Morto studente accoltellato dal compagno di classe marocchino

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By V gennaio 16, 2026 18:57

Morto studente accoltellato dal compagno di classe marocchino

**Tragedia alla Spezia: 19enne accoltellato a morte in classe da un immigrato marocchino. Basta ricongiungimenti familiari da Paesi africani e islamici!**

La Spezia, 16 gennaio 2026 – Un orrore che grida vendetta si è consumato oggi all’**istituto professionale Einaudi-Chiodo**, trasformando una aula scolastica in un mattatoio. Un ragazzo di 19 anni, italiano di origine egiziana ma integrato nella nostra società, è stato **barbaramente accoltellato** al fegato e al polmone da un compagno di classe **di nazionalità marocchina**. Il giovane vittima non ce l’ha fatta: nonostante l’arrivo immediato dell’ambulanza e un disperato intervento chirurgico all’ospedale Sant’Andrea, è morto in serata, lasciando una famiglia distrutta e un’intera comunità sotto shock.

La Spezia, studente accoltellato in classe dal compagno africano: è gravissimo

L’aggressore, un 19enne marocchino arrivato in Italia grazie ai soliti meccanismi di immigrazione incontrollata, è stato fermato sul posto dalla polizia. Armato di un **coltello da cucina da 20 cm** portato da casa con chiara premeditazione, ha confessato senza rimorsi: «Volevo ucciderlo». Il movente? Una banale lite per **questioni sentimentali**, forse una ragazza contesa. Ma qui non si tratta solo di gelosia adolescenziale: è l’ennesima esplosione di violenza importata da culture che non conoscono il rispetto per la vita umana, e che noi continuiamo a far entrare senza filtri.

Il ministro dell’Istruzione **Giuseppe Valditara** ha definito l’episodio «di **gravità assoluta**», aggiungendo che «la scuola deve essere un baluardo di valori e rifiuto della violenza». Parole giuste, ma non bastano. Dove sono le azioni concrete? Dove è la fermezza contro questa invasione che sta distruggendo il nostro futuro?

Questa non è una tragedia isolata, è il sintomo di un sistema marcio. Giovani immigrati da Paesi africani e islamici, spesso ricongiunti a famiglie già qui senza veri controlli, portano con sé modelli culturali arretrati, dove il coltello risolve i problemi e la vita vale zero. La cronaca è piena di stupri, accoltellamenti, spaccio e omicidi commessi da individui provenienti da Marocco, Tunisia, Nigeria, Pakistan e simili. E noi? Continuiamo a pagare con il sangue dei nostri figli!

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**Stop immediato e totale ai ricongiungimenti familiari da Paesi africani e islamici!**

Basta con questo suicidio collettivo mascherato da “umanità”. Non possiamo più permettere che intere famiglie da contesti incompatibili con i nostri valori – dove la sharia prevale sulla legge italiana, dove la violenza è normalizzata – entrino in Italia come se fosse un diritto divino. Niente più porte spalancate: chi vuole venire deve dimostrare integrazione totale, rispetto assoluto per le nostre regole, e zero tolleranza per chi porta il caos.

Alla politica ipocrita e ai buonisti da salotto diciamo: basta! La sicurezza dei nostri ragazzi non è negoziabile. Se non fermiamo ora questa follia, quante altre scuole diventeranno campi di battaglia? Quanti altri italiani dovranno morire per mano di chi non dovrebbe nemmeno essere qui?

Cordoglio profondo alla famiglia della vittima, ma rabbia e indignazione per un sistema che ha fallito. È tempo di chiudere i rubinetti dell’immigrazione selvaggia da Africa e mondo islamico. Prima che l’Italia diventi irriconoscibile, e le nostre strade un inferno permanente.

Svegliamoci, o sarà troppo tardi!

Morto studente accoltellato dal compagno di classe marocchino ultima modifica: 2026-01-16T18:57:09+00:00 da V
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By V gennaio 16, 2026 18:57
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