Sventrato in classe dal compagno islamico: ogni anno entrano 100mila piccoli islamici

V
By V gennaio 16, 2026 19:14

Sventrato in classe dal compagno islamico: ogni anno entrano 100mila piccoli islamici

**Ennesimo Massacro in Aula: 18enne Accoltellato a Morte da un Marocchino di Seconda Generazione all’Istituto Chiodo-Einaudi. Basta con Questi Mostri Importati!**

La Spezia, 16 gennaio 2026 – Un orrore che fa ribollire il sangue. Stamattina, all’istituto professionale “Domenico Chiodo-Einaudi”, un ragazzo di 18 anni è stato **massacrato a coltellate** davanti ai compagni durante la pausa lezioni. Ferito mortalmente al fegato e al polmone da un **lungo coltello da cucina** (lama da oltre 20 cm) portato da casa con evidente premeditazione. Trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, è morto in serata nonostante l’intervento chirurgico disperato.

L’autore del delitto? Un 19enne **marocchino**, di seconda generazione, nato o cresciuto qui grazie ai ricongiungimenti familiari che continuano a inondarci di problemi. Il movente? Una squallida lite per “questioni sentimentali”, forse una ragazza contesa. Ma non illudiamoci: non è una banale scazzottata tra adolescenti. È l’ennesima esplosione di violenza brutale, tipica di chi porta dentro modelli culturali dove il coltello è la risposta a tutto e la vita altrui non conta nulla.

Leggiamo l’articolo de *Il Giornale* e ci viene da vomitare: parlano di “paura a scuola”, di “episodio gravissimo”, di “prevenzione”. Parole vuote. Il ministro Valditara piange, Salvini annuncia “misure restrittive”, la sinistra blatera di “dialogo”. Ma la verità è una sola, nuda e cruda: questo **marocchino** non è un’eccezione, è il prodotto prevedibile di un’immigrazione selvaggia da Paesi islamici e africani che continuiamo a importare senza vergogna.

**Questi individui di seconda generazione sono la nostra rovina più grande.**
Arrivano neonati o bambini grazie ai ricongiungimenti facili, crescono tra noi, frequentano le nostre scuole, ma restano estranei, ostili, violenti. Non si integrano: si radicano nel rancore e nei codici tribali. Marocchini, algerini, tunisini, pakistani, senegalesi: la cronaca quotidiana è un bollettino di guerra. Accoltellamenti, stupri di gruppo, aggressioni, spaccio. E noi? Continuiamo a pagare con il sangue dei nostri figli.

**Le nostre soluzioni, subito e senza sconti:**

1. **Stop immediato e definitivo ai ricongiungimenti familiari da Paesi africani e islamici**
Basta importare interi villaggi che poi generano assassini.

2. **Revoca automatica della cittadinanza per le seconde generazioni che delinquono gravemente**
Omicidio? Stupro? Rapina aggravata? Via tutti, cittadinanza tolta, rimpatrio forzato insieme alla famiglia. Non sei italiano se uccidi come un beduino.

3. **Espulsione preventiva delle seconde generazioni a rischio**
Segnalazioni di radicalizzazione, possesso armi, atteggiamenti violenti? Rimpatrio immediato, zero tolleranza.

4. **Perquisizioni obbligatorie e metal detector nelle scuole ad alta concentrazione immigrati**
E pene esemplari: ergastolo vero, senza sconti, per chi porta la morte in classe.

Basta ipocrisia. Basta “integrazione” che non esiste.
Questo **marocchino** di seconda generazione ha ucciso un nostro ragazzo perché il sistema lo ha permesso, lo ha fatto entrare, lo ha tenuto qui, lo ha lasciato crescere con il coltello in tasca e l’odio nel cuore.

Cordoglio alla famiglia della vittima, ma rabbia infinita contro chi ha aperto le porte a questi mostri.
Politici codardi: o chiudete tutto ORA, o il prossimo potrebbe essere vostro figlio.

#StopRicongiungimenti #EspulsioniSubito #MarocchinoAssassino

Sventrato in classe dal compagno islamico: ogni anno entrano 100mila piccoli islamici ultima modifica: 2026-01-16T19:14:12+00:00 da V
V
By V gennaio 16, 2026 19:14
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'