Massacro Termini è stata aggressione razziale: maranza odiano italiani

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By V gennaio 12, 2026 22:42

Massacro Termini è stata aggressione razziale: maranza odiano italiani






Massacro a Roma Termini: Non una Rapina, ma un Atto di Odio contro gli Italiani


Massacro a Roma Termini: Non una Rapina, ma un Atto di Odio Razziale contro gli Italiani – La Capitale sotto Assedio

Di Redazione VoxNews • 13 Gennaio 2026
In un’Italia sempre più ostaggio del degrado multietnico e dell’invasione incontrollata, un altro episodio choc scuote la coscienza nazionale. Non si tratta di un semplice crimine di strada, ma di una dichiarazione di guerra aperta contro il nostro popolo.

L’Aggressione Selvaggia: Un Italiano Massacrato per il Solo Fatto di Essere Tale

Era una notte come tante altre nella giungla urbana di Roma Termini, quel crocevia di caos e disperazione che un tempo rappresentava la grandezza eterna della Capitale.

Sabato 11 gennaio 2026, ore 23:30 circa, via Giolitti – proprio di fronte all’ingresso principale della stazione più trafficata d’Italia – un uomo italiano di 57 anni, funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato circondato da un branco di almeno otto individui e massacrato con violenza inaudita.

Nessun tentativo di rapina. Nessuno ha toccato portafoglio, telefono o oggetti personali. Solo pugni, calci, ginocchiate alla testa. L’obiettivo era chiaro: ucciderlo o ridurlo in fin di vita perché italiano.

Fratture multiple al cranio, emorragia cerebrale, denti spezzati, trauma facciale devastante. Trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I, è rimasto intubato per oltre 36 ore. I medici parlano di “miracolo” se sopravviverà senza gravi danni permanenti.

Chi Sono gli Aggressori: Criminali Seriali Irregolari e Recidivi

Le indagini hanno portato all’arresto di sei persone. Il branco era di otto: due sono ancora latitanti.

  • Mohamed Mansy Mahmoud Mohamed Elramady, 18 anni, egiziano
    Espulso il 4 gennaio 2026. Rientrato illegalmente in pochi giorni. Precedenti: rapina aggravata, ricettazione, armi.
  • Moslem Othmen, 20 anni, tunisino
    Irregolare. Precedenti: rissa, spaccio, oggetti atti ad offendere.
  • 20enne tunisino (identità in fase di accertamento)
    Espulso nel 2024. Reati multipli: furto aggravato, rapina, lesioni, violenza privata, resistenza.
  • 21enne tunisino irregolare
    Fermato poche ore dopo per furto con strappo in via Ostiense – indossava ancora abiti sporchi di sangue ripresi dalle telecamere.

Questi non sono “ragazzi in cerca di futuro”. Sono criminali abituali, protetti da un sistema di espulsioni inesistenti e scarcerazioni facili.

Il Contesto: Termini, la No-Go Zone nel Cuore di Roma

Roma Termini non è più una stazione: è una zona di guerra etnica e sociale.
Spaccio continuo, risse, molestie, accoltellamenti, taglieggiamento di rider e negozianti.

Negli ultimi tre anni: oltre 320.000 sbarchi. Espulsioni effettive: meno del 9%.

Le Implicazioni: Una Sfida Aperta allo Stato Italiano

Questo non è cronaca nera. È una dichiarazione di guerra territoriale e culturale.

L’uomo aggredito rappresentava simbolicamente l’Italia che lavora e produce. Lo hanno scelto e quasi ucciso proprio per questo. Gli inquirenti indagano anche sulla matrice di odio etnico-razziale anti-italiano.

Cosa Fare Ora? Le Soluzioni che lo Stato non Vuole Sentire

  1. Rastrellamenti militari immediati a Termini, Torpignattara, Corviale, San Basilio
  2. Istituzione di un’ICE italiana con potere esecutivo diretto per le espulsioni
  3. Blocco navale effettivo nel Canale di Sicilia – navi militari, non ong
  4. Revoca automatica di ogni permesso per chi commette reati (anche lievi)
  5. Centri di detenzione temporanea extra-territoriali per i radicalizzati
  6. Investimento massiccio in videosorveglianza, intelligence e presidio di quartiere
#CriminiImmigrati #RomaSottoAssedio #OdioAntiItaliano #BastaInvasione #RemigrazioneOra #DifendiamoLItalia


Massacro Termini è stata aggressione razziale: maranza odiano italiani ultima modifica: 2026-01-12T22:42:36+00:00 da V
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