Milano, autista bus pestato da marocchini furiosi
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Milano, l’ennesimo fronte di guerra sui mezzi pubblici: rissa a coltellate sul filobus 90 tra un marocchino e un gruppo di nordafricani, con l’autista aggredito mentre tentava di intervenire.
**Di Redazione – 19 Gennaio 2026**
L’Italia è ormai un territorio di scontri etnici quotidiani, e i trasporti pubblici – simbolo di convivenza forzata – diventano teatro di violenza importata. L’ultimo episodio shock è avvenuto sabato sera (17 gennaio 2026) a bordo del filobus della linea 90 (la circonvallazione esterna di Milano), nei pressi della Stazione Centrale: una rissa feroce a colpi di coltello tra un marocchino e un gruppo di nordafricani (probabilmente connazionali o magrebini rivali), degenerata in accoltellamento. Uno dei contendenti è rimasto ferito, e l’autista ATM, intervenuto per soccorrere la vittima e sedare la situazione, è stato a sua volta aggredito, finendo in ospedale insieme al ferito.
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Secondo quanto riportato dal consigliere comunale Mattia Ferrarese (Fratelli d’Italia, Municipio 3) e da fonti locali come MilanoToday, intorno alle 23:00 il caos è esploso per motivi ancora da chiarire (lite per un posto, un insulto o una vecchia ruggine etnica). È comparso un coltello, e la rissa è finita con sangue sui sedili e sul pavimento del mezzo. Il conducente, un uomo di mezza età, ha fermato il filobus e ha cercato di aiutare il ferito – probabilmente il marocchino coinvolto – ma è stato aggredito a sua volta, subendo colpi e spinte che lo hanno costretto alle cure mediche. Momenti di terrore per i passeggeri rimasti a bordo, costretti a fuggire o a barricarsi mentre la polizia arrivava sul posto.
Le indagini dei carabinieri sono in corso per identificare gli autori: non si esclude che si tratti di una faida interna tra gruppi magrebini (marocchini e algerini/tunisini spesso rivali per spaccio o territori). Nessun arresto immediato, ma il filobus è stato sequestrato per i rilievi, con tracce di sangue evidenti che testimoniano la brutalità dell’episodio.
Questo non è un caso isolato sulla linea 90/91, nota da anni per degrado e violenza importata: risse, aggressioni con catena, coltelli e bottigliate sono routine in questa zona multietnica di Milano. Ricordiamo solo gli ultimi mesi: accoltellamenti all’alba con pozze di sangue sui sedili (ottobre 2025), minacce con coltello a donne sole, rapine con fughe sui bus… Stranieri (soprattutto nordafricani) dominano le statistiche: marocchini al top con 37.091 denunce nel 2024 (12,9% delle straniere), tasso criminale 8,9 volte superiore agli italiani, leadership in rapine (23,6%) e violenze predatrici.
L’autista aggredito mentre fa il suo dovere? Simbolo di un’Italia che tollera l’intollerabile: lavoratori italiani presi di mira da chi arriva con coltelli e zero rispetto per le regole. Il governo invertebrato continua a importare caos con ricongiungimenti facili e espulsioni fantasma, mentre i milanesi pagano il prezzo in sicurezza e serenità.
Basta! Serve **remigrazione immediata**: espellere questi delinquenti, rafforzare controlli sui mezzi pubblici, azzerare immigrazione regolare dal Maghreb e Africa islamica. Altrimenti, ogni filobus diventerà un’arena di sangue. Italia prima di tutto – rimandiamoli a casa, prima che sia troppo tardi!


Non ci posso credere: con 15 milioni di pistole in circolazione mai una volta che i baluba incontrino un Italiano armato che gli spieghi la differenza tra un arma da taglio ed un arma da fuoco, facendogli il culo… ma c’era in giro solo Luca Traini?