Valditara propone i metal detector nelle scuole per fermare i maranza
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Dicevano che la società multietnica è ‘ricchezza’. Invece come abbiamo sempre detto: è caos e violenza. Ora arrivano i metal detector nelle scuole, come avviene da decenni in America e da dieci anni in Francia. Ecco cosa accade quando la tua società importa ‘diversità’: non è forza, è debolezza. Violenza.
E quando un governo di destra propone metal detector all’entrata delle scuole invece di rimpatriare i maranza, è un governo di falliti.
**Vanno Fermati alle Frontiere, Non all’Ingresso delle Scuole! Valditara Propone Metal Detector: Giusto, Ma è un Cerotto su una Ferita Mortale**
Roma, 17 gennaio 2026 – Dopo l’ennesimo orrore nelle scuole italiane – Zouhair Atif, 19enne marocchino di seconda generazione, che ha accoltellato a morte il compagno Abanoub Youssef in aula a La Spezia – il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara torna a invocare misure di sicurezza: «Metal detector nelle scuole più a rischio, controlli rafforzati, telecamere e vigilanza privata». Parole sacrosante, per carità. Ma è come mettere un cerotto su un’emorragia: utile, ma non risolve nulla se non si ferma il problema alla radice.
Valditara dice: «Non possiamo più accettare che le scuole diventino teatro di violenza. Dobbiamo proteggere i nostri ragazzi». Perfetto. Ma perché dobbiamo difenderci dentro le scuole quando potremmo semplicemente impedire che arrivino i pericoli? Perché dobbiamo spendere milioni in metal detector, vigilantes e telecamere quando basterebbe chiudere le frontiere e abrogare i ricongiungimenti familiari?
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Il vero problema non è che i coltelli entrano nelle scuole: è che entrano in Italia interi clan di individui portatori di modelli culturali incompatibili con la nostra civiltà. Zouhair Atif è arrivato da piccolo grazie al ricongiungimento familiare, ha ottenuto un permesso di lungo periodo, è cresciuto qui, ha frequentato le nostre scuole – e ha scelto di risolvere una gelosia adolescenziale con un coltello da cucina piantato nel fegato e nel polmone di un compagno. Non è un caso isolato: è il frutto prevedibile di un sistema che importa violenza invece di fermarla ai confini.
Guardiamo gli ultimi giorni:
– Pensionato 68enne massacrato a bastonate in casa da un 40enne marocchino a Strigno.
– Minacce con coltelli a Trieste da maranza minorenni marocchini: «Chiama pure la polizia, ti aspettiamo coi coltelli».
– Rissa con accetta a Bastia Umbra da un albanese di seconda generazione contro un 16enne italiano.
– Funzionario pestato a Roma Termini da un branco nordafricano.
– Capotreno sgozzato a Bologna da un croato irregolare.
Tutti autori: immigrati di prima o seconda generazione, arrivati grazie a politiche di porte aperte e ricongiungimenti familiari che continuano a importare problemi invece di persone integrate.
Mettere metal detector nelle scuole è sacrosanto, ma è una difesa passiva, costosa e tardiva. È come armarsi di scudi dentro casa mentre lasci la porta spalancata ai ladri assassini. La vera sicurezza si fa alle frontiere: stop totale ai ricongiungimenti familiari da Paesi africani, islamici e balcanici. Stop agli ingressi indiscriminati. Revoca immediata di permessi e cittadinanze per chi delinque. Espulsione di massa per le seconde generazioni violente e i loro clan.
Se non fermiamo il flusso alla fonte, continueremo a contare morti e feriti dentro le aule, nelle stazioni, nei parchi, nelle case. Vietare i coltelli? Useranno accette, cacciaviti, spranghe, bottiglie. Il problema non è l’arma: è chi la porta dentro il nostro Paese.
Valditara ha ragione a voler proteggere le scuole. Ma la protezione vera non si fa con i metal detector: si fa con muri, espulsioni e remigrazione.
**Le nostre ricette reali per fermare la strage:**
1. **Chiusura immediata dei ricongiungimenti familiari da Africa, Islam e Balcani**
Basta importare clan che generano maranza assassini.
2. **Revoca automatica di permessi e cittadinanza per chi delinque gravemente**
Accoltellamento, minacce con armi, rissa aggravata? Via tu e la famiglia.
3. **Espulsioni preventive per profili a rischio**
Segnalati per violenza o possesso armi? Rimpatrio forzato prima del fatto.
4. **Metal detector sì, ma come ultima difesa**
Nelle scuole ad alto rischio immigrati, ma per individuarli e remigrarli.
5. **Remigrazione come soluzione strutturale**
Rimpatri di massa per seconde generazioni problematiche – l’unico modo per invertire la rotta.
Italiani, non possiamo più permetterci di morire dentro le nostre scuole mentre aspettiamo che arrivino i metal detector. Fermiamoli alle frontiere, prima che entrino. O non ci sarà più futuro per i nostri figli.
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