La Spezia, l’assassino marocchino in Italia grazie a ricongiungimento familiare
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**Come Avevamo Detto All’Inizio: Zouhair Atif, l’Assassino Marocchino, Arrivato con Ricongiungimento Familiare. 100mila Come Lui Ogni Anno – Governo, Cosa Aspetti ad Abrogare Questa Follia?**
Italia, 18 gennaio 2026 – Come avevamo scritto all’inizio, quando la tragedia di La Spezia era appena scoppiata: Zouhair Atif, il 19enne **marocchino** che ha accoltellato a morte un compagno di classe con un coltello da cucina da 20 cm, è arrivato in Italia grazie al ricongiungimento familiare con il padre. Un meccanismo suicida che importa interi clan dal Marocco e dal Nord Africa, generando mostri violenti che crescono qui a spese nostre, ma restano fedeli ai codici tribali dove il sangue è la risposta a tutto. E ora il padre conferma in un’intervista: “Siamo una famiglia marocchina, originaria di un villaggio che si chiama El Haradi. La prima volta che ho portato Zouhair con me era il 2015, quando lui aveva 8 anni. Ma il vero ricongiungimento familiare lo abbiamo fatto nel 2017. Quando sono riuscito a trovare un lavoro stabile come giardiniere”. Lavoro stabile? Giardiniere? E per questo importiamo assassini premeditati che dicono “Volevo ucciderlo” dopo aver sgozzato un innocente?
Il 18enne marocchino Zouhair Atif, che ha accoltellato a morte in aula Abanoub Youssef, era in Italia grazie al ricongiungimento familiare con il padre.
L’istituto della ricongiunzione familiare deve essere revisionato come chiede la proposta di legge di iniziativa popolare del… pic.twitter.com/o1bXJ9TWhD
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 18, 2026
100mila l’anno come lui: questo è il numero di immigrati che entrano in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari, secondo i dati Istat e del Ministero dell’Interno. Famiglie intere dal Marocco, Tunisia, Egitto, Albania – che arrivano senza controlli seri, senza obbligo di integrazione, senza verificare se porteranno progresso o caos. Risultato? Figli che crescono odiando l’Italia, armati di coltelli, accette e bastoni, pronti a massacrare compagni, pensionati, custodi. Zouhair Atif non è un’eccezione: è il prodotto prevedibile di politiche suicide che privilegiano l’importazione di manodopera a basso costo (giardiniere, badanti, facchini) ma ignorano i frutti avvelenati – seconde generazioni violente che ci costano miliardi in sicurezza, sanità e carcere.
Il padre blatera di “lavoro stabile”, ma il figlio ha scelto la via del sangue. E quante altre famiglie marocchine nascondono potenziali assassini? La cronaca urla la verità: a Strigno, un 40enne **marocchino** massacra un pensionato a bastonate. A Brescia, banda di **tunisini** picchia e rapina giovani in stazione. A Como, due **egiziani** aggrediscono il custode del dormitorio e tagliano gomme ai volontari. A Bastia Umbra, un **albanese** spacca la testa a un ragazzo con un’accetta. A Trieste, maranza **marocchini** minacciano con coltelli. Tutti arrivati o generati da ricongiungimenti familiari che trasformano l’Italia in un inferno subsahariano.
Governo, cosa aspetti ad abrogare i ricongiungimenti familiari? Non revisionarli, come chiede la proposta di legge popolare: abrogarli totalmente! Basta importare 100mila problemi l’anno. Basta famiglie intere che arrivano senza verifiche, generando teppisti che ci uccidono. È ora di dire “no” a questa sostituzione etnica mascherata da “umanità”.
**Le nostre ricette immediate contro questa invasione familiare:**
1. **Abrogazione totale e immediata dei ricongiungimenti familiari da Paesi africani, islamici e balcanici**
Basta importare clan interi: chi entra deve venire da solo, con lavoro qualificato e integrazione provata.
2. **Remigrazione di massa per seconde generazioni e famiglie**
Reati gravi? Via tutti, cittadinanza revocata se acquisita.
3. **Espulsioni preventive per profili a rischio**
Segnalati per violenza? Rimpatrio forzato prima che uccidano.
4. **Tolleranza zero e pene esemplari**
Ergastolo senza sconti per aggressioni e omicidi importati.
5. **Frontiere militari**
Stop ingressi, stop Ong – l’Italia non è un campo profughi.
Italiani, il sangue è sulle mani di chi ha aperto le porte ai ricongiungimenti. Svegliamoci: abrogateli ora, prima che altri 100mila Zouhair arrivino a uccidere i nostri figli!
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E’ proprio lì l’errore: vieni tu Padre di familia a lavorare e manda i soldi a casa per mantenerli, quando tornerai a casa avrai anche un sacco di storie da raccontare…
Se invece ti porti dietro la famiglia, la sradichi dalle sue abitudini e si incazzano tutti: loro che non trovano la loro merda nei negozi e sotto casa, tu che ti ritrovi le Donne di famiglia immignottate all’europea e noi che ci incazziamo con voi perchè ci date fastidio e puzzate troppo…😁
Vox ve l ho detto a Voi ed ai vostri amici : il terrore e la violenza si combttono con armi eguali , la Storia lo insegna , ce lo insegna il mentore ispiratore della Dx post : il buon Benito nella fae socialista proclamava la violenza soreliana per combattere . Non certo i social
da congiungimento familiare a disgiungimento familiare .azz…non fa una grinza…ehhhh…Ugolino come hai ragione…