Denuncia spacciatori africani e loro gli distruggono la pizzeria a Bologna

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By V gennaio 19, 2026 17:26

Denuncia spacciatori africani e loro gli distruggono la pizzeria a Bologna

**Bolognina, spedizione punitiva contro pizzaiolo: branco di albanesi e marocchini devasta la pizzeria con spranghe e mazze – il titolare sotto choc**

Un’altra notte di terrore nella Bolognina, il quartiere di Bologna ormai sinonimo di degrado e violenza importata. Nella tarda serata di sabato 18 gennaio 2026, una decina di pusher organizzati – un gruppetto multietnico di spacciatori, in particolare albanesi e marocchini – ha compiuto una vera e propria spedizione punitiva contro una pizzeria d’asporto in via Nicolò Dall’Arca. Armati di mazze e spranghe, hanno distrutto le due vetrine esterne del locale, seminando panico e distruzione intorno a mezzanotte.

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Il “colpevole”? Il titolare, che aveva osato segnalare ripetutamente alla polizia la presenza di questi spacciatori davanti alla sua attività. Una vendetta feroce, calcolata: non sono entrati nel locale, ma hanno voluto intimidire e punire chi osa denunciare il loro business illegale. Nessuno dei dipendenti è rimasto ferito fisicamente, ma i pizzaioli sono sotto choc, terrorizzati dall’ennesimo attacco che dimostra come la zona sia ormai terra di nessuno per bande straniere.

Come riporta *Il Resto del Carlino* del 19 gennaio 2026, gli aggressori sono stati identificati come “pusher di diverse nazionalità, in particolare albanesi e marocchini”: criminali recidivi che controllano lo spaccio e reagiscono con violenza brutale a qualsiasi ostacolo. Un residente locale sfoga la rabbia: “È diventato impossibile vivere qui, con questi gruppi che fanno quel che vogliono”. E mentre le vetrine in frantumi testimoniano la barbarie, gli agenti della polizia locale e i carabinieri sono sul posto per cercare i responsabili – ma, come al solito, nessuno è stato ancora arrestato.

Questo non è un episodio isolato: è il frutto di anni di immigrazione incontrollata, centri di accoglienza che diventano basi per delinquenti, e una giustizia che spesso lascia a piede libero chi dovrebbe essere espulso. I pusher albanesi e marocchini continuano a imperversare, mentre il titolare – onesto lavoratore – paga il prezzo della sua denuncia. Quante altre vetrine dovranno andare in frantumi, quante altre attività chiudere per paura, prima che lo Stato intervenga davvero?

Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è l’unica via per spezzare questa catena: separazione delle carriere, CSM a sorteggio, Alta Corte disciplinare. Votare Sì significa dire basta alle toghe rosse che proteggono i criminali stranieri e puniscono chi osa difendere il territorio. “La pacchia è finita” per gli spacciatori violenti – ma solo se cambiamo la giustizia!

Denuncia spacciatori africani e loro gli distruggono la pizzeria a Bologna ultima modifica: 2026-01-19T17:26:45+00:00 da V
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