Lonate Pozzolo: carabinieri proteggono la villa dell’eroe dalla vendetta dei Rom
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### ROM MINACCIANO DI UCCIDERE L’EROE JONATHAN RIVOLTA: CARABINIERI COSTRETTI A PROTEGGERE CASA SUA, MENTRE MEDIA E TOGHE BUONISTE LO CRIMINALIZZANO – BASTA FAVORIRE I LADRI NOMADI, REMIGRAZIONE ORA!
Italia capovolta: un giovane italiano difende casa sua da un ladro rom pregiudicato, lo uccide in legittima difesa, e invece di medaglia diventa indagato per omicidio volontario, mentre i clan rom minacciano di vendicarlo ammazzandolo! Jonathan Rivolta, 33enne con due lauree, ricercatore in robotica, appassionato di arti marziali per fitness privato, è l’eroe che ogni italiano dovrebbe essere: sabato 14 gennaio, alle 11 di mattina, nella sua villetta bifamiliare a Lonate Pozzolo (Varese), sorprende due ladri rom (più un palo in auto) entrati forzando l’ingresso dopo aver suonato senza risposta. I predatori, credendo la casa vuota, vengono affrontati da Jonathan che afferra un coltello da kit trekking per difendersi.
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Nella colluttazione, Adamo Massa – 37enne romeno di etnia rom, residente in un campo nomadi torinese, pregiudicato per rapine e furti, condannato in via definitiva nel 2021 – si scaglia contro Jonathan, colpendolo al volto e facendogli sbattere la testa. Jonathan alza istintivamente il coltello, ferendo Massa al pettor: il ladro fugge con i complici, ma viene abbandonato in ospedale a Magenta dove muore per choc emorragico. I fatti urlano legittima difesa: Rivolta aggredito in casa propria durante furto diurno, reagisce proporzionalmente per salvarsi la vita. La procura apre fascicolo per tentata rapina, ma la pm Nadia Calcaterra indaga Jonathan per omicidio volontario – un affronto!
E ora il peggio: i clan rom, furiosi per la morte del loro “fratello”, minacciano vendetta contro Jonathan, giurando di ucciderlo. Carabinieri costretti a presidiare 24/7 la sua casa per proteggerlo da ritorsioni nomadi – un’umiliazione per lo Stato! Famiglia e amici fanno quadrato: “Ha fatto bene, è una vittima!”, tuona il padre Francesco. “Giornalisti via, quelli sono entrati per rubare – mio figlio si è difeso!”. Un cugino: “Io identico”. Sui social, italiani solidali: “Eroe!”, “Legittima difesa sempre!”, “Basta criminalizzare noi!”. Jonathan ferito al volto, ma i rom – abbandonatori del loro complice morente – ora lo vogliono morto.
Media come AGI e toghe rosse criminalizzano Jonathan: nome, cognome, curriculum esposto al ludibrio, come un mostro. Manca l’oroscopo! Mentre Massa – ladro recidivo, arrestato più volte per rapine e furti – resta “vittima”. È il mondo rovesciato: italiani indagati per difesa, rom protetti da empatia letale. Ricordate Pamela Mastropietro, Desirée Mariottini, Aurora Livoli – stuprate e uccise da immigrati liberi nonostante espulsioni? O Don Malgesini sgozzato dal tunisino espulso ma libero? Rom e immigrati delinquono impuniti, italiani pagano.
Basta toghe rosse che indagano eroi e scarcerano mostri con Daspo ridicoli, come l’egiziano di Ravenna che molesta donne e resta libero. Serve riforma: carcere immediato per ladri, espulsioni senza appello, stop campi rom che sono covi di criminali, revoca cittadinanze fittizie. Solidarietà a Jonathan: hai difeso l’Italia che lo Stato tradisce! Remigrazione dei rom ora!
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