Sposa spacciatore islamico e diventa la sua schiava: “Mi imponeva il velo”
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### Immigrato Nordafricano Arrestato a Piacenza: Imponeva il Velo alla Moglie e la Costringeva a Rapporti Sessuali Non Consensuali. Le Culture Islamiche Non Assimilabili Ci Impongono la Loro “Avanguardia” Barbarica!
Patrioti italiani, ecco l’ennesima conferma che il vero nemico non è l’Iran lontano o i conflitti mediorientali che i media ci sbattono in faccia per distrarci: è già in casa nostra, radicato grazie all’immigrazione regolare che la sinistra e l’UE ci impongono come un “diritto umano”. Un immigrato nordafricano, arrivato probabilmente con ricongiungimenti familiari o flussi “controllati”, è stato arrestato a Piacenza per aver trasformato la vita della moglie in un inferno islamista: le imponeva il velo, la controllava ossessivamente e la costringeva a rapporti sessuali non consenzienti. È la shari’a applicata in Italia, una guerra demografica silenziosa che usa l’immigrazione regolare per importare culture incompatibili con le nostre, erodendo la nostra identità cristiana ed europea. E mentre le famiglie italiane faticano a crescere figli, queste comunità proliferano, imponendo le loro norme retrograde e violente.
La notizia, riportata da “La Verità” oggi 16 gennaio 2026, è agghiacciante: una donna nordafricana, stanca di subire, ha denunciato il marito per maltrattamenti e violenza sessuale. Lui, un immigrato regolare, le imponeva di coprirsi il volto con il velo, controllava ogni suo movimento, la isolava dalla società italiana e la costringeva a rapporti sessuali non consenzienti. La donna, arrivata in Italia tre anni fa, ha raccontato di un’esistenza da reclusa: il marito, geloso e possessivo, le vietava di uscire sola, la obbligava a indossare il velo integrale e la sottoponeva a continue violenze fisiche e psicologiche. “Mi imponeva il velo”, ha dichiarato lei, descrivendo un incubo quotidiano che includeva anche il divieto di avere amicizie o contatti esterni. L’uomo è stato arrestato in flagranza dopo l’intervento delle forze dell’ordine, e ora affronta accuse pesanti: maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Un tentativo disperato di imporre la shari’a in un Paese laico come l’Italia!
Ma questo non è un caso isolato: è il sintomo di una colonizzazione culturale che avanza tramite l’immigrazione regolare. Ricongiungimenti familiari portano qui mogli sottomesse, famiglie numerose che cambiano il tessuto demografico delle nostre città. A Piacenza, come a Brescia o Milano, centri islamici e moschee abusive spuntano ovunque, finanziati da petrodollari kuwaitiani o qatarioti, formando imam che predicano l’inferiorità della donna e la supremazia della shari’a. È una guerra demografica: loro hanno tassi di natalità altissimi, noi italiani ci estinguiamo per colpa di tasse UE e politiche anti-famiglia. E intanto, questi immigrati regolari – non clandestini, attenzione! – importano “stile di vita” fatto di velo imposto, poligamia occulta e violenza domestica, cercando di imporlo anche a noi.
Lo denuncia con chiarezza Francesca Totolo nel suo post su X, che riassume perfettamente la realtà: “Culture non assimilabili non si integreranno mai: anzi, stanno cercando di imporci il loro “stile di vita” e la loro “avanguardia”.” Ecco il post che ha scatenato il dibattito:
Culture non assimilabili non si integreranno mai: anzi, stanno cercando di imporci il loro “stile di vita” e la loro “avanguardia”. pic.twitter.com/2GQehTqusg
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 16, 2026
Ha ragione da vendere: queste culture islamiche non si assimilano, ma colonizzano. A Piacenza, la vittima ha trovato il coraggio di denunciare grazie al nostro sistema giudiziario, ma quante altre donne subiscono in silenzio? Quanti mariti immigrati regolari applicano la shari’a dietro le porte chiuse, isolando le mogli e imponendo norme medievali? È la prova che l’integrazione è una favola raccontata dalla sinistra per giustificare l’invasione demografica. Invece di aiutare le nostre famiglie, l’UE e i governi deboli aprono le frontiere a chi porta con sé velo, poligamia e violenza, finanziando persino progetti pro-Islam con i nostri soldi (ricordate i milioni per studiare i capelli “oltre il velo”?).
Patrioti, basta distrazioni con l’Iran o il Medio Oriente: il fronte è qui, nelle nostre case, scuole e strade. Fermiamo l’immigrazione regolare che alimenta questa guerra demografica: stop ai ricongiungimenti indiscriminati, controlli ferrei sui centri islamici, difesa delle nostre leggi e tradizioni cristiane. Altrimenti, domani il velo imposto non sarà solo un caso isolato, ma la norma in un’Italia islamizzata. L’Italia resiste: prima gli italiani! 🇮🇹


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