Africano che ha massacrato funzionario a Termini perché italiano è già libero
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### ROMA TERMINI, TUNISINO RILASCIATO DOPO AGGRESSIONE A RIDER ERA NEL BRANCO CHE HA MASSACRATO IL FUNZIONARIO MIMIT – GIUDICI BUONISTI LIBERANO ASSASSINI, REMIGRAZIONE ORA!
Italia in balia di immigrati recidivi che lo Stato lascia liberi di massacrare! Uno dei due tunisini rimessi in libertà dopo l’aggressione a un rider sabato sera a Termini è risultato membro del branco nordafricano che ha ridotto in fin di vita il funzionario del Mimit, 57enne intubato in terapia intensiva con fratture al volto e emorragia cerebrale. Il giovane tunisino, con precedenti per droga e minacce, era stato convalidato ma rilasciato dal gip senza misura cautelare – e ora è rifermato per tentato omicidio nel pestaggio del funzionario. Capite il problema? Giudici buonisti scarcerano questi predatori dopo aggressioni, permettendogli di colpire ancora. È il lassismo che ci condanna a morte!
Roma, uno dei due tunisini rimessi a piede libero, dopo aver aggredito un rider, sarebbe anche membro del branco di nordafricani che ha ridotto in fin di vita il funzionario del Mimit.
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— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 17, 2026
I fatti sono agghiaccianti: sabato 10 gennaio, un branco di 7-8 nordafricani (tunisini ed egiziani) ha pestato il funzionario in via Giolitti, lasciandolo in coma. Un’ora dopo, aggressione al rider in via Manin. I due tunisini fermati per il rider (un 18enne e un 22enne) sono stati rilasciati dal gip, ma uno di loro è stato incastrato dalle telecamere e dai vestiti identici: è tra gli aggressori del funzionario! Salgono a sei i fermati per la doppia violenza, tutti immigrati recidivi con espulsioni pendenti o precedenti per rapina, droga, armi. Il funzionario lotta per la vita, ma il tunisino – rilasciato per l’aggressione al rider – era libero di continuare a delinquere.
Questo è il frutto del buonismo letale: giudici che convalidano fermi ma rilasciano senza misure, permettendo a questi mostri di colpire due volte in una notte. È il sistema malato: empatia per immigrati che ci odiano, zero per italiani massacrati. A Termini, zona rossa controllata da branchi nordafricani, lo Stato abdica: non rapine, ma odio anti-occidentale e dominio territoriale. E mentre il funzionario è intubato, il tunisino rilasciato ride delle nostre leggi!
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: quando smetti di tradire e imponi remigrazione forzata? Basta giudici rossi che liberano assassini con Daspo ridicoli, come l’egiziano di Ravenna che molesta donne e resta libero. Serve ICE italiana per deportare in massa in Tunisia senza cavilli, stop decreti flussi e ricongiungimenti che importano criminali. Altrimenti, il prossimo funzionario massacrato sarà un altro italiano innocente. Remigrazione ora, o dimissioni!
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