Islamico violenta ragazzo di 19 anni in moschea abusiva
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**Bolzano, orrore in centro islamico: 51enne immigrato forza 19enne a subire atti sessuali, ma le toghe rosse lo lasciano libero – referendum giustizia per fermare questa vergogna**
È l’ennesimo schifo che macchia l’Italia dell’immigrazione incontrollata e di una giustizia complice. A Bolzano, in un centro culturale islamico dell’Alto Adige, un 51enne – presumibilmente immigrato, dato il contesto – è indagato per violenza sessuale su un 19enne. Un anno fa, ha approfittato del ragazzo solo nel vano dell’edificio, costringendolo a subire atti sessuali e interrompendo solo all’arrivo di altre persone. Un abuso vile, che grida vendetta. Eppure, la giudice per le indagini preliminari Elsa Vesco ha rigettato la richiesta di patteggiamento a un anno e mezzo – una pena già ridicola – revocando anche l’incidente probatorio per cristallizzare la testimonianza della vittima. Risultato? L’indagato resta a piede libero, mentre il giovane porta le cicatrici psicologiche di un trauma indelebile.
Bolzano, è indagato per violenza sexxuale un uomo di 51 anni che, un anno fa, avrebbe costretto un 19enne a subire atti sessuali in un vano di un centro culturale islamico.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l'uomo avrebbe approfittato del fatto che il ragazzo fosse… pic.twitter.com/G72wKbk3aN
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 19, 2026
Come riporta l’articolo de *l’Alto Adige* del 19 gennaio 2026, intitolato “Violenza sessuale in un centro culturale islamico dell’Alto Adige, indagato un 51enne”, l’avvocato difensore Marco Dall’Aglio spinge per riqualificare il reato come “di minore gravità”. Minore gravità? Forzare un ragazzo a subire atti sessuali in un luogo che dovrebbe essere di “cultura” e “integrazione”? È la logica perversa delle toghe rosse, che trovano sempre cavilli per graziato immigrati criminali: “non c’era violenza in senso stretto”, “consenso non escluso”, pene blande come i 5 anni per chi “mette incinta” una bimba di 10 anni a Collio, o i 21 anni per il massacro di un 94enne ex poliziotto.
Questi centri islamici, spesso covi di radicalismo e abusi camuffati da “cultura”, diventano terra di nessuno grazie a un sistema che protegge i predatori stranieri. Il 51enne, libero di girare, rappresenta il fallimento totale: immigrazione selvaggia + toghe ideologizzate = insicurezza per gli italiani. E il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo? È l’arma per cancellare questa impunità: separazione delle carriere, CSM a sorteggio, Alta Corte disciplinare. Votare Sì significa dire basta a giudici che rilasciano 1.811 clandestini all’anno, che rimandano in Italia 40 stupratori dall’Albania, che assolvono branchi per “futili motivi”.
Basta pacchia per i delinquenti! Meloni ha provato con l’Albania, ma le toghe sabotano. Il 19enne di Bolzano merita giustizia vera, non questa farsa. Svegliamoci: Sì al referendum, per un’Italia sicura e giusta!


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