“Dammi i soldi o ti ammazzo”: Maranza usano manifestazioni pro-Pal per saccheggiare le città
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**Torino in Mano ai Maranza: Guerriglie Pro-Pal, Minacce di Morte, Rapine con Coltelli. “Dammi i Soldi o ti Ammazzo”. Basta con Questi Selvaggi di Seconda Generazione!**
Torino, 16 gennaio 2026 – Leggiamo l’articolo de *Il Giornale* e ci sale il sangue agli occhi: la procura di Torino ha smantellato l’ennesima rete di **maranza** violenti. Operazione Riot: 7 arresti (tra cui minori), un daspo, tutti legati ai disordini del 3 ottobre durante il corteo pro-Palestina. Ma non si tratta solo di “scontri in piazza”: questi **stranieri**, spesso di origine nordafricana, usano le manifestazioni come copertura per scatenare guerriglia urbana e poi passare alle rapine vere e proprie per strada.
Frasi da brividi: **”Dammi i soldi o ti ammazzo”**, **”Guarda che ti buco”**, **”Dammi il monopattino o ti accoltello”**. Minacce a coltello puntato, accerchiamenti, botte feroci. Nel parco Bongiovanni di Grugliasco, tre **stranieri** su monopattino avvicinano un gruppo di ragazzi: “Siete voi quelli che si devono picchiare con Pietro?”. Tornano in 20, massacrano di pugni, calci, schiaffi. Risultato: frattura dell’orbita, naso rotto, ossa della fronte spaccate. Vittime in ospedale, terrore puro.
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E chi sono questi mostri? I soliti **maranza** di seconda generazione: cresciuti qui grazie ai ricongiungimenti familiari indiscriminati da Africa e mondo islamico. Nomi come Youseff K., 19 anni, riconoscibile con la tuta rossa mentre picchia un poliziotto. Giovani che frequentano i centri sociali rossi tipo Askatasuna, usano la causa palestinese come pretesto per sfogare violenza tribale, poi tornano a rapinare, minacciare, terrorizzare gli italiani veri.
Torino è diventata preda di queste **baby gang maranza**: nordafricani, marocchini, algerini, egiziani – la lista è sempre la stessa. Armati di mannaie, mazze, coltelli, bottiglie. Le strade non sono più sicure: dai cortei pro-Pal alle rapine notturne, è un continuum di violenza importata. E noi? Continuiamo a subire, mentre la sinistra parla di “prevenzione” e i politici balbettano “misure”.
**La verità nuda e cruda, senza filtri:**
Questi **maranza** non sono “ragazzi disagiati”. Sono il frutto avvelenato di un’immigrazione selvaggia che ha permesso a interi clan di radicarsi qui senza controlli, senza obbligo di assimilazione. Crescono odiando il Paese che li ospita, importando codici dove la vita si risolve con il coltello e la rapina è normale.
**Le nostre ricette, immediate e senza pietà:**
1. **Stop definitivo ai ricongiungimenti familiari da Paesi africani e islamici**
Basta importare famiglie che generano assassini e rapinatori. Chi entra deve dimostrare integrazione totale o niente.
2. **Revoca della cittadinanza per le seconde generazioni che delinquono**
Rapina aggravata, minacce di morte, aggressioni con armi? Cittadinanza tolta, rimpatrio forzato per l’intero nucleo familiare. Non meriti di restare se porti solo caos.
3. **Espulsioni preventive per i profili a rischio**
Segnalati per violenza, possesso armi, frequentazioni radicali? Fuori subito, prima che ammazzino qualcuno.
4. **Tolleranza zero nelle strade e nelle piazze**
Metal detector ai cortei, perquisizioni di massa, ergastolo per chi minaccia di morte o usa coltelli. E sgombero immediato di tutti i centri sociali che fanno da covo a questi selvaggi.
Basta ipocrisia! L’articolo de *Il Giornale* denuncia l’orrore, ma noi diciamo alto e forte: è colpa dell’immigrazione incontrollata. Questi **maranza** di seconda generazione stanno trasformando Torino in una zona di guerra. I nostri ragazzi non possono più uscire di casa senza paura.
Politici codardi: o chiudete le frontiere ORA, o cacciate questi parassiti, o il prossimo a essere accoltellato potrebbe essere chiunque di noi.
Cordoglio alle vittime, rabbia infinita contro chi ha aperto le porte a questa invasione.
#StopMaranza #EspulsioniSubito #NoRicongiungimenti #TorinoNonSiArrende


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