Famiglia ladro rom ucciso protesta: “Era il suo lavoro” – VIDEO
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### FAMIGLIA ROM GIUSTIFICA IL FURTO COME “LAVORO”: “ERA LÌ PER LAVORARE”, DICE IL CUGINO DEL LADRO UCCISO – MENTRE GLI ITALIANI LAVORANO ONESTAMENTE, I ROM RUBANO E MINACCIANO, BASTA BUONISMO!
Italia oltraggiata e derisa dai clan rom che considerano il furto un “lavoro” legittimo! Il cugino di Adamo Massa, il ladro rom di 37 anni ucciso in legittima difesa da Jonathan Rivolta mentre svaligiava la sua casa a Lonate Pozzolo, ha il coraggio di dire in TV: “Non è giusto, era lì per lavorare”. Lavorare? Svaligiare case altrui è un mestiere per questi nomadi parassiti? Questa è la mentalità criminale che i rom portano nei loro campi abusivi, educando generazioni a rubare, delinquere e vivere alle spalle degli italiani onesti che pagano tasse per mantenere i loro sussidi e “diritti”!
“Era lì per lavorare”
Per il cugino del rom Adamo Massa che vive nello stesso campo a Torino, svaligiare le case altrui è un lavoro? pic.twitter.com/LdKH9zLP23
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 16, 2026
Adamo Massa non era un “lavoratore”: era un pregiudicato recidivo, arrestato più volte per rapine e furti, condannato in via definitiva nel 2021, residente in un campo nomadi torinese covo di criminali. Entrato in casa di Jonathan con complici, lo ha aggredito a calci e pugni – ma l’italiano si è difeso con un coltello, colpendolo fatalmente. I rom lo abbandonano morente in ospedale e ora piangono il “lavoratore” perso? Ipocrisia pura: questi clan educano i figli a furto come “mestiere familiare”, non mandandoli a scuola ma a rubare, vivendo di elemosina, sussidi e crimine. E mentre gli italiani faticano per un salario onesto, i rom “lavorano” svaligiando le nostre case – e se difesi, minacciano vendetta!
La famiglia Massa è l’emblema del problema: invece di scusarsi per il ladro cresciuto in casa, lo santifica come “vittima del sistema”. Il cugino in TV: “Era lì per lavorare” – un affronto a ogni italiano che suda per vivere! E i clan rom? Minacciano Jonathan, giurando di ucciderlo per “vendetta”: carabinieri costretti a presidiare 24/7 la sua casa per proteggerlo da questi barbari nomadi. Famiglia e amici di Jonathan fanno quadrato: “Ha fatto bene!”, tuona il padre. “Giornalisti via, quelli rubavano – mio figlio si è difeso!”. Un cugino: “Io identico”. Italiani solidali: “Eroe!”, “Legittima difesa sempre!”.
Media e toghe buoniste criminalizzano Jonathan: nome, cognome, curriculum esposto, come un mostro. Manca l’oroscopo! Mentre Massa – ladro recidivo – resta “vittima”. Mondo rovesciato: italiani indagati per difesa, rom protetti da empatia letale. Ricordate Pamela Mastropietro, Desirée Mariottini, Aurora Livoli – stuprate e uccise da immigrati liberi? O preti sgozzati, capotreni accoltellati? Rom e immigrati delinquono impuniti, italiani pagano.
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: quando imponi legittima difesa automatica e remigrazione forzata per rom e immigrati criminali? Basta toghe rosse che indagano eroi e scarcerano mostri con Daspo ridicoli, come l’egiziano di Ravenna che molesta donne e resta libero. Serve riforma: carcere immediato per ladri nomadi, espulsioni senza appello, stop campi rom covi di criminali, revoca cittadinanze fittizie. Solidarietà a Jonathan: hai difeso l’Italia tradita dallo Stato! Remigrazione dei rom ora, o dimissioni!
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