DAZI: **TRUMP FA INTERESSI USA E UE QUELLI FRANCESI E TEDESCHI**

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By V gennaio 20, 2026 11:36

DAZI: **TRUMP FA INTERESSI USA E UE QUELLI FRANCESI E TEDESCHI**

**TRUMP FA INTERESSI USA E UE QUELLI FRANCESI E TEDESCHI**

Mentre Donald Trump persegue senza mezzi termini gli interessi nazionali americani – dalla sicurezza artica alla protezione del commercio USA – l’Unione Europea, dominata da Francia e Germania, continua a inseguire un’illusione di “indipendenza” che in realtà serve solo a consolidare il potere di Parigi e Berlino a scapito di Paesi come l’Italia.

Al World Economic Forum di Davos, Ursula von der Leyen ha lanciato il suo mantra: “gli shock geopolitici possono, e devono, rappresentare un’opportunità per l’Europa” e “il vecchio ordine non tornerà”. Ha invocato una “nuova forma di indipendenza europea” come “imperativo strutturale”, accelerando su difesa, energia, tecnologia e commercio per non dipendere più dagli USA. Ha criticato i dazi di Trump sulla Groenlandia come “un errore, soprattutto tra alleati di lunga data”, promettendo una risposta UE “decisa, unita e proporzionata” con “piena solidarietà” alla Danimarca e massicci investimenti europei nell’isola artica. Ha persino annunciato un accordo commerciale “storico” con l’India e un “28esimo regime” per le imprese UE.

Ma dietro queste parole altisonanti si nasconde la solita realtà: l'”indipendenza europea” promossa da von der Leyen è in gran parte un progetto franco-tedesco. Francia e Germania spingono per attivare lo strumento anti-coercizione – il famigerato “bazooka” UE, creato nel 2023 contro la Cina e mai usato finora – per rispondere ai dazi trumpiani. Emmanuel Macron e il ministro francese Roland Lescure invocano misure forti, inclusi dazi e restrizioni; il tedesco Lars Klingbeil parla di “ampio portafoglio di strumenti” con “tutte le opzioni da preparare”. Il bazooka permette di imporre dazi, limitare servizi, investimenti e appalti pubblici contro chi “ricatta” economicamente un membro UE.

Trump, al contrario, fa gli interessi USA senza giri di parole: vuole la Groenlandia per ragioni strategiche legate alla sicurezza nazionale e al “Golden Dome”, impone dazi al 10% (destinati al 25%) sui Paesi che inviano truppe lì (Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, UK, Paesi Bassi, Finlandia), e minaccia persino il 200% su vini e champagne francesi se Macron non molla. È una mossa diretta: proteggi i tuoi interessi o paghi.

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Per l’Italia, però, questa “unità europea” è un tranello. Perché dovremmo legarci a una ritorsione che rischia di scatenare una guerra commerciale transatlantica, danneggiando il nostro export verso gli USA – il nostro secondo mercato dopo la Germania? L’Italia non ha contingenti in Groenlandia, non è nella lista dei colpiti da Trump: perché unirci al “bazooka” franco-tedesco e finire per subire controdazi americani su Parmigiano, Prosecco o macchinari?

Von der Leyen parla di solidarietà con la Danimarca, ma è la stessa UE che per anni ha imposto regole che favoriscono l’industria tedesca e francese, lasciando l’Italia con deficit cronici (20 miliardi con la Germania) e vincoli che ci impediscono di negoziare liberamente con Washington. Trump fa gli interessi USA: compra risorse strategiche, protegge l’economia interna, mette al primo posto la sicurezza nazionale. L’UE, invece, fa gli interessi di Francia e Germania: Macron vuole mostrare i muscoli anti-Trump per rafforzare la sua leadership interna, Berlino difende il suo export surplus e il suo ruolo di guida europea.

L’Italia ha molto da guadagnare da questa partita se si sganciasse dalla UE. Giorgia Meloni ha già dimostrato di non saper agire per interessi nazionali con il via libera al Mercosur. Ora deve cambiare quella linea: negoziati bilaterali con gli USA, come nel 2019 quando evitammo dazi sull’agroalimentare risparmiando miliardi, invece di seguire il carro franco-tedesco verso un confronto perdente.

Trump persegue l’America First. L’UE persegue France and Germany First. Per l’Italia, è tempo di scegliere: non Bruxelles, ma Roma al primo posto. Altrimenti rischiamo di pagare il conto di una “indipendenza europea” che non è nostra.

DAZI: **TRUMP FA INTERESSI USA E UE QUELLI FRANCESI E TEDESCHI** ultima modifica: 2026-01-20T11:36:10+00:00 da V
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