Parenti rom ucciso durante rapina assaltano ospedale

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By V gennaio 14, 2026 16:40

Parenti rom ucciso durante rapina assaltano ospedale

Quanto hanno rotto il cazzo gli zingari. Parassitano la società e poi assaltano gli ospedali perché i loro rapinatori sono morti.

**Aggiornamento choc da Lonate Pozzolo: i familiari del rom ucciso assaltano l’ospedale di Magenta**

Non è bastato il pestaggio subito in casa propria. Non è bastato difendersi da due ladri che avevano violato la sua abitazione. Ora il padrone di casa di Lonate Pozzolo rischia di finire sotto inchiesta, mentre i familiari del rapinatore rom ucciso stanno trasformando l’ospedale di Magenta in un campo di battaglia.

Secondo quanto riporta il tweet di Francesca Totolo e le prime conferme locali, dopo che il 37enne rom – introdottosi con un complice per rubare – è stato colpito mortalmente da una coltellata del legittimo proprietario (che a sua volta è stato picchiato selvaggiamente), i parenti e gli “amici” della vittima si sono riversati davanti all’ospedale di Magenta, dove il ferito era stato portato per le cure.

Il risultato? Proteste violente, porta d’ingresso divelta, caos totale nel pronto soccorso, personale sanitario intimorito e intervento massiccio delle forze dell’ordine per riportare l’ordine. Tutto questo mentre l’uomo che ha solo esercitato la legittima difesa giace in un letto d’ospedale, ferito e probabilmente già terrorizzato all’idea di ciò che lo aspetta: non i ladri, ma la Procura.

Perché è questo il copione che conosciamo fin troppo bene. In Italia, quando un cittadino difende la propria casa da intrusi armati, le toghe rosse si svegliano all’improvviso dal torpore garantista. Si aprono fascicoli per omicidio colposo o volontario, si valuta la “proporzionalità” del gesto, si parla di “eccesso di legittima difesa”. Intanto i complici del rapinatore morto restano nell’ombra, e i familiari del defunto possono permettersi di assaltare un ospedale pubblico senza che nessuno osi parlare di “intimidazione” o “reati contro la pubblica incolumità”.

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Il messaggio è chiaro e devastante: difenditi in casa tua e rischi di finire in galera. Aggredisci, ruba, pesta un innocente e – se muori – i tuoi parenti possono scatenare l’inferno in un nosocomio senza conseguenze immediate. Il tutto mentre l’opinione pubblica, stanca e impaurita, assiste impotente all’ennesimo capovolgimento della realtà.

Il proprietario di casa non è un assassino: è un uomo aggredito, picchiato e costretto a scegliere tra la vita propria e quella di un ladro. Ha scelto di sopravvivere. Ora speriamo – contro ogni logica e contro ogni precedente – che la giustizia non lo trasformi nel capro espiatorio di turno.

Ma se anche stavolta le toghe rosse decideranno di perseguitarlo, mentre i facinorosi che hanno devastato l’ospedale la passeranno liscia, allora vorrà dire che in questo Paese il diritto alla difesa personale è diventato un lusso che solo i delinquenti possono permettersi. E gli italiani onesti? Devono solo chinare la testa e sperare.

Basta. Serve una legge vera sulla legittima difesa domiciliare, pene certe per chi assalta ospedali e per chi invade case altrui. Altrimenti continueremo a contare le vittime da entrambe le parti: quelle dei ladri e quelle della giustizia a senso unico.

Parenti rom ucciso durante rapina assaltano ospedale ultima modifica: 2026-01-14T16:40:48+00:00 da V
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By V gennaio 14, 2026 16:40
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1 Comment

  1. S.C. gennaio 14, 18:44

    Ma questi zingari di merda chi si credono di essere, rubano, violano le proprietà private, picchiano o uccidono pensando che nessuno si difende? E se qualcuno si difende e uccide una merda di loro vogliono avere ragione? Devastano un ospedale che è un servizio pubblico. Chi si difende viene indagato, le merde sanno come gira in Italia. Qualcuno molti anni fa con questa gente aveva visto giusto.

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