Toghe rosse all’opera: immigrati graziati per stupri su bambine

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By V gennaio 13, 2026 23:50

Toghe rosse all’opera: immigrati graziati per stupri su bambine

**Toghe rosse all’opera: immigrati graziati per stupri su bambine, ennesimo schiaffo alle vittime italiane**

È un’onta che grida vendetta al cielo. Due sentenze fresche di stampa, a distanza di pochi giorni, che dimostrano come le **toghe rosse** – quei giudici imbevuti di buonismo ideologico – trovino sempre un cavillo, una scusa, una perversione logica per **graziare immigrati** autori di reati efferati contro i nostri bambini. Parliamo di stupri su minorenni, di vite devastate, e loro? Loro assolvono o riducono pene a livelli ridicoli, scaricando la colpa sulle vittime o inventando attenuanti grottesche. È il trionfo del relativismo culturale, del garantismo malato che protegge i carnefici stranieri e umilia le famiglie italiane.

Prendiamo il primo caso, quello di Collio in Valtrompia. Un **29enne bengalese**, ospite di un centro di accoglienza (di quei covi che il governo precedente ha disseminato ovunque), abusa di una **bambina di soli 10 anni** fino a metterla incinta. La piccola finisce in ospedale con dolori lancinanti, i medici scoprono l’orrore. Arresto immediato, proteste della comunità, chiusura del centro. E la giustizia? La pm chiede 6 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata – già un’inezia, ma almeno qualcosa. Invece la giudice Valeria Rey, in rito abbreviato, **riqualifica** il reato in “atti sessuali con minore”: niente stupro, perché non c’era “violenza in senso stretto”. Risultato? **5 anni di pena**, con lo sconto di un terzo. Cinque anni per aver distrutto una vita innocente, per averla fecondata con la forza dell’abuso. E la bimba? Portata a termine una gravidanza indesiderata, segnata per sempre. Ma per la toga rossa, se non c’è sangue o minacce esplicite, è quasi un gioco da ragazzi. Indignazione dalla Lega: “Offesa al dolore della vittima”, dicono Borghesi, Formentini, Bordonali e Magoni. Hanno ragione: è una sentenza vergogna che urla impunità per chi arriva da fuori e devasta i nostri figli.

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E non è finita. Pochi giorni prima, a Macerata, un altro schifo giudiziario. Nel 2021, due sorelle minorenni italiane – **12 e 16 anni** – vengono attirate in un appartamento e stuprate da un gruppo: **due albanesi stranieri** e un italiano. Un orrore che lascia traumi indelebili. Il Tribunale di Macerata? **Assolve tutti**. Motivo? “Non si può escludere il consenso delle minori”, “le conseguenze erano prevedibili”. Come se due bambine potessero “acconsentire” a uno stupro di gruppo! Come se sapessero “a cosa andavano incontro”. È una logica perversa, che ribalta la colpa sulle vittime: loro, le ragazzine italiane, diventano complici del loro stesso martirio. E i carnefici – soprattutto quei due immigrati – escono puliti, liberi di girare per le nostre strade. Il buonismo giudiziario colpisce ancora: “toghe rosse” che proteggono aggressori stranieri, invocando relativismo culturale. Reazioni furibonde: si parla di azzerare l’immigrazione da certi Paesi, abrogare ricongiungimenti, espulsioni immediate. E la “Legge sul Consenso”? Inutile, se serve solo a incarcerare innocenti mentre stupratori di bambine vengono graziati.

Questi due casi non sono coincidenze: sono il pattern di un sistema malato. Toghe rosse che, imbevute di ideologia sinistroide, trovano sempre il modo di **graziare immigrati** – bengalesi, albanesi, africani – per reati che meriterebbero l’ergastolo. Riqualificano stupri in “atti sessuali”, assolvono per “consenso non escluso”, ignorano l’età delle vittime, il trauma, la società che paga il prezzo in sicurezza e dignità. Mentre le famiglie italiane piangono, i predatori ridono. Basta con questo scempio: serve una riforma radicale della giustizia, pene certe e severe per chi abusa dei nostri bambini, espulsioni senza se e senza ma per gli immigrati criminali. Altrimenti, quante altre bambine dovranno soffrire prima che queste toghe rosse si sveglino dal loro torpore ideologico? È ora di dire basta: la giustizia deve proteggere gli italiani, non i loro aguzzini!

Toghe rosse all’opera: immigrati graziati per stupri su bambine ultima modifica: 2026-01-13T23:50:09+00:00 da V
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