Africano stupra la figlia di 8 anni della nuova compagna

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By V gennaio 14, 2026 16:59

Africano stupra la figlia di 8 anni della nuova compagna

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Sposano i carnefici dei loro bambini. A queste sciagurate andrebbero tolti i figli, non ai genitori del bosco.






Arezzo, Tunisino Picchia Compagna e Stupra Figliastra di 8 Anni: Mostro Immigrato a Processo – Basta Importare Barbari!


Arezzo, Tunisino Picchia Compagna Incinta e Stupra Figliastra di 8 Anni: Mostro Immigrato a Processo – Basta Importare Barbari!

Di Redazione VoxNews
In un’Italia sempre più ostaggio di orrori importati, un 35enne tunisino finisce a processo per aver pestato la compagna – anche quando incinta – e aver stuprato ripetutamente la figliastra di 8 anni, stordendola con alcol o stupefacenti. E non basta: picchiava anche gli altri bambini. La difesa? “Era impotente per psicofarmaci”. Ma questa è la barbarie che l’immigrazione incontrollata porta nelle nostre famiglie: remigrazione immediata per questi mostri!

L’Orrore ad Arezzo: Botte alla Compagna e Stupri sulla Figliastra

Il processo in Corte d’Assise ad Arezzo ha rivelato un incubo familiare: il 35enne tunisino, guardia giurata, è accusato di violenza sessuale aggravata su minore e maltrattamenti familiari. La compagna ha raccontato in aula: botte continue, calci sulla pancia quando incinta dell’ultimo figlio, minacce con coltello. La figliastra, di circa 8 anni all’epoca dei fatti, veniva stordita con alcol o droga per essere abusata ripetutamente. E gli altri bambini? Picchiati senza pietà.

Arrestato il 21 giugno 2024 dai Carabinieri, l’uomo assumeva psicofarmaci – secondo la difesa – che lo rendevano impotente, impossibilitandolo agli abusi. Ma la Procura non ci sta: accuse pesantissime, con testimonianze strazianti della compagna. Questo non è un dramma familiare: è la conseguenza di un’immigrazione che importa violenza e barbarie nelle nostre case.

Il Profilo del Mostro: Tunisino Guardia Giurata, Predatore Familiare

Il 35enne tunisino non è un “rifugiato in difficoltà”: è una guardia giurata (armano gli invasori!), residente in Italia, che ha trasformato la casa in un inferno. Picchiava la compagna, stuprava la figliastra, maltrattava i bambini. Questi individui importano costumi retrogradi: violenza domestica, abusi su minori, impunità familiare. Protetto da permessi e integrazione fasulla, ha potuto agire indisturbato fino all’arresto.

Non è isolato: la cronaca è piena di immigrati che abusano di donne e bambini italiani o stranieri. Il buonismo li protegge, le vittime pagano.

Il Contesto: Arezzo e l’Invasione che Distrugge Famiglie

Arezzo non è sola: l’Italia è invasa da sbarchi record, confini porosi, centri stracolmi. Violenze domestiche, stupri familiari, pedofilia importata: la cronaca quotidiana. Il governo Meloni promette ma non agisce, la sinistra buonista tace. Risultato: famiglie distrutte, bambini traumatizzati, donne picchiate.

Le Implicazioni: Bambini Italiani Vittime dell’Invasione

Questo orrore non è “caso isolato”: è la guerra etnica contro le nostre famiglie. Il tunisino ha distrutto una compagna e i suoi figli. Se non fermiamo l’invasione, quante altre bimbe di 8 anni pagheranno? Basta “psicofarmaci” come scuse: ergastolo e remigrazione!

La Soluzione: Remigrazione, Pene Esemplari e Difesa delle Famiglie

  1. Rastrellamenti immediati: identificare e deportare immigrati con precedenti violenti.
  2. Espulsioni forzate per chiunque commetta abusi familiari o su minori.
  3. Blocco navale totale: stop a nuovi arrivi dal Nord Africa.
  4. Ergastolo obbligatorio per stupri su minori, senza riti abbreviati.
  5. Revoca cittadinanza e permessi per seconda generazione violenta.
  6. Task force contro abusi immigrati: intelligence in famiglie a rischio.

Basta importare barbari: remigrazione ora, per salvare i nostri bambini!

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Africano stupra la figlia di 8 anni della nuova compagna ultima modifica: 2026-01-14T16:59:37+00:00 da V
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By V gennaio 14, 2026 16:59
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1 Comment

  1. S.C. gennaio 14, 18:34

    Ma quante storielle raccontano ai nostri magistrati, il tragico é che ci credono oppure fanno finta di crederci. Ora se ci credono non ditegli che babbo natale non esiste, altrimenti li turbereste ulteriormente. Se fanno finta meritano tanti schiaffoni da cambiargli i connotati.

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