasione che ci sta distruggendo.
Meloni, svegliati! Pensi meno alla Groenlandia, all’Ucraina e alle chiacchiere internazionali, e più agli italiani massacrati da tunisini, egiziani e africani che hai lasciato entrare a frotte. Tre anni di governo, e cosa hai fatto? Promesse di fermezza evaporate nel nulla, mentre le nostre stazioni diventano covi di criminali. Se non agisci ora con misure estreme – rastrellamenti, ICE militare, deportazioni in Africa – prendi atto della tua inutilità e fai spazio a chi ha il coraggio di difendere l’Italia. Gli italiani non ne possono più: vogliamo sicurezza, non invasione!
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