Ter­mini, la zona rossa di Piantedosi in mano alle gang di maranza «Odiano gli italiani»

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By V gennaio 13, 2026 15:10

Ter­mini, la zona rossa di Piantedosi in mano alle gang di maranza «Odiano gli italiani»

Termini è territorio di guerra etnica. Non più semplici rapine, ma attacchi mirati senza movente apparente, guidati da un odio profondo verso gli italiani. Gli inquirenti parlano apertamente di “gang di maranza” nordafricani, in parte irregolari, in parte nati qui, a caccia di italiani.






Termini in Mano alle Gang di Maranza: «La Pista è l’Odio per gli Occidentali» – Raid Continui, Scelto a Caso il Funzionario Ministeriale


Termini in Mano alle Gang di Maranza: «La Pista è l’Odio per gli Occidentali» – Raid Continui, Scelto a Caso il Funzionario Ministeriale

Di Redazione VoxNews
La stazione Termini di Roma è diventata territorio di guerra etnica. Non più semplici rapine, ma attacchi mirati, spesso senza movente apparente, guidati da un odio profondo verso gli occidentali e gli italiani. Gli inquirenti parlano apertamente di “gang di maranza” nordafricani, in parte irregolari, in parte nati qui da genitori stranieri, che controllano la zona rossa della Capitale con raid continui. L’ultimo bersaglio? Un funzionario del Ministero del Made in Italy pestato quasi a morte – scelto a caso, senza tentativo di furto. Non è rapina. È odio razziale.

L’Aggressione al Funzionario: Scelto a Caso per Essere Italiano

Sabato sera, 11 gennaio 2026, via Giolitti, di fronte alla stazione Termini. Un uomo italiano di 57 anni, funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, viene circondato da un branco di almeno otto nordafricani. Nessun tentativo di rapina: portafoglio, telefono e documenti intatti. Solo violenza pura: calci, pugni, ginocchiate alla testa. Fratture multiple al cranio, emorragia cerebrale, trauma facciale devastante. Intubato per oltre 36 ore, prognosi riservata. I medici parlano di “miracolo” se sopravviverà senza danni permanenti.

Le telecamere hanno ripreso tutto. Nessuna discussione, nessuna richiesta di denaro. Solo botte selvagge. Gli inquirenti, coordinati dal pm Nadia Plastina, escludono la rapina: è stata una scelta casuale, ma motivata dall’odio etnico-razziale anti-occidentale e anti-italiano.

Il Branco di Maranza: Precedenti, Irregolari e Odio Ideologico

  • Mohamed Mansy Mahmoud Mohamed Elramady, 18 anni, egiziano
    Espulso a inizio gennaio 2026, rientrato illegalmente. Precedenti: rapina aggravata, ricettazione, armi. Indicato come uno dei più attivi nel pestaggio.
  • Moslem Othmen, 20 anni, tunisino
    Precedenti per rissa e spaccio. Irregolare.
  • 20enne tunisino
    Espulso nel 2024. Reati multipli: furto, rapina, lesioni, violenza privata, resistenza.
  • 21enne tunisino irregolare
    Fermato poche ore dopo per furto con strappo in via Ostiense – indossava ancora abiti insanguinati ripresi dalle telecamere di Termini.

Sei arrestati finora, due latitanti. Tutti nordafricani, quasi tutti irregolari o con decreti espulsione disattesi. Gli investigatori sospettano un’organizzazione più ampia: una vera “gang di maranza” che domina la zona Termini con odio ideologico anti-occidentale, simile al caso di Prato (Mohamed Amine Elouardaoui, 20 anni, che ha sfregiato dieci donne “solo perché occidentali”).

La Pista dell’Odio Razziale: Non Rapina, ma Guerra Etnica

Come ricostruito dall’AGI, il pm Nadia Plastina (già in Procura Antimafia e sul caso Pisci­telli “Diabolik”) sta indagando proprio sulla matrice di odio etnico-razziale. Il funzionario è stato scelto a caso, ma il movente è chiaro: odio per gli occidentali, per l’Italia, per chi rappresenta lo Stato. Dopo il pestaggio, lo stesso branco ha aggredito un rider tunisino – forse un “traditore” ai loro occhi – e ha continuato a razziare la zona.

Termini non è più una stazione: è una no-go zone controllata da gang straniere. Spaccio h24, risse, molestie, accoltellamenti. Oltre 320.000 sbarchi negli ultimi tre anni, espulsioni al 9%: il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Le Implicazioni: Roma Diventa Territorio di Conquista

Questa aggressione non è cronaca nera: è una sfida aperta allo Stato italiano. Il funzionario rappresentava simbolicamente l’Italia che lavora e produce – scelto e quasi ucciso per questo. L’odio anti-occidentale, fomentato da anni di impunità e propaganda buonista, è diventato azione: branchi che impongono la loro legge nelle strade della Capitale.

La Soluzione: Rastrellamenti, Espulsioni e Difesa Nazionale

  1. Rastrellamenti militari immediati a Termini e zone limitrofe per bonificare la zona.
  2. Espulsioni forzate per tutti gli irregolari e i recidivi entro 48 ore.
  3. Istituzione di un’ICE italiana con potere esecutivo diretto.
  4. Blocco navale totale: navi militari contro sbarchi e Ong.
  5. Revoca automatica di ogni permesso per reati violenti o odio razziale.
  6. Investimento massiccio in videosorveglianza, intelligence e presidio permanente.

Se non agiamo adesso, Roma diventerà una città a sovranità limitata. Basta con le gang di maranza che controllano le nostre strade!

#GangMaranza #OdioAntiOccidentale #TerminiSottoAssedio #BastaInvasione #RemigrazioneOra #DifendiamoLItalia #OdioRazziale


Ter­mini, la zona rossa di Piantedosi in mano alle gang di maranza «Odiano gli italiani» ultima modifica: 2026-01-13T15:10:16+00:00 da V
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